Rassegna teatrale “Monologando e Dialogando Insieme” Teatro Betti Roma

  

MONOLOGANDO E DIALOGANDO INSIEME

a cura di Associazione Culturale Communication’s Wave.

Appuntamento per 9 sabati pomeriggio, ore 17, con 9 autori della scena contemporanea italiana: Cantagallo, Galeri, Giannini, Gori, Iori, Peris, Romano, Sartini, Tramontano.

 

Teatro Betti Via Elio Donato 11 – 00136 Roma

info: © Centro Studi UGO BETTI – ROMA 2015

Dal 12 gennaio al 23 marzo

Tra le iniziative teatrali organizzate autonomamente dalla volontà di un gruppo di autori teatrali attivi sul territorio romano chein questa stagione mettono in scena i loro testi, vogliamo segnalare la rassegna Monologando e Dialogando Insieme.L’idea innovativa è quella di presentare tutti i sabato pomeriggi, di gennaio /febbraio/marzo, questi incontri a Teatro, all’ora del the (alle 17) del sabato pomeriggio, con l’intento di coinvolgere le persone restie a spostarsi nelle ore serali. Un progetto del tutto autogestito che si propone la messa in scena delle opere di ciascun autore bilanciando i generi tra comico/brillante e drammatico e la variazione dei testi dai monologhi ai corti teatrali.

La location dove si svolgono questi spettacoli è quella del Teatro Betti, anche polo culturale romano del Centro Studi UGO BETTI – ROMA 2015,contenente un importante archivio teatrale per mantenere tuttora viva la figura di Ugo Betti, attualmenteassente nelle programmazioni teatrali italiane, ma storicamentetradotto e messo in scena in vari Paesi del Mondo. Betti fu consacrato come uno dei più intensi drammaturghi del dopoguerra, einsieme a Diego Fabbri, Sem Benelli, Massimo Bontempelli, creò nel 1945 a Roma il Sindacato Nazionale Autori Drammatici (SNAD), nato per difendere i lavori dei colleghi e degli scrittori teatrali;e al contempo valorizzare gli autori italiani contemporanei.

Questi autori appartenenti allo Snad, Cantagallo, Galeri, Giannini, Gori, Iori, Peris, Romano, Sartini, Tramontano, pur operanti ormai da anni, rimangono loro malgrado autori ai margini, come dire “fuori dal mercato dell’arte”; eppure sono autori di un autentico “teatro dialogante” che parlano con un linguaggio chiaro, pur raccontando l’abisso della società contemporanea, addirittura vi si immergono esistenzialmente, per poi sulle tavole del palcoscenico ritrovare, insieme al pubblico, una comunicazione fattiva, una   scintilla di luce.

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Ecco gli appuntamenti dei corti teatrali che sono rappresentati:

Gennaio 2019nei giorni 12/19/26 di sabato ore 17:00

LAMPIDUSA di Antonio Tramontano. Come ricordiamo il 3 ottobre 2013 si è consumata la cosiddetta Tragedia di Lampedusa dove persero la vita circa 400 migranti a poche miglia dalla costa; su quell’onda emotiva nasce “Lampidusa”, purtroppo ancora tristemente attuale nell’oceano della vita.

LA MIA VITA FIN QUI di Alessandro Iori. Una donna, monologando, ripercorre i giorni bui della sua vita, eattraverso i molteplici cambiamenti che l’hanno caratterizzata, approda all’idea di una felicità collettiva, sociale e culturale.

AFFETTI COLLATERALI di Giancarlo Gori. Un capo-comico attore disperato per il fallimento della sua compagnia, – a sua discolpa – pavido e irretito da una “ammaliante Lola Lola”, si trova a vivere solo nella sua roulotte. Mentre prepara un monologo, ripensa al passato, e racconta con tragicomica pusillanimità che quella del palcoscenico era la sua vita reale e tutto il resto solo: “affetti collaterali”.

ILDEGARDA di Alessandra Romano. Con Ildegarda De Bingen l’autrice porta in scena le rivelazioni e le meravigliose “scoperte” della sibilla del Reno. Ildegarda è un inno apparentemente antropocentrico alla vita, ma è altresì un urlo a difesa della natura, è un’esaltazione delle leggi del cosmo e dei suoi elementi: “osservati, tu hai in te il cielo e la terra”

MATA HARI di Alessandro Iori. In attesa dell’esecuzione, nella cella numero 12 del carcere femminile di Saint Lazare a Parigi nel 1917, Mata Hari ripensa alla sua vita.

IL FIGLIO DELLE LUPE di Antonio Tramontano. Il coraggio e la ribellione del popolo napoletano alla fine della seconda guerra mondiale con riferimento alle Quattro giornate di Napoli… Per alcuni si è trattato di falso storico, per altri dell’esasperazione di una rivolta popolare.

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Febbraio 2019Seguono i debutti nei giorni 9/16/23 di Sabato ore 17:00

 

CLEOPATRA di Alessandro Iori. E’ proprio la morte della mitica regina ad aver reso ancora più suggestiva e affascinante la vita di Cleopatra, ormai sconfitta da Ottaviano, ripensando alla sua vita ed al suo regno, decide di suicidarsi.

TREMA! di Pierfrancesco Galeri. Un uomo guarda se stesso e si racconta alla vigilia di un evento catastrofico che lo vedrà protagonista involontario.

SOPRAVVIVEREMO ALLA NOSTRA FILOSOFIA! di Vincenzo Sartini. Questa nostra società, in particolare questa nazione l’Italia, è un organismo di cui facciamo parte .Come ogni organismo, mai è stato stabile, ma al momento la sua decadenza è preoccupante, sembra inarrestabile. E allora vien voglia di guardare i pilastri su cui poggia, se sono ancora affidabili e se no ,se sono sostituibili purché vi siano i pezzi di ricambio. In mancanza di pezzi tenerli finché reggono e poi sprofondare con essi.

ERO SOLO UNA BAMBINA di Alessandro Iori. Una donna prossima al matrimonio con l’uomo che ama, torna indietro con la mente al proprio passato, soprattutto a quel periodo “inconfessabile” che l’uomo che sta per sposare ignora.

MASTRO EVARISTI di Anna Cantagallo. Una confessione intima e umana di un combattente della Prima Guerra Mondiale al suo vecchio maestro di scuola.

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Marzo2019 seguono i debutti nei giorni 9/16/23 di sabato ore 17:00

 

LA LEGGENDA DEL PESCEPESCATORE di Antonio Tramontano: Questo corto teatrale tratta il tema che “nessuno è profeta in patria” l’espressione vuole indicare la difficoltà delle persone di emergere in ambienti a loro familiari.

IL VANGELO SECONDO MARKETING di Marco Giannini. Un testo che analizza come la “religione della condivisione” viene da sempre praticata facendo copia e incolla delle religioni precedenti, e Papa Francesco è il più grande marketing directory della storia.

MATER POP di Peris. È la parodia del mestiere più bello e più difficile al mondo: quello della mamma, un auto/racconto, un monologo interiore, a volte un’analisi dei vari tipi di madri esistenti, alla ricerca del modo più adatto per descrivere se stessi. Lo spettatore entrerà in un viaggio ironico grottesco, a tratti commovente.

APOLOGIA DELLA SOLITUDINE di Pierfrancesco Galeri. Un uomo si ritira ai margini alla ricerca della solitudine perfetta scivolando inconsapevolmente nella prigionia della propria individualità, masi accorge, che l’incapacità a stabilire o a mantenere rapporti positivi e significativi con gli altri è formata da milioni di persone.

CHI ‘O VAIE A DICERE di Antonio Tramontano. Ancora la solitudine è il refrain monologante.

CONTRONATURA di Marco Giannini.Il rapporto uomo donna analizzato nelle sue sfaccettature, dall’adolescenza alla vecchiaia. La conclusione è una sola: un rapporto contro natura che porta alla distruzione reciproca.

 

Aggiornamento a cura di Vincenzo Sanfilippo

Autore: Redazionale

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