Da dicembre in libreria ‘La gabbia di vetro’ di Colin Wilson (ed. Carbonio), lo scrittore amato da Stephen King

  

Da dicembre in libreria:

dallo scrittore cult amato da Stephen King

per la prima volta in traduzione italiana

Colin Wilson

LA GABBIA DI VETRO

«Tra i miei romanzi, probabilmente il mio preferito.»
Colin Wilson

 “Un viaggio di iniziazione che somiglia a una discesa agli inferi dantesca.”
Gillian Mary Hanson

“Colin Wilson, così come Stephen King, che a lui si ispira, svela i demoni che si nascondono sotto la superficie quotidiana delle cose.”
The National

 “Un thriller psicologico intelligente, dalla trama ingegnosa, ben costruita e mai superficiale. Si legge tutto d’un fiato.”
The Observer

 “Colto e ammaliante… ben oltre il solito giallo.”
Hollywood Reporter

 “Magnifico, avvincente.”
Sunday Times

 

Un serial killer semina il panico a Londra. Dopo aver squartato le sue vittime, lascia delle misteriose scritte sui muri lungo il Tamigi: versi del poeta mistico William Blake. Qual è il motivo di una tale inaudita ferocia? E quale significato recondito nascondono quei versi? Non resta che chiedere aiuto al più grande esperto inglese di Blake: Damon Reade, un giovane studioso che vive isolato nel Lake District e che per l’occasione lascerà la tranquillità della campagna e dei suoi libri per immergersi nella pulsante Londra degli anni ’60 in una bizzarra, entusiasmante caccia all’assassino…

Grazie alla sua versatile e sterminata cultura, Wilson gioca con ironia con i generi letterari. Omaggi a Stevenson e richiami a Jack lo Squartatore si mescolano con una frizzante atmosfera Free Cinema e Angry Young Men per dar vita a un brillante mystery metafisico, di cui Wilson è maestro indiscusso.

Vera e propria delizia, La gabbia di vetro – pubblicato nel 1966 con il titolo The Glass Cage: An Unconventional Detective Story – cattura con una trama avvincente, incuriosisce con i suoi intriganti enigmi filosofici, trabocca di un vitalismo pulsante e ci restituisce una Londra in pieno swinging, pullulante di cocktail e ricevimenti, popolata di pub, dopolavoro malfamati, club equivoci, in una corsa avvincente tra i vicoli dell’East End, a caccia del colpevole, ma anche di ciò che di misterioso e insondabile si cela sotto la normalità quotidiana.

Intellettuale poliedrico, narratore, saggista, studioso di esoterismo e dell’occulto, anticipatore di stili letterari e creatore di una sua personale filosofia esistenziale, Colin Wilson (1931- 2013) è stato un autore molto prolifico.
Di famiglia proletaria, fu un giovane operaio squattrinato nella Londra degli anni Cinquanta. Vorace lettore fin da bambino e imperterrito oratore a Hyde Park Corner, a dargli la fama a soli 24 anni fu il suo primo audace saggio, L’outsider, scritto nella sala lettura del British Museum, che esordì la stessa settimana del maggio 1956 insieme a Ricorda con Rabbia di John Osborne. Annoverato tra i “Giovani arrabbiati”, Wilson fu consacrato come uno dei massimi scrittori anti-establishment della letteratura inglese. In seguito, mentre la sua fama veniva ingiustamente oscurata, mise al mondo 7 figli e una bibliografia sterminata di titoli che spaziano tra letteratura, psicologia, archeologia, magia e occultismo, Sci-Fi, paranormale, biografie di uomini eccezionali.
Tra i suoi titoli più noti: Ritual in the Dark (1960), Man Without a Shadow: the Diary of an Existentialist (1963, trad. it. Il diario sessuale di Gerard Sorme, 1965), The Mind Parasites (1967), The Philosopher’s Stone (1969), Beyond the Occult (1988);  l’autobiografico Dreaming to some purpose (2004; trad. it. Oltre i sogni. Autobiografia di un outsider, 2017); Atlantis and the kingdom of the Neanderthals (2006); Crimes of passion: the thin line between love and Hate (2006); The Angry Years: the Rise and Fall of the Angry Young Men (2007); Comments on Boredom and Evolutionary humanism and the new psychology (2013).

La figura dell’“outsider”, il visionario incompreso che supera le barriere della superficialità perbenista ‒ idea che sottende anche questo romanzo ‒ ha ispirato molti scrittori e artisti, tra cui David Bowie e, non ultimo, Stephen King, che proprio in omaggio a Wilson intitola il suo nuovo romanzo The Outsider.

https://www.colinwilsonworld.net/


Traduzione di Nicola Manuppelli
Cielo Stellato (pp. 269 – € 17,50)

 

Di Colin Wilson leggete anche: Un dubbio necessario

Un interessante enigma filosofico nato nelle atmosfere felpate di un club londinese sorseggiando uno sherry davanti al camino, dibattendo di Heidegger e Nietzsche e delle ceneri del nazismo, si trasforma a poco a poco in un vorticoso gioco di specchi, fino all’ipotesi del delitto perfetto.

“Opera sofisticata per palati fini, si muove fra citazioni di Heidegger e Nietzsche, Bultmann e Jaspers ma alla fine può tranquillamente essere assaporata anche da chi non sia un appassionato di filosofia ma semplicemente ami i grandi misteri celati nella mente umana.”
Thriller Café

Autore: Redazionale

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