Trump e Boeri in lotta…contro il nostro futuro (cos’hanno in comune?)

  

AUTARCHIA

 

Trump e Boeri uniti nella lotta, contro il nostro futuro.

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Nel 2016 (e nel 2017?) circa 100.000 italiani sono morti in più a seguito dell’abbandono delle costose cure mediche; il dato in fondo è incoraggiante, in quanto i “rinunciatari” sono stati 10.000.000, per cui i morti rappresentano soltanto l’1% dei non curati. Forse il dato è così benevolo in funzione del fatto che tra i 10.000.000 molti si sono salvati dai frequenti (e silenti) casi di mala sanità. I morti in più, sommati ai nati in meno, ci portano alla necessità che prospetta Boeri di accogliere i migranti, che pagherebbero le nostre pensioni, magari perdendo i loro contributi versati

Invece di preoccuparsi di incrementare l’occupazione, lottare l’evasione e ridurre la cassa integrazione (che paga l’INPS), il burocrate mostra una fantasia assurda, paragonabile ai “boschi verticali” del fratello. Invece di far “crescere” i contributi in modo naturale, si ingegna seguendo vie traverse e sconsiderate, come far crescere gli alberi sul cemento, anziché nei campi.

Il problema della disoccupazione si lega direttamente alla denatalità, in quanto pochi giovani sono nelle condizioni di mettere su famiglia, per cui nel lungo periodo si prospetta una insufficiente copertura delle pensioni. In realtà nessun governo ha finora fatto qualcosa per favorire la crescita demografica, lasciando soli sempre (e più) i poveri genitori, prima, durante e dopo le nascite.

Come l’etologia ci insegna,  per “fare il nido” le coppie necessitano di condizioni ottimali al contorno. Innanzitutto il nido deve essere realizzato, ed il nido per le giovani coppie non c’è. Negli ultimi 30 anni si è abbandonato il concetto del “diritto alla casa”, colpendo invece in modo artatamente mirato l’edilizia, scelta che è causa e non effetto della attuale crisi economica. Il motivo è politico-speculativo: l’edilizia (industria non delocalizzabile) rende circa il 10% annuo sull’investimento, perché utilizza molta mano d’opera, mentre la speculazione finanziaria ha come obbiettivo il 100% annuo, creando occupazione insignificante. Per cui quest’ultima, concentrata in poche e poco note mani, ha una resa politico-tangentizia dieci volte le costruzioni (Salvini negherà).

La incombente guerra dei dazi scatenata da Trump (ad esclusivo beneficio USA), che si prefigura nei mercati internazionali, ci spinge a percorrere strade nuove ed antiche:aumentare la produzione industriale che favorisca i consumi interni. Ecco che l’edilizia potrebbe ridare fiato all’economia offrendo: occupazione vera, aumento del PIL e consumi interni, oltre ad abitazioni alle giovani coppie, magari con un’edilizia mirata al recupero del degrado e destinata anche agli anziani.

Il mafiascismo imperante punta all’autarchia, cerchiamo di percorrere vie democratiche allo sviluppo, come indicò il liberale Keynes, un secolo fa, per configgere la povertà ed il fascismo.

Autore: Francesco Nicolosi Fazio

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