Clima-sisma….Bonus-malus. Ovvero: maggiorenni in bicicletta (gratis)

CLIMA-SISMA, BONUS-MALUS

Meglio una bicicletta omaggio ai neo-maggiorenni

 

Trump esulta per il “successo” dei “gilet gialli”. Nel presidente negazionista dell’effetto CO2 e nemico dell’Europa, la violenta protesta francese ha trovato l’ispiratore, ed oltre. Tra tutte le stupidaggini di Macron, forse quella di destinare un piccolo aumento dei carburanti per investimenti per l’ambiente, era la proposta più assennata. Ciò particolarmente in una nazione con i carburanti che costano meno che in Germania (ed Italia ovviamente), con le autostrade più moderne d’Europa e con un servizio pubblico di mobilità che è il migliore al mondo.

In Italia, per l’ambiente, si vuol fare di peggio, non solo per i rifiuti. Difatti il minacciato “bonus-malus” per l’acquisto delle autovetture è contrario alla tecnica ed alla logica. Innanzi tutto è una grossa bugia affermare che le auto elettriche riducono le emissioni di CO2, in quanto le auto elettriche, per funzionare, devono caricarsi nelle centraline (quali?) collegate alle centrali nazionali, quasi tutte termoelettriche e quindi a combustibile fossile. Si ha soprattutto uno spreco, perché l’energia elettrica per le auto soffre di due dispersioni: la prima per il trasporto dell’energia elettrica dalle centrali alle prese, la seconda nell’accumulo nelle batterie. Tanta CO2 al vento.

Inoltre il criterio del bonus-malus, proposto per le nuove autovetture, è anticostituzionale (come il vigente sisma-bonus), in quanto favorisce il ricco e colpisce il povero, che non può permettersi le costose novità tecnologiche, come gli adeguamenti sismici del “sisma-bonus”. Il tutto nel settore delle auto elettriche, dove l’industria italiana non è all’avanguardia. Una proposta veramente ambientalista sorge spontanea: destinare poche decine di milioni di euro per regalare ai diciottenni italiani una bici per il compleanno. Prodotto dell’eccellenza italiana. Visti i grandi numeri, con un costo di meno di cento euro a bici, si darebbe ai giovani un modello da seguire, si creerebbe un enorme impulso alla mobilità veramente sostenibile ed  un aiuto alle imprese italiane. Per ridurre i costi basterà non coinvolgere Consip. Meglio la bici, anche perché di automobili ce ne già sono troppe in giro, spesso guidate da solitari single, senza meta.

Autore: Francesco Nicolosi Fazio

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