NATO ieri. Momenti (cruciali) di Storia Politica Internazionale Italiana

  

Esteri

NATO IERI

 

La storia della politica internazionale dell’Italia

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Il ministro degli interni va a Mosca  (come le Tre sorelle!) dando la linea di politica internazionale dell’intero governo. Se nella sostanza l’iniziativa potrebbe considerarsi positivamente, bisogna fare particolarmente attenzione ad alcuni passaggi che non sembrano essere stati seguiti.

Primo tra tutti quello delle competenze all’interno del governo: esecutivo che probabilmente avrà nel programma/contratto qualcosa sul tema, ma certamente nulla di così ben definito, “manine” escluse.

Altro aspetto da evidenziare è che l’Italia fa parte della NATO, per cui su argomenti di carattere strategico, come le sanzioni, bisogna agire in modo concordato.

Magari le sanzioni a volte possono aggirarsi, come quelle del secolo scorso contro Cuba, che consentivano comunque agli italiani di organizzare grandi flussi turistici e considerevoli esportazioni, ma era tutto “sottotraccia”.

Ma il fatto più grave, di questa iniziativa estemporanea in politica estera, riguarda la inesistente visione storica del rapporto Italia-USA. Una delle migliori opportunità, offerte dalla presidenza Trump, può letteralmente bruciarsi con una fuga in avanti, che è a dir poco prematura, soprattutto in un momento di gravissimo irrigidimento dell’atteggiamento USA verso Mosca e Pechino.

Forse potrebbe essere più utile sfruttare abilmente l’incerto isolazionismo trumpiano e rinegoziare lealmente tutta la politica  italo-americana, che ci ha visto sempre pressoché sordi e muti, con la sola esclusione della “notte di Sigonella”.

Magari su immigrazione e povertà si può seguire la volontà popolare e rispondere agli elettori, ma sui più importanti temi di politica estera bisogna rispondere solo alla Storia.

L’attenuante per il governo che è letteralmente NATO ieri.

Autore: Francesco Nicolosi Fazio

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