Burri, Gullotta, Gioè: l’evento al Cretto si avvicina. Le Orestiadi di Gibellina si chiudono sabato 11 agosto

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Burri, Gullotta, Gioè: l’evento al Cretto si avvicina. Le Orestiadi di Gibellina si chiudono sabato 11 agosto

E’ un’occasione unica che sul Cretto di Alberto Burri, che copre la vecchia Gibellina distrutta dal terremoto del 15 gennaio 1968, si possa tornare a far spettacolo: da quest’anno il cretto è stato scenario di alcune attività simboliche della Fondazione Orestiadi come non accadeva da tempo. Grazie allo spettacolo “LA CITTA’ INVISIBILE, IL CRETTO”, in scena sabato 11 agosto, alle 19si farà omaggio alle vittime del terremoto a cinquant’anni dall’evento, con un progetto del direttore artistico Alfio Scuderi in esclusiva per la 37esima edizione delle Orestiadi di Gibellina, ispirato all’opera di Italo Calvino. Sarà una performance di memorie e narrazioni itineranti dentro il labirinto, con la partecipazione straordinaria di LEO GULLOTTA e CLAUDIO GIOE’.

Leo Gullotta

In esclusiva per la Fondazione Orestiadi

LA CITTA’ INVISIBILE, IL CRETTO

omaggio alle vittime del Terremoto a cinquant’anni dall’evento

un progetto di Alfio Scuderi ispirato all’opera di Italo Calvino

performance di memorie e narrazioni itineranti dentro il labirinto

con la partecipazione straordinaria di

LEO GULLOTTA e CLAUDIO GIOE’

Le città invisibili:

Clarice: Gaia Insenga
Zora: Silvia Ajelli

Eusapia: Carlotta Viscovo
Leonia: Stefania Blandeburgo
Bersabea: Giuditta Perriera
Eudossia: Nadia Spicuglia
Olinda: Miriam Palma

Coreografie: Giavanna Velardi e Giuseppe Muscarello

una produzione esclusiva per Orestiadi 2018

11 agosto 2018

ore 19

 

Pensiamo al labirinto del Cretto di Gibellina come ad un luogo contenitore, un continente di tutte le città possibili e invisibili, agli spettatori come a dei viaggiatori in esplorazione nelle città del nuovo continente e alle attrici come alle singole città. Saranno le parole invisibili di ciascuna attrice a dar vita alle diverse città possibili. E gli spettatori, una volta esplorato fisicamente, con l’ascolto e l’immaginazione, il nuovo continente delle città possibili e invisibili, potranno scoprire forse di aver già incontrato o visitato in qualche modo alcune di queste città possibili: perché le città sono sempre un insieme di tante cose, di ricordi, di desideri, di segni, e sono certamente un luogo di scambio di parole e di memorie.

Ci sarà un insolito Virgilio, conoscitore del continente delle città invisibili e possibili, ad accogliere il pubblico e a introdurlo al viaggio: Leo Gullotta. Mentre al termine del cammino ci sarà un viaggiatore d’eccezione del nuovo continente a congedare il pubblico: Claudio Gioè.

Autore: Redazionale

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