Roma. Fiera Nazionale Piccola Editoria. 9 dicembre, presentazione di “Onda” di Elena Rossi

  

Quando la forza dei racconti di vita diventa un’ “Onda”

Domenica 9 dicembre alle 12.30 in Sala Giove, nell’ambito della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria “Più Libri Più liberi”, presso la Nuvola di Fuksas  con ingresso in Viale Asia 44 Roma, sarà presentato il libro “Onda e altri racconti”,  opera prima della scrittrice Elena Rossi.

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Affrontare la tematica della violenza alle donne, entrare nel loro mondo anche se appartengono a mondi lontani, a culture e Paesi diversi: è questa la sfida del libro “Onda e Altri racconti” della Collana “Kumacreola, scritture migranti” di Cosmo Iannone Editori, della giovane scrittrice Elena Rossi.Il testo, ripercorre con audacia tematiche di drammatica attualità, come l’immigrazione, il dramma dei minori stranieri non accompagnati e l’Isis.

Un percorso venuto fuori spontaneamente frutto di uno studio e di una laurea in lingua e letteratura araba e del lavoro con i rifugiati che Elena svolge all’università. E proprio  per la sensibilità e la delicatezza con cui questi temi sono affrontati e l’innovazione dello stile dei racconti, alcuni giorni fa al Senato della Repubblica, all’autrice  è stato conferito il premio speciale Franco Cuomo International Award, come esordiente nella Sezione Letteratura,  con la motivazione della giuria, che  ha reputato questi racconti come “storie di dolore e di speranza, che attraverso la forza della parola e l’emozione che sa suscitare la scrittura ci aiutano a demolire i muri dell’intolleranza”.

A conferma che l’integrazione è possibile ed è forte come il dialogo, all’incontro del 9 dicembre a “Più libri e Più liberi”parteciperanno la giornalista KarimaMoual e lo scrittore e artista senegalese Mohamed Ba per una riflessione aperta sul libro e sugli spunti che offre.

I personaggi raccontati in questo libro, sono giovani donne provenienti prevalentemente dal Medio Oriente e dall’Africa, che con coraggio affrontano i problemi della migrazione, dell’abbandono del proprio paese, spesso in condizioni tragiche. Dalla bambina traumatizzata dai bombardamenti in Iraq, alla giovane incinta in fuga dalla Libia su un barcone verso l’Italia, all’africana che riesce a sopravvivere in un carcere del napoletano anche sottomettendosi a soprusi, grazie al pensiero costante verso la piccola figlia da cui è separata.

“Per me – commenta Elena Rossi – questo libro è una grande emozione, la conferma che la passione per il proprio lavoro può darti la forza di andare avanti e realizzare i tuoi sogni. La vita delle persone che ho incontrato tra il mio lavoro e nei miei viaggi, ècome se fosse confluita nella mia vita. Tutto questo è diventato Onda. Perché io credo, l’umanità è un mare aperto, un mare che deve essere di vita e di dialogo, sempre verso tutti. Dobbiamo educarci a pensare con gli altri e con il mondo”.

 

Aggiornamento a cura di Luisa Mariani

 

Autore: Redazionale

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