Al Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma, 26 e 27 ottobre: “Max Gericke” di Manfred Karge

  

Fabrizio Arcuri e Angela Malfitano tornano a lavorare insieme in un nuovo progetto, “Max Gericke” di Manfred Karge. Teatro Biblioteca Quarticciolo, 26 e 27 ottobre ore 21.00

Fabrizio Arcuri e Angela Malfitano tornano a lavorare insieme in un nuovo progetto su un autore di lingua tedesca contemporaneo e vivente, Manfred Karge, affrontandone un testo poco noto, ma probabilmente uno dei suoi capolavori. Entrambi non nuovi a questa scelta, Malfitano e Arcuri, con “Tra un atto e l’altro” e “Accademia degli Artefatti”, dopo Faust In and Out di Elfriede Jelinek portano in scena, al Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma, il 26 e 27 ottobre alle ore 21.00, Max Gericke, il racconto di una donna che nella Germania degli anni Trenta si finge uomo per lavorare e poter sopravvivere.

Un amore improvviso tra un gruista e una ragazza, il matrimonio, la malattia e una seconda vita: una donna che abbandona la sua identità per imporsi quella di uomo, e da sfondo i ricordi, le passioni e le delusioni della vita quotidiana, immersa nella storia che scorre, tra la guerra, la depressione economica, la povertà e le circostanze politiche.

Rimasta vedova giovanissima, Ella decide di recitare il ruolo del marito per mantenere il suo posto di lavoro nella ditta di costruzioni Nagel e Figli – ovviamente ambitissimo in un paese afflitto da un elevato tasso di disoccupazione – sperando di ottenere una pensione in futuro. Indossa così la tuta da lavoro, si taglia i capelli, impara velocemente a manovrare la gru, a frequentare le osterie, a bere birra e giocare a ramino.

“Giacca come pantaloni (il titolo originale) è diventato ormai il suo abbigliamento, perché la miseria della depressione economica prima e i nazisti poi l’hanno costretta a dimenticare di essere donna. Vedova a vent’anni di un operaio gruista, non sapendo come sbarcare il lunario, si è semplicemente sostituita al marito, morto di cancro, per non perdere quel posto di lavoro. Ora che per Ella, la maggior parte della vita è passata e «meno male» aggiunge, rivede come in uno specchio rotto la storia della sua esistenza, dove non c’è stato spazio né per l’amore né per il dolore, ma dove ogni scelta è stata fatta in nome della sopravvivenza, fino a dimenticare del tutto la propria identità. Anche questa è una forma di resistenza.  Il monologo è dunque, a dispetto dell’ironico sottotitolo, una fiaba in cui, in una serie di schegge, si ripercorre, nella prospettiva di questa strana eroina, un trentennio di storia tedesca, e tutte le sue contraddizioni. Un album di famiglia che si apre, alcune foto sono ancora nitide come il ricordo che le accompagna. Altre sono sbiadite. Il presente che è l’unico dato certo, cerca di fare spazio con forza a un futuro che non riesce a somigliare al passato. A chi somiglia allora?” Fabrizio Arcuri

“Volevo andare ancora oltre, stanca delle solite figure femminili. E dopo avere interpretato una vecchia attrice parlante al pubblico dalla propria bara ne La Regina degli Elfi di Elfriede Jelinek, era difficile trovare altro ancor più di frontiera. Così l’ho voluta oltrepassare, la frontiera, e andare en travesti, nel maschile. Tanta meravigliosa scelta! E  Fabrizio Arcuri ha accolto il mio desiderio con Max Gericke. Non poteva esserci scelta più giusta. Nuoto in queste acque non sentendomi più sottolineata dal genere ma in una diversa libertà, dove l’anima, e tutta la gamma delle emozioni e dei ricordi della protagonista si susseguono in una continuità e contiguità semplicemente umane. Merito anche delle parole di Karge e delle scelte di Arcuri : «Questo personaggio che interpreti è un Amleto al contrario, è un cane a testa in giù. È un essere o non essere. Essere questo o non essere questo; e visto che l’autore ha lavorato con Heiner Muller, ha chiara la questione dell’ Hamletmachine di Muller»  cioè lo scardinamento dei ruoli, il non stare più al gioco, che è insito nella storia che raccontiamo ma anche nella scelta di frontiera che abbiamo fatto insieme.” Angela Malfitano

 

 

Teatro Biblioteca Quarticciolo Via Ostuni 8 – Roma

Direzione artistica  Veronica Cruciani

Info e prenotazioni tel  06 69426222 – 0669426277 promozione@teatrobibliotecaquarticciolo.it

Botteghino feriali ore 18-21.30, festivi ore 16-18.30

Biglietti: intero 12 euro; Ridotto 10 euro (over 65, under 24, possessori Bibliocard)

Acquisto on line  http://www.biglietto.it/newacquisto/titoli.asp?ide=1802

www.teatrobibliotecaquarticciolo.itwww.teatriincomune.roma.it

 

Autore: Redazionale

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