La Storia sconosciuta, fra glaciazioni e tecniche costruttive. Convegno ‘Il ritorno degli Dei’

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La Storia sconosciuta, fra glaciazioni e tecniche costruttive. Convegno ‘Il ritorno degli Dei’

Antartide vista dallo spazio

Sabato 3 novembre si è svolto presso l’Hotel Capannelle di Roma il convegno “Il ritorno degli Dei” organizzato dall’associazione Spazio Interiore. Gli interventi sono stati tenuti da Corrado Malanga e Graham Hancock, due studiosi molto conosciuti ed apprezzati a livello internazionale.

Si è trattato di un appuntamento importante per chi si pone delle domande che travalichino il binarismo ideologico che indirizza la ricerca esistenziale nella religione o nel materialismo ateo.

Quello che è emerso da entrambe le conferenze è che la Storia e la Preistoria forse non sono esattamente come ci vengono insegnate. Tutti noi fin da bambini sappiamo che la civiltà come la intendiamo (scrittura, organizzazione politica, religione etc) sia nata quasi 6.000 anni fa in Mesopotamia e in Egitto.

Secondo la teoria di Hancock (elaborata dopo decenni di studi multidisciplinari e scoperte scientifiche non ancora accreditate nel mondo accademico) esiste una civiltà avanzata da almeno 12.000 anni che ha edificato imponenti costruzioni come la Piramide di Cheope e la Sfinge. Questa civiltà scomparve quasi del tutto all’incirca 10.000 anni fa, quando la Terra fu colpita dai frammenti enormi di una cometa in fase di disintegrazione nel sistema solare che provocò incredibili sconvolgimenti planetari (tra cui il noto diluvio “universale” raccontato in tutte le culture del mondo antico).

Si ipotizza che queste persone evolute, che conoscevano perfettamente l’astronomia e le tecniche costruttive più avanzate, provenissero da Atlantide da sempre considerato un luogo mitologico e di cui parlò per la prima volta Platone. Hancock afferma che ci sono molte probabilità che invece si tratti dell’attuale Antartico, che in effetti secondo recenti studi potrebbe non essere diventato una distesa di ghiaccio un milione di anni fa ma solo qualche migliaio. Gli abitanti di Atlantide, con la glaciazione dell’isola, si sarebbero spostati in tutto il mondo, per esempio nel continente americano dove costruirono Machu Picchu e anche in Egitto. Si ipotizza che la Sfinge di Giza non sia stata costruita nel 2500 a.C bensì 10.000 anni fa quando il moto precessionale della Terra stava attraversando la costellazione del Leone, ragione per cui venne raffigurato l’animale.

Linee di Nazca. Machu Picchu

L’intervento di Corrado Malanga ha riguardato invece la Piramide di Cheope, che secondo lo studioso, allo stesso modo della Sfinge, potrebbe essere molto più antica. La sua conferenza però più che sulla provenienza ha speculato sulla sua utilità. Secondo Malanga infatti la Piramide è un enorme strumento musicale che ha lo scopo di prelevare la frequenza animica di una persona per trasferirla in un’altra. Da attenti studi risulta infatti che i condotti trovati all’interno della Piramide non fossero usati per l’aria ma per far scorrere l’acqua prelevata dal vicino Nilo (che ancora scorreva nella piana di Giza). Secondo Malanga l’acqua veniva drenata fino alla stanza del Re, dove ancora oggi si trova una strana vasca e dove nel passato si sdraiava una persona, il donatore. Successivamente la stanza veniva riempita d’acqua fino al livello della vasca, affinché le vibrazioni vitali al suo interno venissero passate nell’acqua ad una frequenza sonora di 32.9 hz. Con un ingegnoso metodo di conduzione venivano trasferite giù nella stanza della Regina dove si trovava il Faraone, che quindi assorbiva la frequenza animica del donatore. In questo modo avveniva una rigenerazione che gli permetteva di vivere più a lungo, pratica di cui si parla molto nella cultura egizia, soprattutto in riferimento alla Casa della vita, dove avvenivano questi riti. Gli egittologi l’hanno sempre considerato un luogo simbolico mentre Malanga ipotizza si tratti proprio della Piramide di Cheope.

È evidente che non sappiamo e forse non sapremo mai se queste speculazioni proposte da Graham Hancock e Corrado Malanga siano vere, però hanno il beneficio di allargare la nostra comprensione del mondo aprendoci ad idee e soprattutto a meccanismi mentali inediti. Che poi è quello che ancora oggi cerchiamo in personaggi del passato come Helena Blavatsky, Rudolf Steiner, George Gurdjieff, Carlos Castaneda, considerati iniziati in alcune tradizioni esoteriche.

Ciò che i loro libri ci insegnano è non dare nulla per scontato, compreso quello che apprendiamo a scuola, anche perché la Storia ha dimostrato che ciò che venivano considerati deliri secoli fa oggi sono teorie scientifiche accreditate.

 

Autore: Simona Almerini

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