Progetto “Nostos”. Il ritorno a Lampedusa (per il suo recupero storico, ambientale, funzionale)

  

Ecologia

PROGETTO NOSTOS: IL RITORNO A LAMPEDUSA

 

Per il recupero storico, ambientale e funzionale del territorio isolano.

La vergognosa assenza dei rappresentanti istituzionali in occasione dell’anniversario del naufragio di Lampedusa, dimostra  che l’isola è stata abbandonata. Una proposta che parte per il futuro dell’isola, una risposta ai tanti ragazzi che giorno 3 ottobre erano a Lampedusa.

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Approdo da secoli delle genti del Mediterraneo, l’isola di Lampedusa soffre di una marginalità superiore alle condizioni effettive da lei vissute, uno scoglio in mezzo al mare che mostra così, in modo estremo, la sua insularità, un territorio come schiacciato alle sue sponde.

Questo è un progetto che prevede la possibilità di riprendere l’uso dell’intero territorio dell’isola, per far superare l’eccesso di insularità di cui Lampedusa soffre. Un recupero funzionale, organico e complessivo. Un recupero che deve essere territoriale in senso lato, che si attui mediante un progetto poliennale che, già nella sua corale ideazione, ricongiunga la popolazione al suo territorio, ricomponendo, come un restauro, le condizioni essenziali di vivibilità dell’isola..

Un progetto che ricostruirà l’intera identità isolana mediante un recupero ed una estensione soprattutto delle possibilità economiche che  esistono (ed esistevano) sull’isola. In particolare riprendendo la condizione ambientale sino al 1850, quando l’isola era verde di boschi e colture, dai boschi stessi riparate, boschi dove vivevano daini e cinghiali, in una foresta che resisteva sin dall’era dell’ultima glaciazione. Si narra che tale foresta permise ad un galeotto cristiano, Andrea Anfossi, di nascondersi nell’Isola e sfuggire ai pirati Barbareschi, per poi costruire con un grande tronco una zattera per tornare in Italia.

Dopo la deforestazione dell’isola nel 1850 il territorio si trasformò in deserto, perché il sedime coltivabile fu dilavato dalla pioggia e disperso dal vento. Oltre la foresta scomparve anche l’agricoltura, che era riparata dal forte vento dell’isola grazie agli alti alberi secolari esistenti.

Il progetto di rinascita della tradizione antica dell’isola, si attuerà secondo alcuni step successivi, da intendersi come sotto-progetti. che si elencano seguendo una logica di priorità anche temporale:

  • Incontri con la popolazione dell’isola per fa scoprire l’antica vocazione del territorio;
  • Raccolta e catalogazione delle emergenze ambientali esistenti e delle attività non “insulari”;
  • Formazione di un forum interdisciplinare e internazionale per la realizzazione del progetto;
  • Progetto per la rinascita economica dell’isola, dell’agricoltura, dell’artigianato e del bosco;
  • Realizzazione di una pista ciclo-pedonale per nuova mobilità e turismo polistagionale;
  • Centro sperimentale di ricerca e individuazione di nuove economie;
  • Centro di recupero di materiali per la rinascita delle nuove attività;
  • Il bosco della memoria, per la rinascita della foresta;
  • La piazza delle tre culture.

Il progetto si chiama Nostos perché consentirà il ritorno delle tradizioni e dell’ambiente, che rigenereranno Lampedusa, che sarà come  “ritrovata”, anche da chi non l’ha mai lasciata.

                                                                        

*L’autore è esponente della Libera Associazione Ingegneri

Autore: Francesco Nicolosi Fazio

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