VENEZIA 75 / La vendetta dell’usignuolo e del merlo nero. ‘The Nightingale’

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VENEZIA 75 / La vendetta dell’usignuolo e del merlo nero. ‘The Nightingale’: una donna e un aborigeno nella Tasmania dei primi dell”800

LIDO DI VENEZIA (dalla nostra inviata) – Nelle lussureggianti foreste australiane, tra galeotti deportati, aborigeni trucidati sino all’estinzione, un esercito inglese di spietati colonizzatori, Clare, una donna ex deportata irlandese (dotata di una bella voce con la quale è costretta ad allietare i soldati), sposata e da poco madre, viene stuprata ripetutamente e trattenuta oltre il dovuto da un ufficiale inglese di bell’aspetto, ma marcio e crudele, fino all’inevitabile tragedia.

Orbata del marito e della neonata, in una delle scene iniziali più violente di “The Nightingale” di Jennifer Kent (già regista di ‘Babadook’, un horror del 2014, con cui ha raggiunto la notorietà), la protagonista e la trama si consumano nel perseguimento della sua vendetta che diventa la vendetta di un popolo. Durante l’inseguimento dell’ufficiale e di un suo piccolo seguito, ambiziosamente in cerca di una collocazione più prestigiosa, sarà guidata nelle impervie lande boschive, tra canguri e merli, da Billy, un aborigeno a sua volta vittima di violenze e soprusi. Dopo l’iniziale, inevitabile diffidenza, i due diseredati faranno destino comune, fino all’esecuzione, tra inevitabili e trucidi spargimenti di sangue, dei “cattivi”, recuperando la dignità della loro condizione.

Il film, coinvolgente, di forte impatto emotivo, gioca con ingredienti classici come l’ingiustizia estrema contro i deboli e gli inermi, facendo leva sui sentimenti e sulle ragioni della vendetta, quando il troppo soverchia e la giustizia ufficiale non interviene. I ”buoni“ e i “cattivi” qui si colorano di sangue colonizzatore, ricordando l’estinzione degli aborigeni australiani, con qualche striatura di retorica che rende l’epilogo un omaggio dovuto (lo sforzo dell’intento si avverte progressivamente) a una cultura ormai scomparsa.

Trama avvincente, ritmo serrato, interpretazione efficace e convincente, ambientazione poco frequentata, “L’usignuolo” canta tutta la disperazione di una vita infelice (pregnante il volto in primo piano della donna macchiato di sangue versato) e tutta la speranza che qualcosa cambi. Nella scena conclusiva il sorgere del sole sui volti dei due derelitti illumina e consola.

THE NIGHTINGALE

di Jennifer Kent

Con Aisling Franciosi, Sam Caflin, Damon Herriman, Baykali Ganambarr, Harry Greenwood, Ewen Leslie

Paese: Australia

75. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia / In Concorso

Autore: Anna Di Mauro

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