La possibilità di un finale diverso, sulla scia della ‘Ginestra’. ‘Cinque storie’ al Chaplin di Catania

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La possibilità di un finale diverso, sulla scia della ‘Ginestra’. ‘Cinque storie’ al Chaplin di Catania

Il lungo inverno” di Stefania Nibbi è l’Inferno che gli uomini scatenano sulla Terra desolata, dove lasciano tracce ferine impresse dall’azione incontrollata, frutto di fragilità spesso distruttive.

Ispirato ai racconti inediti di Stefania Nibbi, allieva del laboratorio teatrale Accademico di Drammatizzazione Permanente diretto da Nicola Costa, talentuoso attore-regista impegnato in un percorso di teatro civile, dal caso Tortora a Sfracelli d’Italia, che qui si tinge di un velo di dramma esistenziale, “Cinque storie”, è scritto e diretto con mano sicura e stile preciso, ricco di citazioni e accurato nei dettagli e nello sguardo d’insieme. Uno scenario significativo e coinvolgente sin dalla prima scena.

Articolato in quattro quadri di forte impatto emotivo, dalla bambina portata via dal mare per incuria dei genitori, alla “forestiera” brutalizzata dai maschi fino alla morte, alla ragazza raminga, derubata dalla madre del figlio fatto credere morto, alla famiglia catanese riunita per festeggiare la fine della guerra, morta sotto i bombardamenti del 1943, lo spettacolo si raccoglie in un epilogo che è la sintesi dei quattro episodi, con un risvolto del Possibile che apre le porte a un destino diverso, alla speranza in un mondo dove la rabbia, la violenza, la spietata crudeltà cedono il posto alla convivenza solidale.

E se il padre di Sara non avesse portato la bambina di Sara sulla riva del mare quel giorno…? E se il ragazzo che accompagnò i violentatori avesse chiesto aiuto prima che la uccidessero…? E se la famiglia di Arianna avesse accolto e amato la ragazza…? E se gli uomini smettessero di farsi la guerra…? Se tutto questo fosse possibile queste terribili storie non sarebbero scritte. Un invito alla riflessione e al cambiamento. Cinque storie come le dita di una mano, per aiutarsi gli uni con gli altri, sulla scia della leopardiana Ginestra.

L’incisività della proposta drammaturgica di Nicola Costa si avvale di una intensa interpretazione degli allievi-attori, ben diretti, appassionati, che hanno dato vita a una rappresentazione dai toni asciutti e raffinati.

Una bella prova che chiude egregiamente il Laboratorio Teatrale Accademico di Drammatizzazione Permanente 2017/2018 del Centro Studi Teatro e legalità-Accademia d’Arte Drammatica.

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CINQUE STORIE

Testo e Regia di Nicola Costa

Liberamente ispirato a “Il lungo inverno e altri racconti ” di Stefania Nibbi

Con

Lucia Barbera, Ornella Benenato, Mattia Colombrita, Daniele Di Martino, Maricè Fiorito, Irene Galvagno, Noemi La Cava, Caterina La Rosa, Serena Leonardi, Federica Miano, Livio Milazzo, Stefania Nibbi, Marilena Sanfilippo, Alessandra Sapienza, Giovanni Scuderi

Assistente alla regia Conny La Cava

Foto di scena Chiara Di Salvatore

Al Teatro Sala Chaplin di Catania fino al 1 Luglio

Autore: Anna Di Mauro

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