Interviste. Come nasce “Memoria a Colori”: conversando con Luisa Mariani e Marco Angelini

  

Mostre d’arte

 

Come nasce

 

“Memoria a Colori”

Mostra espositiva di quadri realizzati dai giovani ospiti della casa famiglia Ain Karim, nell’ambito del workshop tenuto da Luisa Mariani (regista) e  Marco Angelini (visualartist). Iniziativa patrocinata dall’Istituzione Sistema Biblioteche Centri Culturali del Comune di Roma, accolta nella biblioteca “Fabrizio Giovenale” in via Fermo Corni. La mostra si può visitare fino al 1 marzo dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 19:00. 

Conversando con Luisa Mariani e Marco Angelini

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Luisa Mariani: L’incontro con William Kentridge e la sua rappresentazione della storia millenaria di Roma fra trionfi e soprusi, dalle sue origini fino ai nostri giorni, raffigurata sui muraglioni del lungotevere fra ponte Sisto e ponte Mazzini, la sua concezione dell’impermanenza dell’arte, sono stati fondamentali per avviare la mia ricerca nei labirinti della memoria e dell’oblio.

L’opera su citata, denominata Triumphs and Laments’, è stata realizzata per sopravvivere circa 4 anni. “Questo senso di caducità, strettamente legato al corpo umano, che è fondamentalmente perituro, affermaKentridge, è un concetto importante da tenere presente, per comprendere la corruttibilità delle opere d’arte. Nel momento in cui le vediamo, ce le dobbiamo tenere ben strette perché non esisteranno per sempre… sappiamo tutti molto bene quanto sia fugace la nostra vita.” Da queste disincantate considerazioni, derivaun’indagine cheaffronta una serie di esercizi legati alla memoria sensoriale, raccontati nel cortometraggio, da me scritto e diretto,“MAREE DELLA MEMORIA”, di cui,nella biblioteca Fabrizio Giovenale di Roma, il 26 gennaio u. s., sonostati presentatialcuni frammenti video. “Ho bisogno di uno spazio dove il tempo ritrova un senso…” Una delle mie primordiali esigenze, a cui fa eco sulla scena JanKozaczuk, attore polacco di Kantoriana reminiscenza, che ribadisce: “uno spazio, dove invece di essere penalizzati da un eterno presente, scopriamo il nostro passato.”Interpreti d’eccezione del corto sono (in ordine alfabetico):Marco Angelini, Michael Barranger, Marina Barranger, Violetta Chiarini, Simon D’Aquino, Giusy Emiliano, Emma Ghiurghi, HideshiKibi, JanKozaczuk, Nada Ismail, Saad Ismail, Mauro Leuce, Luisa Mariani, Marco Palladini, Luca Porfido, Malvina Ruggiano, Raffaella Salato, Giulia Tomaselli, Mario Valdemarin, Valerio Zeng.

 In seguito nasce un’altra sceneggiatura, insieme a Giovanni Pirri, che si snoda nel docufilm in lavorazione “FLUSSI E RIFLUSSI…”, tessuta da autentiche microstorie multietniche, rivissute dagli stessi protagonisti del cortometraggio, combattenti inesausti per l’affermazione di una memoria identitaria.

Infine, il dialogo con il visualartist Marco Angelini e la sua necessità di ‘fissare’ la memoria sulle tele, dando vita ai ricordi contenuti negli oggetti del nostro quotidiano, mi porta a collaborare con lo stesso Angelini alla sperimentazione di un workshopdedicato ai giovani ospiti della casa famiglia Ain Karim, che trova accoglienza presso la biblioteca Fabrizio Giovenale, nell’oasi cittadina del parco di Aguzzano, dove sono in mostra, fino al 1 marzo, dieci tele a tecnica mista create dai ragazzi durante le nostre riunioni.

Marco Angelini: credo molto nei progetti di inclusione sociale e nella diversificazione dei pubblici dell’arte. Sono convinto del valore dell’arte come strumento non solo di espressione del sé e crescita individuale ma anche di condivisione e consapevolezza collettiva. Per questo motivo ho abbracciato con grande entusiasmo il progetto di coinvolgimento della casa famiglia AIN Karim, che è un’associazione di volontariato e solidarietà finalizzata a percorsi di crescita, formazione e lavoro e alla costruzione di reti familiari.

L’implementazione del laboratorio creativo, concepito per gli ospiti della casa famiglia AIN Karim, approfondisce il mio percorso sulle tracce della memoria individuale, con la creazione di opere a tecnica mista realizzate dai partecipanti sotto la mia guida.

Gli incontri del gruppo di lavoro organizzati da Magda Mariotti e Lorenza Raponi di AIN Karim, con la partecipazione della regista Luisa Mariani hanno reso possibile la condivisione e il coinvolgimento dei ragazzi in età pre-adolescenziale al processo artistico. L’intento è stato quello di creare comunità, raccogliere storie di ricordi e trasferirli in uno scambio esperienziale, mediante il laboratorio creativo, sulle tele, al fine di tramandare una memoria secondo i propri colori emozionali.

 

Pagina a cura di Angelo Pizzuto

 

 

 

Autore: Redazionale

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