Odeon CineHall Firenze | 20 dicembre – 2 gennaio | ‘The Old Man and The Gun’ con R. Redfort e ‘Cold War’ di Pawlikowski, Miglior Regia Cannes 2018

  

www.odeonfirenze.com

DECEMBER 20-26: THE OLD MAN AND THE GUN

Il film diretto da David Lowery, è ispirato alla storia vera di Forrest Tucker (Robert Redford), un uomo che ha trascorso la sua vita tra rapine in banca ed evasioni dal carcere. Da una temeraria fuga dalla prigione di San Quentin quando aveva già 70 anni, fino a una scatenata serie di rapine senza precedenti, Forrest Tucker disorientò le autorità e conquistò l’opinione pubblica americana. Coinvolti in maniera diversa nella sua fuga, ci sono l’acuto e inflessibile investigatore John Hunt (Casey Affleck), che gli dà implacabilmente la caccia ma è allo stesso tempo affascinato dalla passione non violenta profusa da Tucker nel suo mestiere, e una donna, Jewel (Sissy Spacek), che lo ama nonostante la sua professione.

Based on the true story of Forrest Tucker (Robert Redford), from his audacious escape from San Quentin at the age of 70 to an unprecedented string of heists that confounded authorities and enchanted the public. Wrapped up in the pursuit are detective John Hunt (Casey Affleck), who becomes captivated with Forrest’s commitment to his craft, and a woman (Sissy Spacek), who loves him in spite of his chosen profession.

THE OLD MAN AND THE GUN (USA, 93′) – Un film di David Lowery, con Robert Redford, Casey Affleck, Sissy Spacek, Tom Waits

Versione originale con sottotitoli in italiano | Original version with Italian subtitles

Giovedì 20 e Venerdì 21 Dicembre: 16.30 – 18.30 – 21 | December Thursday 20 and Friday 21: 4.30 – 6.30 – 9 pm

Da Sabato 22 a Mercoledì 26 Dicembre: 16 – 17.45 – 19.30 – 21.15 | December from Saturday 22 to Wednesday 26: 4 – 5.45 – 7.30 – 9.15 pm

DECEMBER 27 – JANUARY 2: COLD WAR

 

COLD WAR (vincitore della Palma per la Miglior Regia al Festival di Cannes), il film diretto da Pawel Pawlikowski (Premio Oscar per il precedente “Ida”), è un’appassionata storia d’amore tra un uomo e una donna che si incontrano nella Polonia del dopoguerra ridotta in macerie. Provenendo da ambienti diversi e avendo temperamenti opposti, il loro rapporto è complicato, eppure sono fatalmente destinati ad appartenersi. Negli anni ’50, durante la Guerra Fredda, in Polonia, a Berlino, in Yugoslavia e a Parigi, la coppia si separa più volte per ragioni politiche, per difetti caratteriali o solo per sfortunate coincidenze: una storia d’amore impossibile in un’epoca difficile.

Dal suggestivo e trascinante folk tradizionale si arriva alle contaminazioni jazz parigine di fine anni ’50, e lo sviluppo dei due personaggi (interpretati con una classe rara, e Joanna Kulig – già vista in Ida – farà parlare di sé) è inscritto nei cambiamenti emotivi che un mutamento così repentino e cruciale di quell’epoca portava con sé. Forma e racconto si amalgamano per un’operazione che vagamente potrebbe ricordare il Frantz di Ozon, anche se qui l’asticella si alza in favore di una portata romantica maggiore: basti pensare alla dedica finale di Pawlikowski, “ai miei genitori”, che con i due protagonisti condividono il nome di battesimo (Wiktor e Zula) e gran parte di una storia d’amore travagliata: “Erano entrambi due persone forti e meravigliose, ma come coppia un infinito disastro”, ha detto lo stesso regista.

Che in Cold War li riporta in vita (sono entrambi morti nel 1989, poco prima che venisse abbattuto il Muro di Berlino) per farli tornare a suonare, cantare e danzare quell’amore così travolgente e impossibile, tra la natia Polonia, la Berlino divisa, la Jugoslavia e la Parigi bohémien dove ogni cosa sembrava possibile, ma la purezza del primo incontro sembrava perduta. E allora meglio rimettere in discussione ogni cosa, ogni occasione di soddisfazione artistica e personale, e riassaporare la nostalgia di quella chiesetta diroccata nel fango. Per poi osservare l’orizzonte da una panchina. E spostarsi di nuovo: “Andiamo dall’altra parte, la vista è migliore da lì”.

COLD WAR (Poland/France/UK, 90′) – Un film di Pawel Pawlikowski, con Joann Kulig, Tomasz Kot

Versione originale (inglese, francese, polacco) con sottotitoli in italiano

Autore: Redazionale

Condividi