Prima nazionale al Niccolini di Firenze 2-7 ottobre: Gianfelice Imparato dirige iNuovi in “Eduardo per I Nuovi”, quattro atti brevi di De Filippo

  

2 – 7 ottobre | Teatro Niccolini, Festival d’Autunno 2018, Prima Nazionale

(ore 21; sabato, domenica ore 19)

Fondazione Teatro della Toscana, Elledieffe – La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo

iNuovi

EDUARDO PER I NUOVI

Pericolosamente – I morti non fanno paura – Amicizia – Uomo e galantuomo

quattro atti brevi di Eduardo De Filippo

con Francesco Grossi, Filippo Lai, Athos Leonardi, Claudia Ludovica Marino, Luca Pedron, Laura Pinato, Nadia Saragoni, Erica Trinchera, Lorenzo Volpe

scene e costumi Laboratorio d’Arte del Teatro della Pergola

luci Loris Giancola

direttore di scena Emiliano Gisolfi

sarta Eleonora Sgherri

musica del finale Maestro Fiorenzo Carpi

amministratrice Anastasia Ciullini

assistenti alla regia Francesco Argirò, Maria Lucia Bianchi

regia Gianfelice Imparato

Gianfelice Imparato con iNuovi

Gianfelice Imparato dirige in prima nazionale (da martedì 2 a domenica 7 ottobre) al Teatro Niccolini di Firenze iNuovi, i diplomati della Scuola per Attori ‘Orazio Costa’ della Fondazione Teatro della Toscana, in Eduardo per I Nuovi. Sul palco di via Ricasoli Francesco Grossi, Filippo Lai, Athos Leonardi, Claudia Ludovica Marino, Luca Pedron, Laura Pinato, Nadia Saragoni, Erica Trinchera, Lorenzo Volpe mettono in scena quattro atti brevi di Eduardo De Filippo: Pericolosamente, I morti non fanno paura, Amicizia, Uomo e galantuomo. Una produzione della Fondazione con Elledieffe – La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo.

Il repertorio comico di Eduardo viene presentato con traduzione in italiano dal dialetto napoletano, per rendere chiaro che i meccanismi della drammaturgia comica, di cui De Filippo aveva grande conoscenza, sono universali.

Progetto 18 anni: allo spettacolo sono invitati gratuitamente tutti coloro che hanno compiuto o compiranno 18 anni nel 2018. Un’azione che si inserisce nella linea di apertura al teatro svolta negli ultimi due anni grazie anche a IlTeatro?#BellaStoria!, il progetto della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze dedicato ai giovani (14 – 19 anni). E per sostenere attività e spettacoli de iNuovi è stata creata appositamente la iNuovi Card.

Mercoledì 3 ottobre, ore 17:30, Luciana Libero presenta al Niccolini il suo libro Dopo Eduardo – Trent’anni di Nuova Drammaturgia a Napoli (Apeiron Edizioni). Ingresso libero.

Eduardo per I Nuovi inaugura il Progetto d’Area Metropolitana Festival d’Autunno 2018 e le celebrazioni per 2019: Anno di Orazio Costa.

Infine, sono aperte fino a mercoledì 26 settembre le iscrizioni per l’incontro di selezione (sabato 29 settembre) per il nuovo biennio di formazione della Scuola per Attori ‘Orazio Costa’.

La comicità basata su una drammaturgia è sempre meno praticata e, ai più giovani, sempre più sconosciuta. Far conoscere la ‘grammatica’ di questo genere, i suoi meccanismi, la sua poesia, è l’obiettivo che si è posto Gianfelice Imparato incontrando iNuovi, i diplomati della Scuola per Attori ‘Orazio Costa’ della Fondazione Teatro della Toscana, che hanno assunto la gestione del Teatro Niccolini di Firenze.

È nato così Eduardo per I Nuovi, in prima nazionale al Niccolini da martedì 2 a domenica 7 ottobre. Gli atti unici scelti hanno in comune la drammaticità delle situazioni di cui la scrittura di Eduardo ha saputo mostrare il risvolto comico. La disperazione, il cinico egoismo, il bisogno, il tradimento, la morte: sono queste le condizioni e i sentimenti che producono le azioni di tali atti brevi.

‘Eduardo per iNuovi’

In Pericolosamente, scritto da Eduardo De Filippo nel 1938, Michele, appena tornato dall’America, chiede una stanza in affitto al suo amico Arturo. Ma appena si reca a casa dell’amico per prendere accordi, scopre che Arturo tenta di “domare” la moglie, quasi fosse una leonessa da circo, in un modo assai bizzarro.

Ne I morti non fanno paura del 1926 la morte improvvisa di don Gennaro raccoglie amici e parenti in una veglia dai risvolti improbabili. Come reagirà don Enrico, affittuario della vedova Amalia, quando al suo rientro scoprirà la sua stanza trasformata in una camera ardente?

Amicizia, datato 1952, inizia con Alberto Califano che da tanti anni non fa visita al suo amico Bartolomeo Ciaccia. Quando lo incontra, viene a sapere che l’uomo è ormai alla fine dei suoi giorni. L’amico si ritrova a dover interpretare diversi ruoli per venire incontro alle esigenze del malato. Nel finale sarà proprio Alberto a essere colpito da una confidenza inaspettata.

Infine, Uomo e galantuomo, composto nel 1922, racconta le avventure di una scalcagnata compagnia teatrale che si incrociano con le vicende amorose del gestore dell’albergo in cui lavorano, dando vita a una serie di equivoci che si risolveranno tra una prova e l’altra.

La messa in scena di Eduardo per I Nuovi è deliberatamente scarna, a voler sottolineare che la buona drammaturgia, anche quella comica, non ha bisogno di molti orpelli. Lo spazio è occupato principalmente dagli attori, dalle loro essenziali movenze, che risuonano delle battute composte da Eduardo. INuovi hanno origini in varie regioni d’Italia e questo ha fatto pensare al regista, fin dal primo momento, di farli recitare in italiano anziché in un napoletano stentato e inevitabilmente inverosimile. Ciò serve a far comprendere che i meccanismi della comicità di De Filippo non sono relegabili in un ambito regionale.

Con questo spettacolo la Fondazione inaugura anche un progetto speciale dedicato a persone speciali. Il 2018, infatti, ci sta portando un dono: i primi “figli del millennio”, i nati nel 2000, compiono 18 anni e diventano maggiorenni. Il Teatro della Toscana vuole rendere omaggio a questa contingenza accendendo una luce particolare su questo passaggio epocale, accompagnandoli anche nel loro processo di avvicinamento al teatro, quello visto, ma anche quello praticato. Un’azione in linea con l’intervento svolto negli ultimi due anni grazie anche a IlTeatro?#BellaStoria!, il progetto della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze dedicato ai giovani (14 – 19 anni).

Quale modo migliore di festeggiare che invitare quelli che hanno compiuto o compiono 18 anni nel 2018 allo spettacolo basato su quattro atti brevi di chi 18 anni li aveva esattamente un secolo fa, come Eduardo? Anche lui era figlio di un anno con molti zeri, il 1900, e questo marchio di passaggio se lo è portato dietro come un segno indelebile per tutta la sua carriera.

Perciò, il Teatro della Toscana offre biglietti omaggio a tutti i diciottenni per l’intera tenitura di Eduardo per I Nuovi (2 – 7 ottobre), iniziando un percorso di attenzione nei loro confronti che si estenderà per il triennio, facendo leva in modo speciale sull’attività de iNuovi. Per accedere alla promozione basta scrivere a comunicazione@teatrodellapergola.com specificando la propria data di nascita e il giorno della recita a cui si vuole partecipare (massimo 1 ingresso a email).

Per rimanere sempre aggiornati sulle attività de iNuovi e sostenerle è stata creata la iNuovi Card, uno strumento che permette di ottenere numerosi vantaggi: biglietti a prezzo speciale per gli spettacoli al Teatro Niccolini e per quelli dove saranno presenti membri de iNuovi, promozioni esclusive, sconti in diverse attività convenzionate. Ha un costo di 10€ ed è valida per la stagione in corso dal momento dell’acquisto. In vendita presso la biglietteria del Teatro della Pergola.

Mercoledì 3 ottobre, ore 17:30, Luciana Libero presenta al Niccolini il suo libro Dopo Eduardo – Trent’anni di Nuova Drammaturgia a Napoli (Apeiron Edizioni). Intervengono con l’autrice Siro Ferrone (Università di Firenze), Teresa Megale (Università di Firenze), Pier Paolo Pacini (Fondazione Teatro della Toscana), coordina Francesco Tei (Tg3 Toscana).

A 30 anni dal fortunato volume che segnò la nascita della Nuova Drammaturgia napoletana e la prima pubblicazione dei testi di Manlio Santanelli, Annibale Ruccello, Enzo Moscato, torna il Dopo Eduardo di Luciana Libero, con una seconda antologia di testi e di riflessione critica sul teatro napoletano, con opere dei primi e dei nuovi autori.

L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Eduardo per I Nuovi inaugura il Festival d’Autunno, il progetto 2018 della Fondazione Teatro della Toscana per la Città Metropolitana che utilizza in senso programmatico le esperienze fatte l’anno passato con Nelle contrade vaga la poesia. L’idea del “far viaggiare il teatro” ritorna quest’anno simbolicamente nel concetto del “redistribuire l’offerta qualificandola”, generando un vero e proprio Festival tra il Niccolini, il Teatro della Pergola, il Teatro Studio, il Teatrodante Carlo Monni di Campi Bisenzio, il Teatro di Rifredi e il Tenax Theatre.

La Fondazione si mette in una relazione dinamica col territorio, affinché produzione e distribuzione possano essere fluidificate e circolare con maggiore facilità. Attivano sinapsi, per svelare geografie inedite. Come già nel 2017, sono attente anche alla capacità del teatro di incidere sulla società, di promuovere il benessere, di analizzare fenomeni e cambiamenti dell’aspetto urbano, di lavorare sulla bellezza.

Giovani, promozione, lavoro: sono tre parole d’ordine sempre presenti nell’azione della Fondazione, anche e soprattutto rispetto all’area metropolitana.

Inizia quest’anno un altro biennio del Corso per Attori “Orazio Costa”, nel quale si inseriscono due anniversari che cadranno nel 2019: 40 anni dalla Fondazione del Centro di Avviamento all’Espressione, che Costa aprì nel 1979 alla Pergola e che ancora oggi è il luogo dell’attività formativa del Teatro della Toscana, e 20 anni dalla morte di Costa, nel 1999.

Questi anniversari contribuiscono a rafforzare la volontà del Teatro della Toscana di continuare sulla strada indicata da Costa e in quest’ambito rientra il Progetto Giovani – Teatro Nuovo e Nuovo Attore del Niccolini, una formazione specialistica a cui si accede dopo il diploma del Corso: sono aperte fino a mercoledì 26 settembre le iscrizioni per l’incontro di selezione (sabato 29 settembre) del nuovo biennio formativo.

Autore: Matteo Brighenti

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