‘Eduardo per I Nuovi’: le incredibili commedie di una volta // Teatro Niccolini di Firenze 2-7 ottobre

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‘Eduardo per I Nuovi’: le incredibili commedie di una volta // Teatro Niccolini di Firenze 2-7 ottobre – prima nazionale

Questa imperdibile rappresentazione, che nasce da una straordinaria intuizione del regista Gianfelice Imparato, si divide in 4 atti, tre brevi nella prima parte di spettacolo e uno più lungo nella seconda parte.

Entriamo nel mondo de iNuovi, attori giovanissimi che immediatamente catturano lo spettatore. Il riso che suscita ogni loro battuta si mescola a un dinamico lavoro di interpretazione che, qualunque sia la chiave di lettura adottata di volta in volta, non perde né vitalità né importanza.

La struttura dialogica è costruita in maniera incalzante e vertiginosa e si basa su continue battute allusive, situazioni, malintesi divertenti e grotteschi. La contrapposizione risulta perfetta.

Primo atto: giovane coppia, quindi lui Arturo, lei Dorotea e un amico di Arturo, che torna a Napoli dopo tanto tempo passato in America e sta cercando una camera. L’affare sembra fatto perché la coppia ha una camera vuota. Il malcapitato non è però consapevole della situazione nella quale si troverà, ovvero affrontare Arturo, che ogni momento uccide la moglie per questioni futili, eppure quest’ultima non muore mai.

Secondo atto: Don Samuele è morto e, come dice ossessivamente la vedova, non esiste più. Si trovano a veglia i suoi compagni di lavoro, una vicina, il portiere e infine l’ospite che avevano in casa.

Tutti quanti gli intervenuti dovrebbero fare forza a Donna Amalia invece trascinano la situazione verso il caos, l’equivoco e il disordine più esilarante.

Terzo atto: Bartolomeo è malato, malato gravemente. La sorella lo assiste con necessaria e imposta devozione. Arriva un caro amico d’infanzia di Bartolomeo, il signor Califano, che vorrebbe salutarlo, vedere come sta. Bartolomeo non ne vuole sapere e alla sorella esprime il desiderio di vedere altre persone ma “Califano, NO”. Si susseguono innumerevoli situazioni che vanno in rotta di collisione con la realtà, con la felicità, portando alla luce gli scheletri nell’armadio di ciascun personaggio.

Quarto atto: una compagnia di attori mediocri e anche sfortunati ha l’opportunità di essere invitata in uno degli hotel più prestigiosi della riviera, grazie alla conoscenza di uno di loro con il proprietario.

Purtroppo non si creerà alcuna consonanza di idee fra il pubblico ricco e poco interessato alla cultura e la compagnia di attori.

Intrecci, guazzabugli, allegre battute, intese si alternano per tutto l’atto, infondendo il desiderio che non finisca mai.

I Nuovi, giovanissimi eppure navigati, freschi e già conosciuti, riportano in vita le operette televisive degli anni ’70. I fantastici appuntamenti con nomi come Ave Ninchi, Paolo Poli, Nino Castelnuovo, Elisabetta Viviani.

Uno spettacolo che sa di nuovo e rallegra il cuore di chi ricorda quegli spettacoli, e anche di chi per la prima volta si trova immerso in una sapienza teatrale che pensavamo perduta.

Da non mancare.

Eduardo per I Nuovi

quattro atti brevi di Eduardo De Filippo

scene e costumi Laboratorio d’Arte del Teatro della Pergola

luci Loris Giancola

direttore di scena Emiliano Gisolfi

sarta Eleonora Sgherri

musica del finale Maestro Fiorenzo Carpi

assistenti alla regia Francesco Argirò, Maria Lucia Bianchi

regia Gianfelice Imparato

iNuovi
Francesco Grossi
Filippo Lai
Athos Leonardi
Claudia Ludovica Marino
Luca Pedron
Laura Pinato
Nadia Saragoni
Erica Trinchera
Lorenzo Volpe

Autore: Raffaella De Biasi

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