‘Serata Simenon’ in ricordo di Bruno Morcavallo alla Fondazione Premio Sila

, ,   
SOIRÉE SIMENON
ALLA FONDAZIONE PREMIO SILA
UGO G. CARUSO RICORDA BRUNO MORCAVALLO E IL COMUNE IMPEGNO NELL’ ASSOCIAZIONE “AMICI DI MAIGRET” IN OCCASIONE DELLA DONAZIONE DI UN FONDO A LUI INTITOLATO ALLA FONDAZIONE “PREMIO SILA”
Il commissario Maigret irrompe a sorpresa a Cosenza negli accoglienti locali della Fondazione Premio Sila in Via del Liceo, 14, proprio nel cuore della città vecchia, abituale sede di promozione della narrativa e anche della saggistica italiana contemporanea.
L’occasione è offerta dalla donazione da parte di Argia e Achille Morcavallo alla stessa fondazione  di un cospicuo numero di romanzi di Georges Simenon appartenuti in precedenza al fratello Bruno, lettore appassionato, già docente di Bioetica presso l’Università della Calabria, scomparso anzitempo di recente.
Per ricordarlo in modo sincero ed informale si è pensato di dar vita ad  una Soirée Simenon che molto probabilmente gli sarebbe piaciuta.  Bruno Morcavallo infatti negli anni ’90 era stato tra i fondatori a Roma dell’associazione “Amici di Maigret” un gruppo di ammiratori del celebre commissario ideato dal prolifico scrittore belga e per ragioni anagrafiche da quasi tutti gli stessi sodali, scoperto grazie ai cicli Rai degli anni sessanta diretti da Mario Landi e mirabilmente interpretati da Gino Cervi.
E sarà proprio Ugo G. Caruso, storico dello spettacolo, presidente di quel sodalizio e fondatore del Movimento Telesaudadista a ricordare questa passione condivisa insieme a Bruno e ad altri amici attraverso l’organizzazione di serate tematiche in cui la divertita riproposizione di quei vecchi e rari materiali audiovisuali si coniugava con momenti gastronomici pensati con meticolosa cura filologica come pure con la dotta dissertazione sui comuni temi prediletti.
Nel corso di questo appuntamento fissato per lunedì 28 alle ore 19 nei locali della Fondazione, sarà riproposto dallo stesso Caruso un prezioso pezzo degli albori della televisione in Italia, ovvero “Sette piccole croci”, trasmesso dalla Rai nel 1957, quando gli abbonati erano ancora soltanto 360.000, attinto dal regista Vittorio Cottafavi ad un racconto di Simenon del 1950.
Si tratta di un kammerspiel poliziesco interamente ambientato  nella sala radio della Sûretè a Parigi dove la polizia durante la notte di Natale è strenuamente impegnata nel disperato tentativo di salvare un ragazzino da un pericoloso assassino seriale che si è messo sulle sue tracce sentendosene scoperto. Il dramma è interpretato da uno stuolo di attori formidabili che comprende tra gli altri Gianni Santuccio, Ivo Garrani, Renato De Carmine, Tino Bianchi e Carlo Bagno. Il Maigret di Cervi e Landi è ancora di là da venire sul piccolo schermo ma, a ben vedere, una serie di particolari tradisce la tentazione dei dirigenti Rai di trasporre quanto prima per lo schermo domestico il popolare commissario simenoniano, da subito adocchiato dal cinema, già nel 1932 e di fatto mai più lasciato in seguito.
Come si sarà ormai compreso, una serata che vuole essere intima, fervida, interessante, un modo semplice ed affettuoso per ricordare Bruno Morcavallo ed esprimergli la giusta gratitudine per la donazione intelligentemente disposta dai suoi congiunti.

Autore: Redazionale

Condividi