Un pony-pizza assassino e psicolabile. ‘Terror Take Away’ di Alberto Bogo, accurata comedy horror con gli attori dello Stabile di Genova

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Un pony-pizza assassino e psicolabile. ‘Terror Take Away’ di Alberto Bogo, accurata comedy horror con gli attori dello Stabile di Genova

Per chi si aspetta un film povero e dilettantistico, a fronte di un budget di soli 20.000 euro, la sorpresa è notevole: la banda capeggiata da Alberto Bogo è riuscita a fare un piccolo miracolo, con un prodotto ben realizzato e, spesso, anche interessante. La bravura è stata nella capacità di ottimizzare tempi e risorse, con autentici professionisti che si sono dedicati con passione (e divertimento) alla realizzazione di una comedy horror che merita di essere vista e goduta per le idee presenti.

La scelta di Bogo, anche sceneggiatore e tra i produttori, è stata di creare un piacevole incontro con la paura non dimenticandosi di tratteggiare i caratteri dei suoi personaggi scelti per rappresentare varie casistiche in cui è facile identificarsi.  Cinque personaggi – i partecipanti ad una gara che come premio per il vincitore ha un posto fisso… – che alternano alleanze a scontri fisici per eliminarsi vicendevolmente. C’è il laureato disoccupato da due anni che vede come una vera risorsa per il futuro la possibilità di fare il porta pizze, lo spacciatore cocainomane, la cartomante, la ragazza ricca ed annoiata che vuole fare un’esperienza, una celiaca che nasconde un segreto.

A loro si contrappongo il miliardario creatore e proprietario di un’impresa che fa lavorare un terzo degli italiani e per questo si sente un benefattore, e una decisa arrivista che è la sua complice nonché compagna. Sì, perché di complicità bisogna parlare in un gioco al massacro, in cui loro sono i registi e i ragazzi le vittime designate. Non ci sono regole, è concesso tutto per vincere – molto bella la scena in cui i concorrenti si ostacolano violentemente – e far soccombere gli avversari; il senso di onnipotenza dell’imprenditore è appagato da questa capacità di portare tutti verso l’autodistruzione. L’idea dell’uomo è di fare un video riprendendo tutto quello che accade attraverso videocamere inserite ovunque (è anche l’occasione per vedere spogliarsi belle ragazze) stile Grande Fratello, come un reality che ricorda quelli proposti e subiti sul piccolo schermo. 

Ma che horror sarebbe se non ci fosse un personaggio misterioso, possibilmente con problemi psichici – vive un particolare rapporto con la mamma come in Psyco (Psycho, 1960) di Alfred Hitchcock – e una banale situazione che trasforma una persona non considerata pericolosa in un serial killer.  Qui è un pony-pizza particolarmente robusto e con una barba che gli nasconde quasi tutto il volto (al resto ci pensa il cappello con visiera abbassato sugli occhi) che viene licenziato per avere portato in ritardo una pizza ad una cliente, cliente che fa una brutta fine. Da quel momento, chi ordina una certa pizza e non dà lauta mancia al ragazzo, rischia di essere massacrato dall’energumeno. Si parla di leggenda metropolitana, di una ‘favola’ inventata dal manager per creare interesse e pubblicità, ma così non è.

Alberto Bogo inizia il film puntando prevalentemente sulla comedy e creando un sereno coinvolgimento da parte del pubblico, pubblico che si diverte per trovatine gradevolmente grottesche.  Ma, quando le difese sono state debitamente sopite, sviluppa la vicenda con la struttura tipica dell’horror creando scene particolarmente trash (alcune sono presenti nel trailer che dice fin troppo del film) e iniziando il massacro dei suoi personaggi in un gioco sadicamente divertente in cui entrano anche componenti thriller: si sa che saranno tutti, o quasi, uccisi ma non come e in quale ordine.

Dopo la sua opera prima, Extreme Jukebox uscita nel 2015 – ma girato fra il novembre del 2011 e febbraio del 2013 (50 giorni complessivi) quando c’era la disponibilità degli attori, dei tecnici e del budget – aleggiava una certa curiosità su questo film sempre realizzato con pochi soldi e che rinunciava ad una colonna sonora invasiva tutta rock in grado di scuotere ancora di più lo spettatore.  Le musiche di Fabio Cuomo sono più soft, accompagnano e sottolineano i passaggi senza influenzarli: brani aggiunti alle immagini per renderle più complete.

Bravissimo davvero il direttore di fotografia Brace Beltempo, lo stesso del film precedente, che riprende in 4k e può essere considerato coautore per la sua abilità nel trasformare, ad esempio, una ringhiera in oggetto di terrore o utilizzare i colori come elementi narrativi anche attraverso immagini virate al bianco e nero. Girato tutto praticamente in una sola location, grazie alle inquadrature di particolari ed inclinazioni ‘folli’ della videocamera riesce a trasformare le scenografie in momenti di grande tensione.

Citazioni ce ne sono tante e gli appassionati del filone le sapranno carpire tutte, da Suspiria (1977) ai grandi d’oltreoceano; confermano l’estrema conoscenza dell’horror da parte di un regista che appare completamente padrone del mezzo filmico. Gli interpreti provengono nella quasi totalità dal Teatro Stabile di Genova, e si nota subito di essere di fronte ad attori non improvvisati: finalmente una presa diretta in cui si capiscono tutti i dialoghi.  Tra tutti, il grande Marco Sciaccaluga che non si limita ad un cammeo ma si diverte a tratteggiare un personaggio anche sboccato, qualunquista e reazionario. E’ il custode della villa dove tutto è girato e si carica anche di un accento pesantemente genovese. Ma non c’è da dimenticare Enzo Paci interprete di spot pubblicitari per i più assurdi prodotti creati dalla società di take away. Azzeccatissima la scelta fatta di creare un finto fine primo tempo (da quanto tempo non vedevamo questa scritta…) e di inserire gran parte di quegli spot… prima dell’inizio del secondo. Tutti gli altri interpreti, capitanati da Roberto Serpi quale miliardario pseudo filantropo, danno il massimo e si divertono divertendo.

Girato nel Parco storico Villa Serra di Comago – un cottage in stile Tudor a due passi da Genova messo a disposizione gratuitamente dai gestori per i 12 giorni delle riprese – il film è dimostrazione di come si possa realizzare un buon prodotto più con le idee che non con ricchi budget. Lo scotto è di richiedere alla troupe di lavorare anche 16 ore al giorno, di creare ad esempio effetti speciali (bravissimo Davide Riccardi) tipo una sega rotante assassina con un motorino da tergicristallo, di utilizzare al massimo gli arredamenti della Villa senza chiedere particolari scenografie.

Distribuito dalla innovativa Movieday che organizza proiezioni on demand una volta che è stato raggiunto un certo numero di biglietti venduti, ha trovato fino ad ora spazio a Genova, Torino, Bologna, Roma, Milano, Ferrara, Rieti, Bolzano, Aosta, Cremona, Macerata, Messina, Monza, Palermo, Modena, Pisa, Cagliari, Poggibonsi, Trieste: è una maniera per proporre ad esercenti e spettatori anche i veri produttori indipendenti.

Una chicca, che suona quale amarcord di Polyester (1981) con Divine, è il ritorno dell’odorama anche se con solo 5 provocazioni olfattive: un gratta e vinci che può fare giungere ai nostri sensi non sempre gradevoli aromi. Qui, per ragioni di diritti, è stato chiamato Bogovision utilizzando il nome del regista. Una campagna mediatica particolarmente curata ha prodotto anche vari spot in cui i vari interpreti, singolarmente, parlano del loro personaggio e inviano un divertente messaggio pubblicitario. Come non bastasse, dopo la proiezione viene presentato un bel documentario realizzato da Andrea Fallacara sul back stage, un dietro le quinte in cui si capisce ancora di più che l’arte di arrangiarsi dei tecnici può dare vita ad un film che non ha nulla da invidiare, anzi, ai B movie d’oltreoceano.

Scheda film

Titolo: Terror Take Away

Genere: Commedia, Horror

Regia: Alberto Bogo

Paese/Anno: Italia, 2018

Sceneggiatura: Alberto Bogo

Fotografia: Brace Beltempo

Montaggio: Lucio Basadonne

Scenografia: Davide Battaglia

Effetti speciali: Davide Riccardi

Musiche: Fabio Cuomo

Costumi: Martina Calabresi

Interpreti: Roberto Serpi, Fiorenza Pieri, Alessia Sala, Noemi Esposito, Arianna Fancellu, Daniele Madeddu, Fabrizio Zanello, Andrew DeSciglio, Selene Feltrin, Anna Giarrocco, Alberto Bogo, Arianna Ilardi, Massimo Sansalone con la presenza straordinaria di Marco Sciaccaluga ed Enzo Paci

Produzione: Sonia Passarelli, David Ferrando, Lucio Basadonne

Distribuzione: Movieday

Durata: 87 minuti

Data uscita: 24/10/2018

Sito: https://www.terrortakeaway.com/

Autore: Furio Fossati

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