Teatro Quirino. Dal dal 6 novembre, “Il fu Mattia Pascal” da Pirandello. Regia di G. Ferro

  

Teatro Quirino  Roma

6.18 novembre

Arca Azzurra Teatro
La Contrada Teatro Stabile di Trieste
ABC Produzioni

DANIELE PECCI 

  in

IL FU MATTIA PASCAL
di Luigi Pirandello


regia GUGLIELMO FERRO

con Rosario CoppolinoMaria Rosaria Carli
e con Giovanni Maria Briganti   Adriano Giraldi
Diana Höbel  
 Marzia Postogna   Vincenzo Volo

scene Salvo Manciagli
costumi Françoise Raybaud
musiche Massimiliano Pace

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Mattia Pascal vive in un immaginario paese della Liguria. Il padre gli ha lasciato una discreta eredità, che presto va in fumo a causa dei maneggi dell’amministratore, Batta Malagna. Per vendicarsi, Mattia ne compromette la nipote, che poi è costretto a sposare, ritrovandosi anche a convivere con la suocera, che lo disprezza. La vita familiare è un inferno, umiliante l’impiego. Mattia decide di fuggire per tentare una vita diversa. A Montecarlo vince un’enorme somma di denaro e legge per caso su un giornale della sua presunta morte. Ha finalmente la possibilità di cambiare vita. Col nome di Adriano Meis comincia a viaggiare, poi si stabilisce a Roma come pensionante in casa del signor Paleari. S’innamora della figlia di lui, Adriana, e vorrebbe proteggerla dalle mire del losco cognato Terenzio. Ma si accorge che la nuova identità fittizia non gli consente di sposarsi, né di denunciare Terenzio, perché Adriano Meis per l’anagrafe non esiste. Architetta allora un finto suicidio per poter riprendere la vera identità. Tornato a Miragno dopo due anni nessuno lo riconosce e la moglie è ormai risposata e con una bambina. Non gli resta che chiudersi in biblioteca a scrivere la sua storia e portare ogni tanto dei fiori sulla tomba del Fu Mattia Pascal.

Ufficio Stampa: Paola Rotunno

Autore: Redazionale

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