‘Il cinema degli Ultimi’ seconda giornata del festival in programma a Montefalcone

  

Il cinema degli Ultimi: buona la prima per la rassegna in programma al Museo della civiltà contadina Cosimo Nardi

«Il giorno in cui morirà la civiltà contadina, morirà l’umanità. E allora come facciamo a non preoccuparci di tenere cara questa memoria?». Sono state queste le ultime parole del maestro Ermanno Olmi nel documentario Albero, nostro di Federica Ravera che ieri ha aperto la prima edizione della rassegna “Il cinema degli ultimi”, in programma fino a sabato 29 dicembre presso il Museo della civiltà contadina Cosimo Nardi di Montefalcone di Valfortore.

“Ermanno Olmi mi ha insegnato che la cosa più importante del nostro lavoro è libertà mentale” ha spiegato la filmaker Federica Ravera, dal 2004 stretta collaboratrice del maestro, che ieri ha raccontato la sua esperienza al fianco del maestro nel corso dell’incontro dibattito poco prima delle due proiezioni. “Sono onorata di aver preso parte a questa rassegna – ha aggiunto – perché il mondo contadino è quasi scomparso e c’è necessità di tenerlo in vita”.

Federica Ravera

Grande attesa intanto per la giornata di oggi quando a dare il via agli appuntamenti sarà il cinema dei ragazzi con la proiezione di “Babe, maialino coraggioso” prevista per le ore 15 cui seguirà la sezione documentari con la proiezione di “Transumanza tour”. Al centro della seconda giornata l’incontro con il regista e attore Michele Placido su “Le donne nella civiltà contadina” cui seguiranno le proiezioni di due film del maestro, “Del perduto amore” alle ore 21 e “Pummarò” a mezzanotte.

Va ricordato che tutte le proiezioni sono ad ingresso libero e gratuito e che fino a sabato 29 dicembre sarà possibile effettuare delle visite guidate al Museo fondato da Cosimo Nardi e che oggi conta oltre 4mila pezzi di storia delle nostre radici, la storia degli “Ultimi”.

Autore: Redazionale

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