Al Teatro Belli di Roma. Rassegna Trend, diretta da R. Di Giammarco. Di scena “Conservatory”

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TREND

Nuove frontiere della scena britannica – XVII edizione Festival a cura di Rodolfo di Giammarco

18 ottobre – 22 dicembre 2018

Teatro Belli – piazza Sant’Apollonia 11/a – 06 5894875

 Ore 21,00  16 dicembre

CONSERVATORY

Una lettura a due voci

di Michael West  traduzione Natalia di Giammarco  con Elena Bucci e Marco Sgrosso  cura del suono Franco Naddei e Raffaele Bassetti lettura a cura di Elena Bucci e Marco Sgrosso produzione Le Belle Bandiere

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 LEI: Se pensassi che tu abbia un cuore, ti ci avrei piantato questo ferro da maglia.

LUI: I tuoi artigli, micio, i tuoi artigli.

Rinchiusi nel loro rifugio borghese arredato in modo classico – due poltrone, la credenza, la cesta del cucito e un dizionario -, isolati e ben protetti da chiavistelli da un esterno denso di echi minacciosi – il vento che fa sbattere le porte, il cigolio insistente del cancello, il mostruoso accoppiamento di gatti in calore –, isolati in un tempo sospeso, Lui e Lei… una coppia senza un nome che definisca la loro identità.

Lei fa le parole crociate e lavora a maglia, Lui legge il giornale e cerca senza tregua gli occhiali che sposta da una tasca all’altra. Lei è ferocemente caustica sul passato e sul presente, Lui dolorante e sboccato si gongola in vena di rimembranze, e la conversazione inizialmente innocua assume rapidamente le caratteristiche di un delicato gioco al massacro, eseguito con un’alternanza di affondi reciproci che richiama in causa due figlie anaffettive e troppo adulte per procreare, l’amante di Lui divenuta amica di Lei, le insofferenze di Lei e l’impotenza di Lui.

Ma soprattutto, sin dalle prime battute affiora, protagonista, la Morte, che dal paradosso del gatto morto di Schrodinger porta all’elenco di amici e conoscenti oramai defunti, fino all’agghiacciante rivelazione del colpo di scena finale, mentre la grandine sbatte furiosamente sul tetto e l’ultimo appello di tenerezza resta senza risposta.

Fermi, al leggio, cerchiamo di evocare con voce e musica gli spazi, le relazioni e le possibili intuizioni necessarie ad un ideale futuro allestimento. Creiamo il disegno preparatorio, lo schizzo, coniugando la nostra immaginazione con quella del pubblico, così da creare mille diverse coppie, storie, case, strade, città perse nel buio della sera.

Elena Bucci e Marco Sgrosso

 

Ufficio Stampa a cura di Paola Rotunno

Autore: Redazionale

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