‘I delitti della rue Morgue’ alla Pergola di Firenze, novità assoluta della Compagnia delle Seggiole

  

I gialli di Poe

Mezzanotte a teatro con Edgar Allan Poe

10/12  24/26 GENNAIO 2019
7/9 – 21/23 FEBBRAIO
7/9 – 21/23 MARZO
4/6 APRILE 

NOVITÀ! IN PRIMA ASSOLUTA

V° serie

Gli assassinii di rue Morgue

 

Spettacolo itinerante

a cura di Sabrina Tinalli

costumi e maschere Giancarlo Mancini

musiche Vanni Cassori

con (in ordine alfabetico) Marcello Allegrini, Fabio Baronti, Luca Cartocci, Sabrina Tinalli, Silvia Vettori

in collaborazione con La Compagnia delle Seggiole

produzione Fondazione Teatro della Toscana

foto di scena Filippo Manzini

Orari 23.15

Prezzi Intero 7€
Ridotto 5€ – over 60, under 26, soci Unicoop Firenze, abbonati Teatro della Toscana

L’accesso può essere difficoltoso per i non deambulanti

 

Nella parte più nascosta e notturna della Pergola rivivono le ossessioni, i tormenti e gli incubi dell’animo umano. Mezzanotte a teatro con Edgar Allan Poe – I gialli di Poe  è il nuovo spettacolo itinerante proposto con la Compagnia delle Seggiole nelle ‘segrete’ che creano la bellezza sulla scena del massimo teatro fiorentino.

Guida del percorso I gialli di Poe – Gli assassinii di rue Morgue e tutti i pensieri che stanno tra il sonno e la veglia, tra la vita e la morte, tra la realtà e la fantasia. Un racconto da brivido del principe della letteratura dell’orrore e del giallo poliziesco che indagano le pieghe più nascoste e gli incubi dell’uomo, tematiche poi affrontate dall’indagine psicologica moderna. Un viaggio affascinante nei meandri del teatro e del mistero.

All’inizio del racconto il narratore parla delle facoltà analitiche e di come metterle in atto nei giochi di abilità come gli scacchi. Queste facoltà mentali si ricollegano al metodo investigativo di Auguste Dupin, protagonista della vicenda. Nottetempo, in un appartamento al quarto piano di un vecchio stabile in Rue Morgue, vengono barbaramente assassinate l’anziana Madame L’Espanaye e sua figlia Camille. La porta è chiusa dall’interno e i soccorritori, richiamati dalle urla delle vittime e di due sconosciuti, devono sfondarla per entrare. La polizia non riesce a ottenere alcun risultato con gli interrogatori, ma arresta un innocente. In seguito, l’investigatore Auguste Dupin chiede l’autorizzazione a fare un sopralluogo sulla scena del delitto per poter ipotizzare una soluzione. Dupin, accompagnato da un amico, compie un’accurata visita sul luogo del delitto e in seguito alla scoperta di una serie di indizi si convince che l’assassino è uscito passando da una delle finestre della stanza sul retro dell’appartamento. All’apparenza sembra impossibile che l’assassino sia passato proprio di lì, poiché la finestra è situata troppo in alto, tuttavia nota che a circa due metri dalla finestra c’è un parafulmine che potrebbe essere servito da appoggio. Tutto sarebbe spiegabile se l’uomo fosse in possesso di capacità sovrannaturali, ma una notizia di qualche giorno prima permette a Dupin di capire l’incredibile verità…

Autore: Redazionale

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