Odeon CineHall Firenze | L’anteprima di O LA TROIKA O LA VITA, nel weekend il film su PEPE MUJICA

  

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JANUARY 17: O LA TROIKA O LA VITA

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Giovedì 17 Gennaio (ore 21) all’Odeon la prima nazionale del film documentario O LA TROIKA O LA VITA di Fulvio Grimaldi e Sandra Paganini. Sarà presente in sala il regista Fulvio Grimaldi e in videocollegamento (su Skype) il filosofo Diego Fusaro (tra gli intervistati nel film).

Il film illustra gli effetti sull’area mediterranea della globalizzazione neoliberista imposta da Unione Europea, Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Internazionale. La Grecia distrutta nel corpo e nell’anima, il Medio Oriente e l’Africa devastati da guerre e saccheggi. Popolazioni sradicate per creare masse di manovra dello sfruttamento e delle destabilizzazioni. Un territorio nazionale già dissestato sul quale imperversano, nella complicità di una politica succube delle lobby, le multinazionali del fossile. Mancata prevenzione, speculazione edilizia e abbandono segnano il destino dei terremotati (una parte del film è dedicata al sisma del 2016 che ha colpito il Centro Italia). Crimini contro l’umanità in Grecia e e resistenza umana in Italia.

Tra gli intervistati spiccano, oltre al filosofo Diego Fusaro, l’economista Vladimiro Giacchè e il fisico teorico Francesco Silos Labini, ambedue editorialisti de “Il Fatto Quotidiano”.

Con l’approfondimento cinematografico Grimaldi scuote gli animi verso il cambiamento, ponendo l’accento su tutta una serie di problematiche misconosciute, dalla perdita di potere degli Stati nazionali ultimo baluardo della rappresentatività popolare, alla creazione di una dimensione transnazionale cinica, dominata dalle oligarchie finanziarie che speculano e ricattano quegli stessi Stati e i loro popoli perseguendo esclusivamente i propri interessi lobbistici. Così la tragedia sociale ed umanitaria della Grecia ridotta al fallimento dall’Europa che doveva essere il sogno di una casa solidale per tutti gli europei, ma si è invece rivelata l’incubo di una dittatura spietata della finanza e del capitale sugli esseri umani, si collega con quella del terremoto nei nostri territori dove la ricostruzione, a distanza di oltre un anno, non è neanche iniziata. Il dramma dei migranti e il problema del loro afflusso nei paesi europei che si affacciano sul Mediterraneo i quali entrano in crisi nella gestione “solitaria” di questo problema, si collega alle guerre, ai bombardamenti e allo sfruttamento economico e delle risorse naturali dei paesi di origine di queste masse di disperati che le oligarchie egemoniche conducono da sempre con il colonialismo prima e oggi con il neocolonialismo. Il documentario ci guida a una lettura di questi fenomeni all’interno di un contesto globale che viene nascosto dai mass media.

Fulvio Grimaldi, giornalista, inviato di guerra e di ambiente, firma della BBC, Rai e altre testate nazionali e internazionali, ha realizzato 24 documentari sui conflitti, tra chi pretende di dominare e chi resiste: Vietnam, America Latina, Medio Oriente, Africa.

Sandra Paganini, studiosa di storia e scienze umane, videoperatrice, storica collaboratrice di Grimaldi, è co-autrice di questo documentario.

O LA TROIKA O LA VITA (Italia, 90′) – Un film di Fulvio Grimaldi e Sandra Paganini

Versione italiana

Cinema Odeon Firenze

 

JANUARY 17-23: PEPE MUJICA LA NOCHE DE 12 ANOS

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Il film che ha entusiasmato e sconvolto l’ultima Mostra del Cinema di Venezia. Settembre 1973: l’Uruguay è sotto il controllo di una dittatura militare. Il movimento di guerriglia dei Tupamaros è stato schiacciato e smantellato da un anno. I suoi membri sono stati imprigionati e torturati. In una notte di autunno, nove prigionieri Tupamaro vengono portati via dalle loro celle nell’ambito di un’operazione militare segreta che durerà 12 anni. Tra di loro c’è anche Pepe Mujica, futuro Presidente dell’Uruguay. Da quel momento in poi, verranno spostati, a rotazione, in diverse caserme sparse nel Paese e assoggettati a un macabro esperimento; una nuova forma di tortura mirata ad abbattere le loro capacità di resistenza fisica e psicologica.

Una notte lunga 12 anni illustra ovviamente passaggi molto drammatici, ma è una pellicola vibrante. Sembra incredibile ma nel film ci sono scene ora comiche, ora sarcastiche. Si ride di cuore con i protagonisti, mentre la regia irride il regime che tenta di piegarli. L’Uruguay degli anni ’70 viene raccontato come dittatura militare così rigida e in cui regna la paura in misura tale che per risolvere il problema di come far andare al gabinetto un prigioniero ammanettato troppo in alto per riuscire a chinarsi vengono scomodati un comandante, un generale e un sergente. Dei protagonisti colpisce la sagacia, la spiccata intelligenza e cultura.

La voglia di sopravvivere e di conservare un po’ di dignità umana li porta a giocare partite a scacchi immaginarie o a proporsi come moderni Cyrano de Bergerac, scrivendo lettere per le fidanzate dei propri carcerieri in cambio di una passeggiata all’aria aperta, di una sbirciata da sotto il cappuccio che preclude loro la visione del mondo.  Una sceneggiatura complessa e ricercata, che si riserva di raccontare le storie dei tre protagonisti solo dopo averci fatto entrare nell’intimità della loro prigionia e delle rare visite con i parenti, dà al classico “tratto da una storia vera” una marcia in più. La regia poi rivela tutto il talento di Álvaro Brechner, che non interviene da protagonista che in un paio di passaggi, ma quando lo fa rivela competenza, maestria e capacità di ampliare la già notevole portata emotiva del film.

UNA NOTTE DI 12 ANNI | La noche de 12 anos (Uruguay/Argentina/Spagna, 122′) – Un film di Alvero Brechner, con Antonio de la Torre, Chino Darin, Alfonso Tort

Versione originale (spagnolo) con sottotitoli in italiano | Original version (Spanish) with Italian subtitles

Giovedì 17 Gennaio: 16 – 18.30

Venerdì 18 Gennaio: 16 – 21

Sabato 19 Gennaio: 16 – 18.30

Domenica 20 Gennaio: 16 – 21

Lunedì 21 Gennaio: 21

Martedì 22 Gennaio: 18.15

Mercoledì 23 Gennaio: 16

Cinema Odeon Firenze

Autore: Redazionale

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