La Nave di Teseo pubblica tutte le poesie di Roberto Carifi: ‘Amorosa sempre’

  

Amorosa sempre

Roberto Carifi è forse il poeta più potente del tempo appena trascorso, capace di stringere tutto il dolore umano, storico e metafisico, nel pugno di un bambino. Disordinato ed eccentrico, nel suo curriculum trovano posto una tesi su Rousseau, la fondazione di vari gruppi rock (i Diplomati e gli Ham and Figs), e vari viaggi a Parigi per seguire all’École Freudienne le lezioni di Jacques Lacan.

La sua vitalità poetica è segnata da tre avvenimenti: l’abbandono del padre, la morte della madre, il sopravvenire di un ictus. Il tema dell’assenza, dell’infanzia ferita, del dialogo amoroso con la madre, e infine dell’accettazione del dolore, costituiscono un unicum nel panorama della poesia italiana. Una poesia essenzialmente struggente, con affondi di puro romanticismo.

La pubblicazione di Amorosa sempre, che raccoglie la maggior parte delle poesie edite e di buona parte delle inedite, costituisce un atto riparativo – nel senso di cui parla Seamus Heaney, di “riparazione” della poesia – dando conto di un lavoro poetico di grande coerenza, finalmente proposto nella sua interezza ai lettori.

Alba Donati

Madre, per te venne acceso quel lume,
occorsero lumi per affrontare l’autunno,
tu eri rimasta un minuscolo scialle
franò la mia bocca accanto alla tua,
chiesi se avrai una dimora,
in quale stanza sarà la mia culla
rispose il mio cuore abbagliato di pianto
non bastò la parola che la notte ha nutrito,
nulla bastò a fronteggiare l’inverno.

Autore: Redazionale

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