Odeon CineHall Firenze | My skinny sister – Degas passione e perfezione – La Traviata

  

Eventi Speciali

22/1: INCONTRO CON L. DALLA RAGIONE + MY SKINNY SISTER

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Martedì 22 Gennaio (ore 20.30) all’Odeon una serata dedicata alla riflessione sui disturbi alimentari durante l’adolescenza. Ospiti dell’evento saranno la psichiatra e psicoterapeuta LAURA DALLA RAGIONE, direttore della Rete per i disturbi del comportamento alimentare della USL1 dell’Umbria e autrice (insieme a Paola Antonelli) del libro “Le mani in pasta” (Ed. Pensiero Scientifico) e Gregorio Loverso, psicoterapeuta e Direttore del Centro Madre Cabrini di Pontremoli, un centro specializzato nel trattamento dei disturbi del comportamento alimentare e del peso, come anoressia e bulimia, ma anche bigoressia e drunkoressia (secondo le proiezioni del Ministero della Salute ci sono nella sola città di Firenze circa 3000 persone ammalate di questi disturbi, con una prevalenza di minorenni). Attualmente vi sono ricoverati circa 30 pazienti, seguiti da un’équipe multidisciplinare composta da psichiatri, nutrizionisti, psicologi, educatori, infermieri, fisioterapisti, musicoterapeuti; in un ambiente molto accogliente e dall’atmosfera famigliare si svolgono moltissime attività terapeutiche, anche di gruppo (tra cui teatro, danza, musicoterapia e pet terapy) e utilizzate molte tecniche di rilassamento, meditazione, yoga. I trattamenti durano da 3 a 5 mesi.

Laura Dalla Ragione presenterà e commenterà il film MY SKINNY SISTER, diretto dalla regista svedese Sanna Lenken: è la storia di Stella, robusta dodicenne che ammira la sorella maggiore, Katja, che fa pattinaggio artistico a livello agonistico. Come lei, sogna un giorno di diventare campionessa e una bella ragazza magra. Stella vorrebbe anche piacere a Jacob, l’allenatore di Katja, di cui è segretamente innamorata. Ma un giorno Stella, che si stupisce dei duri allenamenti che si impone Katja, scopre con grande sconcerto che la sorella soffre di anoressia. Stella allora minaccia di rivelare tutto ai genitori, ma la sorella riesce a farle promettere di mantenere il segreto finché la piccola non trattiene più il desiderio di aiutarla. Vincitore di numerosi premi ai festival internazionali, tra cui l’Orso di Cristallo alla Berlinale 2015, My Skinny Sister è un dramma commovente sui disturbi alimentari in una particolare fase dell’adolescenza, ispirato alla storia personale della giovane regista svedese, che da ragazza ha sofferto di anoressia. Come nel suo film, la sorella piccola della regista cercò di aiutarla nel terrore di perderla. Un’esperienza che Sanna Lenken è riuscita a interiorizzare ma su cui non smette di riflettere. Sullo stesso argomento di My Skinny Sister, suo primo lungometraggio, la regista aveva già realizzato un corto, Eating Lunch (2013), basato su alcune storie raccontatele su una clinica per disturbi alimentari.

MY SKINNY SISTER (Svezia/Germania, 105′) – Un film di Sanna Lenken, con Rebecka Josephson, Amy Deasismont

Versione originale con sottotitoli in italiano

Martedì 22 Gennaio ore 20.30

Cinema Odeon Firenze

 

EVENTI SPECIALI

JANUARY 28-30: DEGAS PASSIONE E PERFEZIONE

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Da Lunedì 28 a Mercoledì 30 Gennaio il nuovo film d’arte dedicato a uno dei più grandi artisti della storia: DEGAS PASSIONE E PERFEZIONE. Ballerine sinuose, interni di caffè, corse di cavalli, ritratti di famiglia, eleganti nudi femminili. Ricerca costante, studio dei maestri del passato, visite continue al Museo del Louvre. È questo il mondo in cui ci trasporta il docufilm diretto da David Bickerstaff che inaugura la stagione 2019 della Grande Arte al Cinema all’Odeon. Il film ci farà attraversare le sale del Fitzwilliam Museum di Cambridge, sede della più ampia collezione di Degas del Regno Unito, per spostarsi quindi a Parigi e in Italia, dove Degas trascorse gli anni della formazione e dove ebbe modo di ricongiungersi anche col nonno paterno, René Hilaire De Gas, trasferitosi a Napoli a seguito della Rivoluzione francese.

Il film-evento offrirà una visione unica sulla vita personale e creativa di Degas, indagando la sua relazione con il movimento impressionista, la sua fascinazione per la danza e i problemi di vista che lo attanagliarono sin dagli anni novanta. Gli spettatori scopriranno così la storia della sua ossessiva ricerca della perfezione attraverso la sperimentazione di nuove tecniche e lo studio dei maestri del passato, tra cui artisti del Rinascimento italiano e pittori contemporanei come Ingres e Delacroix. Uno studio che cominciò sin dal suo personale Grand Tour in Italia e che si sviluppò anno dopo anno grazie alle continue frequentazione di gallerie e musei parigini, primo tra tutti il Louvre.

Come spiega lo storico francese Daniel Halévy, Edgar Degas (1834-1917) era un lavoratore indefesso e quasi sempre insoddisfatto che teneva la maggior parte delle sue opere nascoste in scatole: le estraeva solo quando era costretto a venderle per vivere. Degas, che gli amici descrivevano come un uomo brillante capace di sprigionare allegria ma anche terrore in chi gli stava vicino, era un artista interessato più al processo artistico in sé che al risultato finale, tanto da essere noto per l’ossessiva rielaborazione delle opere. Una mania che, in alcune occasioni, lo spinse persino a chiedere ai committenti di riavere i suoi quadri per poterli ulteriormente ritoccare anche dopo averli consegnati.

Per raccontare il quotidiano che tanto lo colpiva – la vita nei caffè parigini (dal celebre Café Guerbois al Nouvelle Athènes), le corse di cavalli, i ritratti di famiglia, i nudi femminili- Degas non si limitò alla pittura ma realizzò anche numerose statue, prediligendo però la cera o l’argilla: sosteneva di non poter lasciare nulla dietro di sé in bronzo perché “il metallo era per l’eternità”. Il mercante d’arte Ambroise Vollard raccontò come un giorno Degas gli avesse mostrato una ballerina che aveva ritoccato per la ventesima volta esclamando: “Non scambierei nemmeno con un secchio d’oro il piacere che sento nel distruggerla e nel ricominciare da capo“.

Alla morte di Degas, nel 1917, più di 150 sculture in cera, argilla e plastilina furono trovate nel suo studio, molte delle quali conservate proprio al Fitzwilliam Museum. Saranno queste sculture, assieme allo studio di alcuni dei suoi quadri più celebri, ai racconti di chi gli stava vicino e alle sue stesse lettere a rivelare la complessa interiorità di uno degli artisti più influenti e amati dell’impressionismo.

DEGAS: PASSIONE E PERFEZIONE (UK, 90′) – Un film di David Bickerstaff

Versione italiana

Lunedì 28 e Martedì 29 Gennaio: ore 16 – 21

Mercoledì 30 Gennaio: ore 18

Cinema Odeon Firenze

EVENTI SPECIALI

JANUARY 30: LA TRAVIATA (THE ROYAL OPERA HOUSE)

Il primo appuntamento del 2019 della Royal Opera House all’Odeon è per Mercoledì 30 gennaio alle ore 19.45, quando La traviata di Giuseppe Verdi, una delle opere più popolari al mondo qui nella splendida produzione di Richard Eyre, verrà trasmessa in diretta via satellite dalla Royal Opera House di Covent Garden, a Londra. La proiezione sarà presentata da Clemency Burton-Hill.

La traviata propone un cast d’eccellenza che include uno dei volti più amati della Royal Opera, Plácido Domingo. L’opera racconta la storia della cortigiana parigina Violetta (Ermonela Jaho) e del suo tragico amore proibito con Alfredo Germont (Charles Castronovo). Il loro romantico idillio in campagna termina improvvisamente quando Giorgio (Domingo), il padre di Alfredo, scioccato dalla loro relazione scandalosa, convince Violetta a lasciare Alfredo per il bene della sua famiglia, pur sapendo che Violetta è seriamente malata. Alfredo, sconvolto, viene a conoscenza della verità solo quando Violetta è ormai sul letto di morte.

L’opera contiene alcune delle arie più memorabili di Verdi come ‘Sempre libera’ e ‘Addio del passato’, esempi eccellenti del lirismo accattivante dell’opera italiana. La produzione di Richard Eyre per la Royal Opera mette in evidenza tutti i colori emozionali: dall’esaltante scoperta dell’amore, attraverso il doloroso confronto con la realtà, fino all’inevitabile conclusione. Lo sfarzo delle scene e dei costumi d’epoca accentua il realismo di una narrazione commovente basata su una storia vera. Antonello Manacorda è al suo primo debutto alla Royal Opera come direttore musicale.

Durata: 200′ (comprensivi di 2 intervalli)

Cinema Odeon Firenze

Autore: Redazionale

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