VENEZIA 75 / Isole & Rivoluzioni. Martone si congeda da un’Italia senza eroi

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VENEZIA 75 / Isole & Rivoluzioni. Martone si congeda da un’Italia senza eroi

Liberamente ispirato a una comunità naturista fondata a Capri nei primi del ‘900 dal pittore Karl Wilhelm Diefenbach, il film ‘Capri-Revolution’ si colloca a chiusura di una trilogia che Martone ha dedicato alla storia d’Italia, da ‘Noi credevamo’ a ‘Il giovane favoloso’. In questa ultima opera siamo nel 1914, in un periodo cruciale per il mondo intero, di lì a poco travolto dal primo conflitto mondiale.

La bellezza incomparabile di Capri qui viene colta in un ritratto inusuale e sorprendente. Ruvida e misteriosa. Roccia viva, grotte rupestri, squarci di blu, atmosfere bucoliche trafitte da belati di nere caprette e dal visetto arguto della pastorella Lucia, che, in cerca di una capretta, scopre per caso (come per caso da un quadro di Diefenbach Martone scopre l’esistenza di questa comune a Capri), un gruppo di giovani, corpi nudi offerti al sole che sta per tramontare. Uno scenario onirico che si rivelerà agli occhi della fanciulla come un’attrazione fatale.

La comune è formata da artisti di varie nazionalità, giunti dall’Europa nella magica isola dove trovano rifugio e dove utopisticamente sognano di fondare una società pacifica, libera, nel rispetto della natura incontaminata. Guidato dal pittore Seybu, il gruppo diventerà il luogo dove la natura libera della ragazza si nutrirà, dove imparerà a leggere, a danzare, a conoscere l’arte nelle sue varie forme, pur se ripudiata dai fratelli che rappresentano la cultura tradizionale. L’alito della guerra alle porte scompaginerà il mondo arcaico di un’isola che ora viene abbandonata dai suoi figli. Chi parte soldato e chi parte per l’America, come Lucia, anelando a un mondo nuovo.

Il vero progresso, il falso progresso, la disputa tra scienze umane e scienze dello spirito, l’anelito alla libertà, le culture a confronto fra tradizione e innovazione, sono temi fondamentali che nel film non trovano risposta. ‘Capri-Revolution’ ci propone un’onesta riflessione, in uno scenario incontaminato, offrendo diversi punti di vista e diverse angolazioni sorrette da un unico denominatore comune: l’arte del regista.

Capri-Revolution

Venezia 75 Concorso
Regia:
Mario Martone
Produzione:
Indigo Film (Nicola Giuliano, Francesca Cima, Carlotta Calori), Rai Cinema, Pathé Films (Jérôme Seydoux, Ardavan Safaee, Muriel Sauzay)
Durata:
122’
Lingua:
italiano, dialetto napoletano, inglese, francese, tedesco, russo
Paesi:
Italia, Francia
Interpreti:
Marianna Fontana, Reinout Scholten van Aschat, Antonio Folletto, Gianluca Di Gennaro, Eduardo Scarpetta, Jenna Thiam, Ludovico Girardello, Lola Klamroth, Maximilian Dirr, Donatella Finocchiaro
Sceneggiatura:
Mario Martone, Ippolita di Majo
Fotografia:
Michele D’Attanasio
Montaggio:
Jacopo Quadri, Natalie Cristiani
Scenografia:
Giancarlo Muselli
Costumi:
Ursula Patzak
Musica:
Sascha Ring, Philipp Thimm
Suono:
Alessandro Zanon, Marta Billingsley
Effetti speciali:
Rodolfo Migliari, Sara Paesani

 

Autore: Anna Di Mauro

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