Dalle pellicole alla vita: uno spaccato biografico di Stefania Sandrelli

,   

Dalle pellicole alla vita: uno spaccato biografico di Stefania Sandrelli

La seconda serata del Festival Benevento Cinema e Televisione è stata l’occasione per intervistare la celebre attrice Stefania Sandrelli, che ha raccontato il lungo tragitto esistenziale e professionale, a partire dagli anni dell’infanzia a Viareggio, cresciuta solo dalla madre, Florida, mentre suo padre, Otello, è morto quando lei era ancora bambina.

Il primo incontro col cinema è stato da spettatrice, quando accompagnava a vedere i film suo fratello che le spiegava ogni aneddoto.

L’esordio è avvenuto con il suo amico fotografo Paolo Costa che le scattò una foto che divenne copertina per il giornale “Le ore”, da lì ha avuto inizio la sua inarrestabile carriera d’attrice in quanto Pietro Germi la volle per il ruolo di Angela nel film Divorzio all’italiana (1961).

Stefania Sandrelli in ‘Divorzio all’italiana’

Un percorso biografico scandito dalle numerose pellicole in cui la Sandrelli ha recitato: dal più recente A casa tutti bene (2018), passando per Sedotta e abbandonata (1964), Io lo conoscevo bene (1965) in cui l’attrice ha rivelato degli elementi in comune con la protagonista che era un’aspirante attrice, C’eravamo tanto amati (1974), La chiave (1983) diretto da Tinto Brass, L’ultimo Bacio (2001) e per finire La prima cosa bella (2010) diretto da Paolo Virzì.

Sono stati rievocati anche i dinieghi nella carriera dell’attrice sia verso Fellini, in quanto incinta di sua figlia Amanda, nota attrice, che ha diretto nell’unico film da regista Christine Cristina (2010), sia verso Coppola che la voleva come protagonista de Il padrino, ma il rifiuto fu dovuto al fatto che il copione prevedeva la Sandrelli nelle vesti di un personaggio già interpretato.

Altro momento focale della serata è stato nell’affrontare la questione della violenza nello star system riguardo al caso Weinstein, che ha visto fra le vittime l’attrice Asia Argento. A questo proposito la celebre attrice toscana ha dichiarato solidarietà alla collega, ma ha anche raccontato che l’unico episodio di violenza subita è stato al di fuori del set, ma non denunciò l’accaduto.

La serata si è conclusa con il caldo applauso del pubblico affezionato, mentre l’attrice veniva premiata con la noce d’oro, premio del BCT e simbolo beneventano, che è stato consegnato dal sindaco Clemente Mastella.

Autore: Marco D'Alessio

Condividi