Al Festival di Calvi (Umbria), di scena “Allontanarsi dalla linea gialla” di e con Debora Mattiello

  

 

 Al Calvi Festival

Giovedì 30 agosto (sala del Monastero delle Orsoline ore 21,15)

Fino all’8 settembre nella splendida Calvi dell’Umbria prosegue quindi la terza edizione del Festival con la direzione artistica di Francesco Verdinelli. 

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Una serie di comizi ‘d’armi e d’amore’ in una sala d’aspetto di seconda classe, oggi, in una stazione al centro del paese. Lo spettacolo ALLONTANARSI DALLA LINEA GIALLA, scritto e interpretato da Debora Mattiello, presenta una serie di personaggi in attesa di partire che vogliono lasciare un segno prima che sia troppo tardi. 

“Questi ‘omini’ buffi che si dannano, – afferma Debora Mattiello– queste formichine in affanno, sovrastate dai loro piccoli drammi quotidiani, queste vittime, fanno sorridere. Poi lo vedono, quel taglio nel muro è ancora lì, vivo. E’ lì dal 2 agosto del 1980, dal giorno della più grande strage avvenuta in Italia in tempo di pace. Dalle crepe si può guardare fuori e scorgere istantanee, frammenti, cicatrici di quegli anni così confusi: gli anni dello stragismo, gli anni di piombo, della guerra fredda, della crisi dei partiti, del conflitto tra capitale e lavoro, del cottimo, degli studenti, del divorzio…..del terrore. Il terrore.

Improvvisamente tutto esplode e noi non siamo più padroni di niente, neanche del nostro corpo. La Grande Storia ci deflagra addosso e copre di macerie le nostre piccole vite ponendoci tutti sullo stesso piano, vittime.

Con il termine ‘trauma turn’ le scienze sociali individuano il ruolo e la funzione di un evento traumatico nella vita di una comunità: attraverso il ricordo di un trauma, un popolo costruisce la propria identità e la trasmette alle generazioni successive. Per questo si può dire che il passato edifichi il presente. Ed oggi cosa è davvero cambiato?”.

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“Continua a crescere Calvi Festival  –afferma il Direttore artistico Francesco Verdinelli – un Festival dedicato alle arti dello spettacolo in Umbria, una regione che da sempre ha dedicato grande attenzione alla cultura nelle forme più diverse. A pochi chilometri da Roma, sull’ autostrada A1 uscendo a  MaglianoSabina, ad 8 chilometri dal casello, si arriva in un’oasi di pace, un luogo dove la qualità della vita è di altissimo livello, paragonabile a pochi altri paesi del centro Italia. Calvi dell’Umbria anche grazie al nostro festival è un luogo da scoprire, con le sue diverse attrattive, dagli splendidi panorami al museo del Monastero delle Orsoline, la meravigliosa Chiesa della Trinità, un centro storico di rara bellezza. La chiesa della piazza centrale del paese progettata da Ferdinando Fuga  così come lo stesso Monastero. Non secondari i tanti sentieri sempre più attrezzati per gli amanti del trekking e per meravigliose passeggiate nella natura”.

www.calvifestival.it

Aggiornamento a cura di Luisa Mariani

Autore: Redazionale

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