Con Pirandello la vendetta è un piatto che va servito freddo…ma lascia l’amaro in bocca

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Con Pirandello la vendetta è un piatto che va servito freddo…ma lascia l’amaro in bocca

L’inquietudine e il paradosso del ruolo e della maschera esplode strisciando sul palco in questa celebrativa messinscena de “Il giuoco delle parti”, al Teatro della Città di Catania, in occasione del centenario del dramma, rappresentato perla prima volta il 6 Dicembre del 1918 al Teatro Quirino di Roma.

Protagonista Miko Magistro, efficace nella sua algida natura di filosofo, privo di sentimenti e di umanità, nel ruolo di Leone Gala, appassionato di cucina, luogo reale e metaforico nel quale si è trincerato a difesa del male della vita, della sua tortuosa vita in particolare. Da questo balcone culinario il nostro filosofo osserva la vita con distacco lucidamente disperato, lasciando freddamente che la moglie Silia viva liberamente una relazione con l’amante Guido. La paradossale e astrusa posizione assunta da Leone che cucinerà il suo crudele piatto dosando accuratamente gli ingredienti della sua amara vendetta, porterà la commedia alle soglie del dramma, estremizzando la contorta e feroce fissità dei ruoli e delle maschere, scoprendone il volto nefasto, mostrando il fondo del dolore di quelle vite apparentemente serafiche e gaudenti.

Misurarsi con Pirandello è sempre una sfida importante che il regista Magnano San Lio ha raccolto insieme al cast, puntando su un taglio non necessariamente naturalistico e affrontando un importante approfondimento dei personaggi. Dalla pièce emerge il rispetto per la forza del testo, un dramma esegetico di grande finezza, che non richiede se non uno sforzo interpretativo aderente al cerebralismo intriso di lucida pietas per questa nostra esistenza braccata dal dolore e dalla noia, per ricordare l’assunto leopardiano. In Pirandello il dramma dell’esistenza annunciato dal poeta di Recanati si pietrifica e si raggela, mentre l’anima, novello Laocoonte, si contorce tra le spire delle insidie alla nostra chimerica felicità, in una titanica, inutile lotta che colpisce e inquieta. Attuale come ogni classico, rivisitato nella veste, ma non nella sostanza, lo spettacolo offre un’occasione di confronto con uno dei drammaturghi più significativi del nostro tempo.

IL GIUOCO DELLE PARTI

Di Luigi Pirandello

Regia Federico Magnano San Lio

Con Miko Magistro, Carmen Panarello, Massimo Leggio, Giovanni Carta, Fabio Costanzo. Alessandro Sparacino, Alessandro Chiaramonte Paolo Guagenti. Leandra Gurrieri, Vincenzo Ricca

Scene e costumi Riccardo Perricone

Luci Simone Raimondo

Produzione Teatro della Città

Al Piccolo Teatro di Catania fino a Domenica 23 Dicembre

Autore: Anna Di Mauro

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