Due epistolari: Emily Dickinson e Oscar Wilde, ed. Il Saggiatore

  

Emily Dickinson

Lettere d’amore

ISBN 978842824466

pagine: 177

€ 17,00

Appassionato e mistico, tenero e doloroso: nell’opera di Emily Dickinson l’amore è declinato in molte forme diverse, tutte intense, sempre liriche. Anche quando la poesia si fonde con la prosa, come in Lettere d’amore. In questa raccolta epistolare c’è tutta la vita di Emily Dickinson: le prime lettere alle amiche del cuore, i biglietti di San Valentino, le missive indirizzate all’amato giudice Lord; il rapporto duraturo con l’amica e poi cognata Susan Gilbert e la morte dei genitori; la relazione letteraria più che ventennale con Thomas Higginson; lo scambio con il «Master», un destinatario che, se mai è esistito, rimane ancora misterioso. L’amore di Emily Dickinson è tutto spirituale eppure compiutamente terreno, pervasivo di ogni aspetto della vita e sorgente di poesia. È forza motrice dell’universo, sotto il cui segno ogni vivente arriva a vedere la luce. Le Lettere d’amore di Emily Dickinson sono l’espressione pura e sublimante di questa potenza primordiale  cui tutti dobbiamo e vogliamo soggiacere.

Emily Dickinson nacque ad Amherst, Massachusetts, il 10 dicembre 1830, e vi morì il 15 maggio 1886, nella stessa casa in cui era nata e vissuta. È annoverata fra i maggiori poeti del xix secolo.

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Oscar Wilde

Lettere

Traduzione e cura di Silvia De Laude e Luca Scarlini

ISBN 9788842819271

pagine: 1276

€ 65,00

Se è vero che la vita va vissuta come un’opera d’arte, allora la vita che qui si racconta, attraverso lettere, biglietti, fitti scambi a stretto giro di posta, non è solo fulgida e avventurosa, o accorata e straziante come la più immortale delle tragedie, ma è anche e soprattutto una testimonianza letteraria fra le più alte e inconfondibili dell’Ottocento – e del Novecento, perché la voce di Oscar Wilde ha il potere incomparabile di farsi contemporanea a ogni epoca. Esteta, drammaturgo, poeta e romanziere, Wilde inizia a scrivere lettere quando, giovane talentuoso, frequenta uno dei più esclusivi college del paese; in seguito, è alle parole rivolte agli amici che affida l’ascesa vertiginosa del proprio astro – cene, feste, prime teatrali, articoli sui giornali – e il turbine rapinoso di scandali e polemiche che lo avvolge nel 1889, con l’uscita del Ritratto di Dorian Gray e l’incontro con Lord Alfred Douglas, il famigerato Bosie. All’approssimarsi del nuovo secolo, però, i toni mutano: da sfavillanti si fanno cupi, ombrosi. Sono gli anni del processo per oscenità, del carcere di Reading, del De Profundis. Per la prima volta in edizione integrale italiana, le lettere di Oscar Wilde – che il Saggiatore presenta in una traduzione inedita – non sono il semplice documento di una vita eccezionale, ma un monumento «più duraturo del bronzo» all’arte e alla bellezza, e alla verità che sempre si nasconde dietro i più elaborati artifici.

Oscar Wilde nasce a Dublino nel 1854, muore a Parigi nel 1900.

Autore: Redazionale

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