Florence Queer Festival 2018 al Cinema La Compagnia 2-7 ottobre / Programma 2 ottobre

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Florence Queer Festival

Eventi – 2 ottobre 2018

Giornata intera

 

“Viva la Libbbertà” mostra fotografica di Pia Ranzato

2 ottobre – 7 ottobre

|Gratuito

Quando mi è stato chiesto di fare una mostra fotografica nell’ambito del Queer Film Festival a Firenze, ho accettato perché considero che il festival rappresenti, per questa città, uno spazio prezioso di visibilità e coraggio.

Ma che fare? Quali immagini proporre per accompagnare le giornate del festival? Cosa aggiungere alle immagini di tanti Prides celebrati in tutto il mondo, e che già offrono una rappresentazione teatralizzata, creativa e dirompente del mondo Queer?

Mi è venuta in soccorso un’immagine ripresa a Napoli alcuni anni fa. VIVA LA LIBBBERTA’, recita il vecchio muro. Una libertà con tre B conquistata a fatica e celebrata attraverso una grammatica, più che errata, iperbolica. Ho pensato che questa libertà sgrammaticata rispecchiasse bene la filosofia del Queer, che è quella di eludere le regole e le rappresentazioni prefabbricate, non per affermare una diversa e presunta nuova identità, ma per rompere la gabbia di ogni identità.

E piano piano dai cassetti della memoria e del mio archivio ho raccolto le immagini riprese in tempi e luoghi diversi, di persone sconosciute o famose, che amano, ballano, lottano, o più semplicemente si godono la vita contro ogni pregiudizio, affermando la propria libertà fuori dagli schemi. E allora anche un muretto sulla Senna può essere reinterpretato secondo un’altra grammatica e diventare un tappeto volante che, mosso dall’energia solare, ci fa viaggiare verso la nostra, personalissima, libbbertà.

“In sé, la foto non è affatto animata, però essa mi anima: è questo appunto ciò che fa ogni avventura”

Pia Ranzato

La mostra proseguirà a Ireos da martedi 10 ottobre a sabato 10 novembre.
Sabato 10 novembre ore 18 finissage con Pia Ranzato

 

“Una rivoluzione da sfogliare” a cura di Luca Locati Luciani

2 ottobre – 7 ottobre

|Gratuito

Pagine di editoria periodica LGBTQ+
A cura di Luca Locati Luciani.
In collaborazione con ”Handkerchief Magazine” e Alessio Ponzio.
La mostra è dedicata a Robi Rapp.

Una selezione di materiali, creati appositamente per il Florence Queer Festival. Una raccolta che parte dal XIX esimo secolo ed arriva ai giorni nostri e racconta di come gay, lesbiche, bisessuali, transgender abbiano cominciato ad assumere una voce pubblica,un omaggio alle attività di attivisti-pionieri che hanno sfidato la legge per pubblicare ciclostilati e favorire la comunicazione e il dibattito all’interno della minoranza lgbtqi.

 

Rafiki

Rafiki di Wanuri Kahiu (Kenya, 2018, 83’) v.o. inglese sott. Italiano ore 17

Anteprima italiana alla presenza dell’Ass. Sara Funaro Comune di Firenze

In collaborazione con Festival dei Diritti 2018 del Comune di Firenze  

Ingresso gratuito

“Le brave ragazze keniote diventano buone mogli keniane”, ma Kena e Ziki desiderano qualcosa di più. Nonostante la rivalità politica tra le loro famiglie, le ragazze resistono e rimangono amiche intime, sostenendosi a vicenda per perseguire i propri sogni in una società conservatrice. Quando l’amore sboccia tra loro, le due ragazze saranno costrette a scegliere tra felicità e sicurezza.

Rafiki significa amico in swahili, e spesso quando i keniani dello stesso sesso hanno una relazione, rinunciano alla possibilità di presentare i loro partner, amanti, compagni, mariti o mogli come vorrebbero, e li chiamano invece rafiki.

Michael Joseph Jason John

Michael Joseph Jason John di Scott T. Hinson(Usa, 2017), 10’, v.o. inglese, sott. Italiano ore 21
Alla presenza del regista Scott T. Hinson e del produttore Victor Mignatti

“Michael Joseph Jason John” è un thriller romantico che esplora le conseguenze emotive dopo una storia di una notte con uno sconosciuto ma anche di un uomo solitario che immagina come potrebbe essere la vita con un uomo misterioso incontrato nella metropolitana di New York.

Biografia del regista


Scott T. Hinson è cresciuto nel North Carolina. Da bambino era solito sedere sulle gambe del padre che lavorava alla biglietteria del cinema locale. Dopo essersi laureato all’University of North Carolina School of the Arts, ha recitato in produzioni teatrali e spot pubblicitari a New York, Los Angeles, Philadelphia e The Hamptons. Ha scritto e diretto un corto per Child Help Partnership ed ha scritto la sceneggiatura del suo prossimo lungometraggio “Frank & Mikey ‘81” su una serie di omicidi avvenuti a Fire Island nel luglio del 1981. Ha recentemente interpretato Happy in “Morte di un commesso viaggiatore” al Bay Street Theater.

 

Fugaz

Fugaz di Herminio Cardel (Spagna, 2017), 0.30’, muto ore 21.15

Esprimi un desiderio…

Biografia del regista


Herminio Cardiel è nato a Valladolid nel 1984. Ha studiato comunicazione audiovisiva all’University of Wales. Ha insegnato Film e TV Performing alla Scuola di Giornalismo e Comunicazione di Valladolid e in numerosi workshop di regia e scrittura per il cinema. Ha collaborato alla realizzazione di numerosi film, corti, lungometraggi, spot pubblicitari e videoclip e ha lavorato per la televisione. TV. E’ stato premiato in numerosi festival nazionali e internazionali tra i quali: Festival De Málaga, Seminci, Aguilar De Campoo, Medina Del Campo, Festival De Alicante, New York Film Festival, Orlando Film Festival, Route 66 International Film Festival, Golden Diana International Film Festival, Catalina Film Festival e e molti altri. Tra i suoi film ricordiamo: The Adventure, Noches, Splash, The cold side of the pillow, Runner e Cucaracha. Attualmente sta lavorando al suo primo lungometraggio.

 

1985

1985 di Yen Tan (USA, 2018), 85’, v.o. inglese, sott. Italiano ore 21.30

Ispirato al pluripremiato cortometraggio omonimo diretto da Yen Tan, “1985” racconta la storia di Adrian (Cory Michael Smith, “Gotham”), un giovane uomo che non ha ancora fatto coming out che ritorna nella sua città del Texas per trascorrere il natale con la famiglia, proprio nel momento in cui si diffonde la notizie delle prima ondata di epidemia dell’AIDS.

Lasciatosi alle spalle una brutta tragedia che ha vissuto a New York dove lavorava come pubblicitario, Adrian tenta di riavvicinarsi al fratello (Aidan Langford) e ad una amica di infanzia (Jamie Chung), mentre si tormenta sulla necessità di fare capire ai genitori (Virginia Madsen e Michael Chiklis), due cattolici praticanti, chi è veramente.

Autore: Redazionale

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