Danza. Al Teatro La Fenice di Venezia “Les Etoiles”, a cura di Daniele Cipriani (21 e 22 luglio)

  

Il celebre gala arriva in Laguna

LES ÉTOILES: ALCHIMIA A VENEZIA

La ballerina ungherese Tatiana Melnik

Stelle mondiali della danza al Teatro La Fenice, 21 e 22 luglio 2018

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Le grandi stelle internazionali della danza rinascono, proprio come la mitica fenice, ad ogni esibizione sui palcoscenici del mondo e, sempre come la fenice, si levano in volo con i loro altissimi e leggerissimi jetés. E allora, come potevano Les Étoiles, gli straordinari ballerini che danno il nome al celebre gala – formula ben rodata del suo ideatore Daniele Cipriani – non atterrare al celeberrimo Teatro La Fenice di Venezia per la gioia dei ballettofili italiani e stranieri?

Infatti, sbarcate le étoiles nella città lagunare, sventoleranno idealmente molte bandiere nei giorni 21 (ore 19) e 22 (ore 17) luglio 2018 sul palcoscenico del Teatro La Fenice perché le nazionalità dei ballerini sono davvero molte, come anche i paesi dove attualmente risiedono. Dalla Russia arrivano Maria Shirinkina e Vladimir Shklyarov (Teatro Mariinsky di San Pietroburgo) e Denis Rodkin (Teatro Bolshoi di Mosca); dalla Germania, l’italiana Silvia Azzoni e l’ucraino Aleksandr Ryabko (Hamburg Ballett, Germania), nonché l’albanese Marlon Dino (Dortmund Ballet); dalla Spagna, Lucia Lacarra (stella internazionale, che a breve dirigerà il Víctor Ullate Ballet di Madrid) e Sergio Bernal (Ballet Nacional de España); dall’Austria, ancora una ballerina russa, Liudmila Konovalova (Wiener Staatsoper, precedentemente in forza al Bolshoi di Mosca) ; dall’Ungheria, Tatiana Melnik (Teatro dell’Opera di Stato Ungherese). Infine, dagli Stati Uniti arriva il russo Daniil Simkin (American Ballet Theatre, nonché artista ospite al Berliner Staatsballet).

E’ un’arte davvero globale, quello della danza, un grande ‘Paese delle Meraviglie’ con un idioma che trascende le lingue nazionale e le cui grandi attrazioni sono gli straordinari virtuosismi delle étoiles (così si chiamano le stelle del balletto classico) e la loro capacità interpretativa. Les Étoiles propone un tour ideale in questo ‘Paese delle Meraviglie’, con celeberrimi passi a due tratti dal repertorio tradizionale ottocentesco (Lago dei Cigni, La Bella Addormentata, Il Corsaro, Don Chisciotte), firmati interamente o parzialmente dal gigante del balletto ottocentesco Marius Petipa (di cui ricorre il bicentenario della nascita), insieme a brani dei grandi demiurghi della danza dei nostri tempi, come Yuri Grigorovich (Spartacus) e John Neumeier (Don Juan, Adagietto), o ancora passi a due tratti dal repertorio contemporaneo più raffinato a firma dei coreografi di punta di oggi, come Russell Maliphant (Spiral Twist) e Ben Van Cauwenbergh (Les Bourgeois).

Venezia ha pure un legame speciale con la danza: non solo per la lunga tradizione del Teatro La Fenice, ma anche perché in questa città riposa per sempre l’artefice dei Ballets Russes, Serghei Diaghilev (di cui ricorrerà, il prossimo anno, il 90° anniversario della scomparsa). Della sua impresa si scorgerà un riflesso durante Les Étoiles, in particolare nella Farruca del Molinero del coreografo spagnolo Antonio, su musica di Manuel de Falla, che suscita atmosfere diaghileviane e ci ricorda quanto fu legato a questo brano il ballerino dei Ballets Russes, Léonide Massine. A Venezia è dedicato Adagietto di Neumeier su musica di Gustav Mahler, che nell’immaginario collettivo è associato al film di viscontiana memoria, Morte a Venezia, mentre Don Juan (dello stesso coreografo), creato per Rudolf Nureyev, sarà un’ occasione per rendere omaggio al grande ballerino russo in occasione dell’80° anniversario della sua nascita e del 25° della scomparsa.

Les Étoiles a Venezia, da sempre crogiolo di popoli e culture, è davvero il gala dei Quattro Elementi: abbiamo l’Acqua della città lagunare, il Fuoco della Fenice; l’Aria è rappresentata dai voli in cui si librano i ballerini, la Terra dalle punte di acciaio delle ballerine”, ci dice Daniele Cipriani che viene scherzosamente chiamato ‘Il Patron delle Étoiles’ per la tenacia diaghileviana con cui riesce a convogliare a Les Étoiles, edizione dopo edizione (questa è la 6°), i danzatori di grido del momento (impresa non facile essendo queste superstar richiestissime dai teatri di tutto il mondo).  E promette: “gli spettatori saranno incantanti dall’alchimia che si compierà dinnanzi ai loro occhi sul palcoscenico del Teatro La Fenice.”

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Ufficio Stampa Daniele Cipriani/Gala Les Étoiles

Simonetta Allder

ufficiostampa@danielecipriani.it  tel. 339. 7523505

Aggiornamento a cura di Luisa Mariani

 

 

Autore: Redazionale

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