Teatro Franco Parenti Milano | A 40 anni dalla legge Basaglia, Dario D’Ambrosi porta in scena il labile confine tra pazzia e normalità

  

Tutti non ci sono

11 – 16 dicembre 2018

di e con Dario D’Ambrosi

produzione Teatro patologico

A 40 anni dalla legge Basaglia, Dario D’Ambrosi porta in scena il labile confine tra pazzia e normalità.

Tutti non ci sono inizia con la proiezione di un filmato girato a New York dall’italoamericano Gerald Saldo: nella Grande Mela, un paziente psichiatrico esce da un ospedale con una gabbietta vuota in mano, e vaga senza meta per la città.
L’uomo indossa un camice, un pigiama ed un paio di pantofole; ha il volto bianco e smagrito. È il 1978 e, in ossequio alla legge 180 di Franco Basaglia, chiudono i manicomi. I pazienti vengono dimessi dagli ospedali psichiatrici, catapultati nella città senza alcun criterio, senza considerare che molto spesso il matto viene considerato dalla società come qualcosa di ingombrante e scomodo, di cui nessuno si vuole assumere la responsabilità.

Lo spettatore è costretto, suo malgrado, a confrontarsi con la diversità, con un uomo che si fa fatica a considerare un attore che recita.

D’Ambrosi ricrea quella ritrosia che è tipica di chi si trova di fronte a un vero malato di mente riuscendo nell’intento di dimostrare quanto sia labile il confine tra pazzia e normalità.

 

Date e orari

martedì 11 dicembre h 19:30

mercoledì 12 dicembre h 19:30

giovedì 13 dicembre h 20:00

venerdì 14 dicembre h 19:30

sabato 15 dicembre h 21:30

domenica 16 dicembre h 16:45

Sala e Durata

Sala Tre

1 ora

Autore: Redazionale

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