Amore & Patria. Romantiche armonie nella Francia delle rivoluzioni

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Amore & Patria. Romantiche armonie nella Francia delle rivoluzioni

Prosegue la stagione operistica del Teatro Massimo Bellini di Catania con il nuovo allestimento dell’ “Andrea Chénier”, uno struggente dramma lirico ottocentesco, del compositore Umberto Giordano. Dotato di una ricchezza compositiva dai forti accenti, l’autore dell’apprezzata opera propone melismi di impronta verista generosa e variegata, dove talora affiorano suggestioni di sapore pucciniano.

Ambientata durante la Rivoluzione francese, tema storico vigoroso e affascinante, l’opera, rappresentata ben 11 anni fa, si attesta sulla semplicità della scenografia dalle tinte acquerellate, consistente inizialmente in una gigantesca cornice, successivamente sostituita da una statuona di Marat, per finire con un grande ritratto di …Robespierre? e sulla lineare coreografia, articolate su due piani e in quattro quadri. La solenne esecuzione orchestrale si avvale della direzione di uno specialista del melodramma italiano, Antonio Pirolli. La corale si afferma soavemente soprattutto nella pregevole Egloga delle pastorelle, sulle cui armonie si apre il dramma, adagiato sulle note solenni del lirismo del poeta, del suo canto d’amore, della sua vocazione alla giustizia e libertà. La regia di Vaccari che ha inteso sottolineare la struttura filmica del dramma, sviluppando le sequenze in un montaggio di scene e dialoghi brevi, nelle intenzioni dichiarate di evocare il linguaggio del cinema ai suoi esordi e la modernità dell’opera che passerebbe attraverso questa struttura dinamica, ha avuto una tiepida accoglienza. Nostalgia del tempo che fu?

Amore, amicizia, lealtà, giustizia, amore di patria, coraggio, attraversano la scena con le due figure principali di Andrea Chénier giornalista e poeta e del suo antagonista, Gérard, ex servo e ora figura di spicco nel nuovo assetto, innamorati della stessa donna, la teutonica Maddalena. Sullo sfondo la Francia Rivoluzionaria, con i suoi ideali, le sue ribellioni, i suoi morti. Un afflato di sentimenti forti e di eventi ineluttabili condurrà i due giovani alla morte. Tenendosi per mano Andrea e Maddalena, vittime del Terrore, andranno incontro al loro destino, tenendosi teneramente per mano.

La melodia e il canto dell’intramontabile “Andrea Chénier” affermati dalla squillante e persino perentoria voce del tenore, trova un interprete incisivo di Gérard in Francesco Verna, pur al suo debutto, mentre gli accenti di struggente dolcezza di Maddalena si avvertono smorzati da un prevalere del vibrato sul timbro rotondo del soprano. Nei ruoli secondari spicca per intensità espressiva la Madelon di Lorenza Scarlata.

Andrea Chénier

Dramma storico in quattro quadri di Luigi Ilica

Musica di Umberto Giordano

Con

Hovhannes Ayvazyan/ Gianluca Zampieri, Amarilli Nizza/ Cristiana Oliveira, Marco Di Felice/Francesco Verna, Sonia Fortunato ,Lorena Scarlato, SaverioPugliese, Carlo Checchi

Orchestra e coro del Teatro Massimo Bellini di Catania

Direttore Antonio Pirolli

Maestro del coro Luigi Petrozziello

Regia Giandomenico Vaccari

Allestimento del Teatro Massimo Bellini di Catania

Al Teatro Massimo Bellini di Catania fino al 7 Novembre

Autore: Anna Di Mauro

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