Sala Umberto di Roma. 23 settembre, “Einstein & Me” di e con Gabriella Greison

  

Sala Umberto di Roma

Officine del teatro Italiano

presenta

EINSTEIN & ME

La storia d’amore che ha rivoluzionato la fisica e il mondo

di e con Gabriella Greison

regia

Cinzia Spanò

23 settembre 2018

 

“La vita d’una persona consiste in un insieme d’avvenimenti

 di cui l’ultimo potrebbe anche cambiare il senso di tutto l’insieme”

Italo Calvino

Monologo che racconta la vita di Albert Einstein dal punto di vista di sua moglie, Mileva Maric, anche lei fisica, nonché madre dei suoi figli.

Mileva ha 21 anni ed è seduta tra i banchi della prestigiosissima aula di fisica del Politecnico di Zurigo, è la quinta donna in assoluto a frequentare una Facoltà scientifica e di questo ne è fiera. È il 1896 e il mondo sta cambiando. La fisica Mileva è desiderosa di far parte di questo stravolgimento in atto in ogni settore, con la sua mentalità scientifica vuole dimostrare a se stessa che una donna può realizzare i propri sogni. Sta vivendo la sua estate più bella. Il suo carattere è tutt’altro che banale: ha l’abitudine di contare gli angoli retti che trova lungo il suo cammino, le piacciono i treni, gli elenchi, e tutto ciò che può essere numerato. È una secchiona, e non fa nulla per nasconderlo. Questo particolare salta subito all’occhio ai professori e ai compagni di corso, che reagiscono diversamente. In particolare, ce n’è uno che è completamente estasiato da lei, un ragazzo spettinato, spocchioso e perdigiorno, Albert Einstein. Dopo lunghi mesi di corteggiamento, in cui condividono tutti gli aspetti più sani e belli della vita universitaria, comprese le nozioni di fisica che studiano e approfondiscono insieme, e i laboratori dove vedere la fisica, Mileva cede al Albert, e si lascia trasportare dall’amore. Mileva per tutto questo tempo ha un’amica immaginaria con cui parlare della sua evoluzione come donna e come scienziata, Madame Marie Curie che lei vede come un riferimento indiscusso. Ma arriverà l’autunno nella vita di Mileva, a cui farà seguito anche l’inverno, con i due figli da mantenere e l’esplosione di Einstein come scienziato, strada che a lei sarà preclusa.

Le ricerche di Gabriella Greison prevedono un altro importante snodo: le voci che venivano messe in giro su Mileva (tra gli altri dalla madre di Einstein) non erano vere, e la sua seconda vita lei la vive eccome.

La nuova primavera e la sua nuova estate le verrà data proprio da Gabriella Greison (anche lei fisica) che sul palco interpreta un personaggio interessante, perché è un incrocio con sè e chi ha amato, Einstein, al punto da creare un percorso nella propria vita mettendo al centro lui e la sua fisica. L’amore di Mileva per Einstein è lo stesso della Greison, ed è proprio grazie a una donna come Mileva che le ragazze e le donne di oggi possono realizzare i propri sogni, frequentare facoltà scientifiche e realizzarsi prima di tutto per se stesse.

La successione delle stagioni rappresenta la vita di Mileva ma anche quella di tutte noi, perché specchiandoci nelle donne coraggiose che ci hanno preceduto vedremo riflessa la parte di noi stesse di cui prenderci cura come il più prezioso dei regali della vita.

 

Sala Umberto

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Autore: Redazionale

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