75. Mostra del Cinema di Venezia / “Doubles vies”, ovvero Assayas e la rivoluzione digitale

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75. Mostra del Cinema di Venezia / “Doubles vies”, ovvero Assayas e la rivoluzione digitale

 

Il nuovo film scritto e diretto dal regista francese Olivier Assayas, Doubles Vies con Guillaume Canet Juliette Binoche, in Concorso alla 75. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, verrà distribuito in Italia da I Wonder Pictures con il titolo Non Fiction.

Doubles Vies apre il dibattito sulla vitalità del libro di carta. Avrebbe dovuto chiamarsi E-book, ma il titolo è stato cambiato in corso d’opera. E’ la vicenda di un editore di successo e di uno scrittore stravagante che gli propone una storia d’amore scritta al computer.

Il direttore della Mostra, Alberto Barbera, lo descrive come “una deliziosa, lucidissima commedia con un grande cast, la storia di due coppie che si incrociano in vari modi, sentimentalmente e professionalmente; una intelligentissima riflessione su come sono cambiate le nostre vite di artisti, letterati e intellettuali sotto la spinta della rivoluzione digitale, su come stanno cambiando l’editoria e i rapporti sociali attraverso l’uso delle nuove tecnologie”. L’e-book, com’è noto, è un libro che non c’è, che non si può sfogliare ma che si può leggere.

Spiega il regista: “il libro di carta è diventato una garanzia di qualità. L’e-book non soddisfa la nostra sensorialità. Abbiamo bisogno di toccare, annusare, strapazzare le pagine. Il virtuale ci tenta, ma poi sentiamo il bisogno di tornare a una realtà tangibile. Succede nell’editoria, nel giornalismo, nel cinema. Per quanto riguarda il cinema meglio la pellicola, più sensuale e malleabile. Ma riconosco che il digitale dà risultati interessanti. Il vero choc è il passaggio dal grande schermo all’iPhone. Ma il cinema sopravviverà”.

Doubles vies

Alain (Guillaume Canet), editore parigino di successo, lotta per adattarsi alla rivoluzione digitale. Ha grossi dubbi sul nuovo manoscritto di Léonard, uno dei suoi autori di lunga data, un altro lavoro autobiografico che ricicla la sua storia d’amore con una starlet. Selena (Juliette Binoche), famosa attrice teatrale e moglie di Alain è dell’idea opposta…

Il cast, oltre a Canet e Binoche, annovera Vincent Macaigne, Nora Hamzawi, Christa Théret e Pascal Greggory.

Il nostro mondo è in continuo cambiamento – dichiara ancora il regista Olivier Assayas – è sempre stato così. La questione è la nostra capacità di tenere d’occhio tale flusso, di capire che cosa è veramente in gioco e poi di adattarci o meno. Dopo tutto, questo è il senso della politica e dell’opinione pubblica. La digitalizzazione del nostro mondo e la sua riduzione ad algoritmi è il vettore moderno di un cambiamento che ci confonde e ci travolge inesorabilmente. L’economia digitale viola le regole e spesso le leggi. Inoltre mette in discussione ciò che sembrava più stabile e solido nella società e nella realtà che ci circonda, per poi dissolversi in un semplice contatto. Doubles vies non ha la presunzione di analizzare il funzionamento della new economy. Il suo intento più modesto è quello di osservare, a volte in modo divertente, le domande che assillano ciascuno di noi”.

Senza dubbio, dopo due capolavori come Sils Maria e Personal shopper, c’è grande attesa per il nuovo progetto di Assayas. La fotografia è di Yorick Le Saux, il montaggio di Simon Jacquet. Prodotto da Charles Gillibert per CG Cinéma, in coproduzione con Vortex Sutra ARTE France Cinéma, Playtime in associazione con Lynk Investment Trading Service Construction Company Ltd, con la partecipazione di ARTE France, Canal+, Cine+.

Autore: Redazionale

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