Catania: il jazz della Compagnia Manouche inaugura la stagione concertistica per il Centro Magma

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Catania: il jazz della Compagnia Manouche inaugura la stagione concertistica allestita per il Centro Magma

Si prefigura una ripresa scoppiettante per le attività concertistiche “Fuorischema” dell’associazione Magma di Catania, diretta da Salvo Nicotra. I “Pomeriggi musicali a Gravina” prenderanno il via domenica 25 novembre 2018 (ore 18.30) con il Jazz della “Compagnia Manouche” in programma alla “Sala delle Arti” del Centro etneo (Parco comunale, via Roma).

Tante sono le novità che caratterizzano l’evento, a cominciare proprio dall’ubicazione, ancora una volta fuori dalla storica sala di via Adua ma stavolta anche di là dai confini della città, in uno spazio intestato allo scultore Emilio Greco, messo gentilmente a disposizione dall’amministrazione comunale di Gravina di Catania che ha creduto e voluto scommettere su questo progetto. C’è poi la scelta di inaugurare la corposa rassegna, allestita da Tania Cardillo – musicista di formazione squisitamente classica ma da sempre protesa verso la contemporaneità – con queste sonorità jazz davvero particolari. Si tratta, infatti, di un vivido omaggio alla straordinaria esperienza artistica del chitarrista Django Reinhardt che negli anni Trenta del Novecento – come sarà ampiamente “illustrato” ed esemplificato nel corso della serata – creò in Francia quel singolare tipo di jazz, denominato, appunto “Manouche” (o gipsy jazz), frutto dell’incontro fra la tradizione zingara ed il swing americano che proprio in quell’epoca invadeva il mondo. Sarà ripercorso il cammino di Reinhardt attraverso l’esecuzione dei suoi brani più celebri, caratterizzati dal calore, dalla ritmica incessante, quasi ossessiva, che questa musica porta con sé, riconsegnando – oltre al ricordo dell’enigmatico artista attraverso il racconto della sua vita – anche il profumo di quei momenti che hanno segnato la storia della musica e, insieme, della Francia. E come potrebbe andare diversamente, quando, accanto ai suoi “Minor Swing” e “Troublant Bolero”, la Compagnia (composta da musicisti molto attivi, originari della Sicilia sudorientale, quali la violinista Francesca Guccione, il contrabbassista Fred Casadei, il clarinettista Salvatore Assenza e Francesco Rubino con la sua chitarra, appunto, manouche) riproporrà – tra l’altro – brani come “Menilmontant” e “Que reste-t-il de nos amours?” di Trenet o “La vie en rose” di Piaf-Guglielmi. Il fitto programma della stagione concertistica, per la parte in programma a Gravina, proseguirà con il pianista Alessandro Vena (15 dicembre) e con Dialògikos Duo (clarinetti; 13 gennaio), Simona Bonanno e Ketty Teriaca (violoncello e pianoforte; 24 febbraio), Luisa Fanti Zurkowskaja (pianoforte; 23 marzo), Nuovo Trio Parsifal (De Carlo, Slugocka e Milea; 13 aprile), Italian piano in Duet (18 maggio), per concludersi ancora con un pianista, Didier Castell-Jacomin il 9 giugno.

Autore: Redazionale

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