Biennale Architettura 2018 / Aires Mateus, lo spazio intermedio in cui tutto accade

  

Aires Mateus

Field
[The Practice of Teaching]

  • Mar – Dom
    10.00 – 18.00Ven – Sab fino al 29/9
    10.00 – 20.00
  • Arsenale

Francisco Aires Mateus, Manuel Aires Mateus

L’immagine del “tappeto magico” e i primi schizzi ricevuti per questa proposta di FREESPACE erano belli e giocosi come un libro di storie per bambini che accende l’immaginazione. Ci è venuta in mente anche l’isola di Laputa dei viaggi di Gulliver a suggerire l’immagine di Mateus Atelier come un’isola volante abitata da intellettuali ossessionati dalla matematica, dall’astronomia, dalla musica e dalla tecnologia. I progetti costruiti da Aires Mateus evidenziano raffinatezza di pensiero, forma e linguaggio architettonico. Il loro lavoro è ancorato alla realtà, ai problemi reali, ai luoghi e all’uso di materiali reali con rispetto e sensibilità. Gli schizzi descrivono quello che Alison e Peter Smithson hanno definito charged void, il vuoto “carico”, lo spazio intermedio in cui tutto può accadere: come nel museo di fotografia e arti applicate progettato da Aires Mateus a Losanna.

Tutti i disegni mostrano la scala di un essere umano, sia esso spettatore o abitante, come prova della loro convinzione etica secondo cui “l’architettura lavora principalmente per la vita”.

Descrivono l’installazione realizzata insieme ai loro studenti come “una riflessione sensibile, poetica e matematica, sullo spazio”. Radicato nell’amore per la fisicità e la materialità dell’architettura, questo progetto riverbera una purezza e una poeticità che si adattano perfettamente al bellissimo spazio delle Artiglierie.

Yvonne Farrell e Shelley McNamara

 

Autore: Redazionale

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