Torino Film Festival 36^ edizione | Programma 23 novembre – 1 dicembre 2018

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Torino Film Festival 36^ edizione | Programma

23 novembre – 1 dicembre 2018

53 WOJNY

(53 WARS)
di Ewa Bukowska

2018

82′

Polonia

Sezione:

  • 36° TORINO FILM FESTIVAL
  • TORINO 36

Quando Anka e Witek decidono di avere un figlio, lei rinuncia alla sua carriera di giornalista mentre lui continua a fare l’inviato di guerra. Anka comincia allora a vivere nel timore di ricevere la telefonata che annuncia la morte del marito, finendo per sviluppare una sindrome da stress post traumatico come quella dei soldati al fronte. L’attrice Ewa Bukowska esordisce dietro alla mdp con un ritratto femminile potente, tra dramma familiare e thriller psicologico.

 

ALL THESE SMALL MOMENTS

(ALL THESE SMALL MOMENTS)
di Melissa B. Miller-Costanzo

2018

100′

USA

Sezione:

  • 36° TORINO FILM FESTIVAL

  • TORINO 36

Un ragazzino affronta i primi turbamenti dell’adolescenza: i suoi genitori sono sull’orlo del divorzio, una compagna di scuola lo corteggia, una giovane che incrocia sull’autobus accende le sue fantasie. E poi ci sono il fratellino, gli amici, Brooklyn, la vita che cambia. Un febbrile racconto di formazione, che guarda, rinnovandolo, al cinema di John Hughes (la presenza di Molly Ringwald nel ruolo della madre lo conferma). Con Jemima Kirk (Girls) e Brian D’Arcy James (Il caso Spotlight).

 

ALPHA, THE RIGHT TO KILL

(ALPHA, THE RIGHT TO KILL)
di Brillante Mendoza

2018

94′

Filippine

Sezione:

  • 36° TORINO FILM FESTIVAL

  • AFTER HOURS

La polizia bracca uno dei più grossi narcotrafficanti di Manila. Un poliziotto in borghese e un piccolo spacciatore diventato informatore prendono parte all’operazione. Ma la facciata pulita nasconde come sempre un volto oscuro. Aperto e chiuso da footage di trionfali (e ironiche) parate della polizia, l’ennesimo viaggio di Mendoza nel ventre brulicante di una città dove il giorno sembra notte fonda e dove non esiste salvezza. Al centro, l’inferno dell’agguato notturno ai trafficanti.

 

ANGELO

(ANGELO) – (ANGELO)
di Markus Schleinzer

2018

110′

Austria

Sezione:

  • 36° TORINO FILM FESTIVAL

  • TORINO 36

In cinque capitoli, la vera storia di Angelo Soliman, figura controversa dell’illuminismo viennese. Quando arriva dall’Africa in Europa, all’inizio del XVIII secolo, è appena un bambino. Venduto a una contessa (Alba Rohrwacher), è battezzato con il nome di Angelo e avviato a un esperimento educativo. Crescendo, diventa un’attrazione dell’alta società fino ad una svolta imprevista. Tra alterità, accettazione e adattamento, l’ipnotica opera seconda di Markus Schleinzer (in concorso a Cannes 2011 con Michael).

 

ASH IS PUREST WHITE

ASH IS PUREST WHITE
di Jia Zhangke

2018

150′

Cina

Sezione:

  • 36° TORINO FILM FESTIVAL

  • FESTA MOBILE

Jia Zhangke (Presidente della giuria Torino 36) continua a raccontare la Cina che cambia tornando sul suo stesso lavoro, sulla sua storia e su quella del suo Paese. Protagonista, ancora una volta, la moglie Zhao Tao che qui interpreta una donna capace di compiere un cammino lungo 17 anni e 7000 chilometri per stare accanto al suo uomo. Un grande film sinuoso e cangiante, che inizia come un gangster movie e continua come un mélo, per poi finire dalle parti del dramma esistenziale.

 

ATLAS

THE MOVER
di David Nawrath

2018

100

Germania

Sezione:

  • 36° TORINO FILM FESTIVAL

  • TORINO 36

Walter lavora per una compagnia di recupero crediti collusa con la malavita: lui e i suoi pignorano e sfrattano inquilini da appartamenti che interessano agli speculatori. Un giorno, Walter bussa a una nuova porta, e qualcosa cambia. Opera prima che sfiora atmosfere noir, basata su personaggi e volti che portano impressi i segni di una vita e un mondo faticosi e spietati, ma che riescono a far emergere il calore del sentimento. In prima mondiale al TFF.

 

AZ ÚR HANGJA

HIS MASTER’S VOICE
di György Pálfi

2018

108′

Canada, Ungheria, Francia, Svezia, USA

Sezione:

  • 36° TORINO FILM FESTIVAL

  • FESTA MOBILE/TORINOFILMLAB

Dall’Ungheria all’America, alla ricerca di un padre scomparso molti anni prima e impelagato in un progetto governativo top secret sugli extraterrestri. Dal regista di Hukkle (2002), Taxidermia (2006) e Final Cut (2012, TFF30), un viaggio negli Stati Uniti che si rivela misterioso e oscuro, nel quale l’identità si perde e le testimonianze non aiutano. Fra fantascienza lo-fi e dramma familiare, con un’ironia leggera e non scontata.

 

BLAZE

BLAZE
di Ethan Hawke

2018

127′

USA

Sezione:

  • 36° TORINO FILM FESTIVAL

  • FESTA MOBILE

Mescolando tre piani temporali, e affidando il racconto a musica, momenti e stati d’animo, il terzo film da regista di Ethan Hawke racconta vita e opere del misconosciuto cantautore country Blaze Foley: il suo rapporto con Sybil Rosen (che sceneggia insieme a Hawke), il suo rifiuto del compromesso, la morte arrivata a soli 39 anni. Un biopic insolito e alcoolico, torbido e intenso, che porta alla scoperta di un grande talento. Cammei di Sam Rockwell e Kris Kristofferson.

 

BLUE AMBER

BLUE AMBER

di Jie Zhou

2018

97′

Cina

Sezione:

  • 36° TORINO FILM FESTIVAL

  • ONDE

Quanto denaro vale la vita di un uomo? Quanti soldi sono necessari per risarcire la felicità perduta? È il dubbio che ossessiona una ragazza che ha visto morire il marito per un incidente stradale e che, mentre lavora come domestica, medita “vendetta sociale” contro la ricca coppia che ha investito il suo amore. Da un romanzo di Xu Yigua, un film impressionista, delicato e spietato, sul tempo dei sentimenti e sulla stratificazione degli spazi e dei valori sociali.

 

CAN YOU EVER FORGIVE ME?

CAN YOU EVER FORGIVE ME? – COPIA ORIGINALE
di Marielle Heller

2018

107′

USA

Sezione:

  • 36° TORINO FILM FESTIVAL

  • FESTA MOBILE

Quando gli editori si orientano su libri sempre più semplici e corrivi, la scrittrice Lee Israel (Melissa McCarthy) si trova senza lavoro. I suoi tanti volumi dedicati, tra gli altri, a Katharine Hepburn ed Estée Lauder, non la salvano dal tracollo economico. Passa allora a redditizie truffe letterarie: falsifica lettere di celebrità decedute. Con Richard E. Grant, una commedia agra ispirata alle memorie della Israel. Falso e originale, copia e collezionismo, riproducibilità intellettuale più che tecnica.

 

CATHARSYS OR THE AFINA TALES OF THE LOST WORLD

CATHARSYS OR THE AFINA TALES OF THE LOST WORLD
di Yassine Marco Marroccu

2018

98′

Marocco

Sezione:

  • 36° TORINO FILM FESTIVAL

  • AFTER HOURS

Nel 2021, quando sulla Terra non piove da mesi, un uomo normale, Jamal, viene invitato a raccontare la sua storia alla radio, in una trasmissione popolarissima guidata da un inquietante e potente conduttore. Opera prima di un regista italo-marocchino, un viaggio attraverso un universo di minoranze emarginate, tra carceri e campi profughi, deserto del Marocco e Friuli, sul quale incombe l’ombra apocalittica di un Grande Fratello orwelliano.

 

CHI-TOWN

CHI-TOWN
di Nick Budabin

2018

82′

USA

Sezione:

  • 36° TORINO FILM FESTIVAL

  • TFFDOC/FUORI CONCORSO

La storia di Keifer Sykes, un cestista che inizia il suo percorso alla Marshall High School nel West Side di Chicago e che, dopo gli anni universitari, spera di arrivare a giocare nella NBA. Un lungo viaggio, a tratti inebriante ma costellato da infortuni, lutti personali e da una tragica violenza. E mentre i sogni dei suoi amici vanno in frantumi, Keifer rimane concentrato sul suo obiettivo.

 

CHUVA É CANTORIA NA ALDEIA DOS MORTOS

THE DEAD AND THE OTHERS
di Renée Nader Messora

2018

114′

Brasile, Portogallo

Sezione:

  • 36° TORINO FILM FESTIVAL

  • TFFDOC/INTERNAZIONALE

Il quindicenne Ihjãc ha gli incubi dalla morte di suo padre. È un Krahô, un indigeno del Brasile del Nord. Il ragazzo cammina impaurito nell’oscurità. Un canto lontano attraversa le palme. A chiamarlo è la voce di suo padre: è tempo di organizzare la cerimonia funeraria in modo che il suo spirito possa raggiungere il villaggio dei morti. Ihjãc però fugge in città.

 

COLETTE

COLETTE – COLETTE
di Wash Westmoreland

2018

112′

UK

Sezione:

  • 36° TORINO FILM FESTIVAL

  • FESTA MOBILE

Keira Knightley veste i panni di una delle figure femminili più rivoluzionarie del Novecento. Dal matrimonio in giovane età alle relazioni extraconiugali con uomini e donne, passando per la scrittura, il teatro, il cinema, la moda, Colette provoca, scandalizza, e arriva a rivendicare la sua arte e il suo nome (i suoi libri erano pubblicati con il nome del marito Willy, interpretato da Dominic West). Dal regista di Still Alice, la storia dell’emancipazione di un’icona, in un’accurata ricostruzione della sfrontata Belle Époque.

Autore: Redazionale

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