E’ scomparso il 15 dicembre Giuseppe Lippi, storico curatore della collana Urania e colonna portante della fantascienza italiana

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Muore a Pavia Giuseppe Lippi, storico curatore di ‘Urania’

E’ scomparso il 15 dicembre a 65 anni Giuseppe Lippi, storico curatore della collana Urania (aveva da pochissimo lasciato il ruolo di curatore dopo 18 anni) e colonna portante della fantascienza italiana.

Giuseppe Lippi era nato a Stella Cilento, in provincia di Salerno. Studi classici, laurea in lettere a Trieste con una tesi sulla letteratura fantastica, preludio all’entrata nel mondo dell’editoria e della fantascienza come curatore, editor, romanziere, traduttore, saggista e animatore di convegni, festival, premi e tanti dibattiti sulla fantascienza mondiale e italiana.

La fantascienza non era l’unico orizzonte della letteratura popolare che Lippi amava: gotico, horror, anche giallo e non solo libri ovviamente, ma anche fumetti e cinema, oltre che serie tv. La casa di Giuseppe Lippi è sempre stata piena di tutta quella letteratura, di quei libri che fanno la gioia dei giovani fuori e anche dei giovani dentro.

Negli anni Settanta iniziò a collaborare alla storica rivista Robot di Vittorio Curtoni (ancora viva, dopo molte vicissitudini e alla quale ancora collaborava). Nel 1980 arrivò in Mondadori, dove dal 1990 prese a occuparsi di Urania.

Giuseppe Lippi svolse un ruolo un ruolo unico di propulsione e trasformazione per la storia collana di fantascienza Mondadori, aprendola a edizioni sempre più ricche e filologicamente corrette dei romanzi internazionali (prevalentemente americani o britannici) e soprattutto promuovendo e facendo del Premio Urania (che era stato creato prima del suo arrivo) il vero fulcro della fantascienza italiana. Il riconoscimento più ambito, il punto di arrivo (o di partenza a seconda dei punti di vista) più importante per gli autori e le autrici del nostro paese.

Autore: Redazionale

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