I film che potremmo vedere alla 75^ Mostra del Cinema di Venezia

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I film che potremmo vedere alla 75^ Mostra del Cinema di Venezia

Con Cannes ormai alle nostre spalle è la Mostra di Venezia, l’evento del cinema europeo più atteso, e quest’anno il festival italiano potrebbe davvero mettere ufficialmente nell’ombra Cannes con una rassegna memorabile.

Dopo le voci insistenti sulla presenza di Suspiria, remake attesissimo di Luca Guadagnino, la Mostra di Venezia 2018 lascia trapelare un nuovo titolo. Si tratta di The Sisters Brothers, pellicola ibrido comedy/western firmata da Jacques Audiard, con protagonisti Joaquin Phoenix e Jake Gyllenhaal. Nulla è certo prima che la selezione del festival venga annunciata il prossimo 25 luglio, eppure il programma spagnolo Canal Sur Almería, ne ha rivelato ieri la presenza.

Jake Gyllenhaal

Ambientato a metà Ottocento, il film segue le vicende di Hermann Kermit Warm, inquietante cercatore d’oro, che viene inseguito per mille miglia, attraverso il deserto dell’Oregon fino a San Francisco, dai famigerati assassini Eli e Charlie Sisters, incaricati dal loro boss di ucciderlo. Durante il tragitto, però, Eli vive una crisi personale e comincia a dubitare delle scelte fatte, mandando per aria il piano.

Un’apertura alla televisione e a Netflix, ben lontana dagli ideali di Cannes, e soprattutto una data di collocazione, tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, molto più agevole per il lancio di una pellicola verso i premi maggiori, fanno ad oggi di Venezia uno dei festival più interessanti al mondo. Numerosi i titoli sussurrati nei corridoi per la line-up.

Peterloo di Mike Leigh

Il film di Leigh è ambientato nel 1819, a Manchester, quando nella località di St. Peter”s Field una tranquilla manifestazione di lavoratori si trasforma in rivolta a causa dell’attacco brutale dell’esercito britannico. Il regista potrebbe tornare al festival dopo la vittoria del Leone d’Oro con Il segreto di Vera Drake nel 2004; è al contempo uno dei titoli più indicati per i prossimi Oscar, che promette di riportare in auge il regista inglese la cui ultima nomination risale al 2011 per il film Another Year.

First Man di Damien Chazelle

Potrebbe sembrare azzardato indicare First Man come titolo d’apertura del festival, dopo la sfavillante apertura di La La Land due anni fa. Ma evitando una ripetizione simile, Chazelle potrebbe fare comunque ritorno in selezione, dove già è stato ben accolto, sperando di avere la stessa fortuna con il suo rischioso biopic. Con Ryan Gosling e Claire Foy tra i protagonisti, First Man è ambientato nel 1961, quando la Nasa si propone come scopo quello di mandare il primo uomo sulla Luna. Ci riesce nel 1969 grazie a Neil Armstrong, un uomo che in nome del progresso e della Nazione affronterà sacrifici e costi personali.

The Favorite di Yorgos Lanthimos

Un recente tweet della 20th Century Fox Italia, diceva “profumo di capolavoro” riguardo il nuovo film di Lanthimos. Il regista, forse tra i più rivoluzionari del panorama contemporaneo, per la prima volta in The Favorite non firma lo script, interamente realizzato da Deborah Davis, sceneggiatrice al suo esordio. E dopo l’austero e inquietante The Killing of a Sacred Deer, Lanthimos si concede inaspettatamente al dramma in costume, dirigendo Emma Stone, insieme a Rachel Weisz e Olivia Colman. Il film è ambientato in Inghilterra, all’inizio del XVIII secolo, quando la regina Anne vede il rapporto con la sua consigliera e amante clandestina Sarah Churchill, la duchessa di Malborough, sconvolto dall’arrivo di Abigail, la giovane cugina della duchessa. Ben presto, gli equilibri di potere fra le tre donne finiranno per influenzare anche i rapporti tra la sovrana e la corte.

Emma Stone

La mia vita con John F. Donovan di Xavier Dolan

Nel nuovo film di Dolan, seguiamo le vicende di John F. Donovan, giovane star televisiva, che in un momento di crisi inizia una relazione epistolare con Rupert Turner, aspirante attore che vive con la madre in Inghilterra. Quando lo scambio di lettere viene reso pubblico in maniera fin troppo ambigua, ne consegue uno scandalo che distrugge la carriera di John. Dieci anni dopo, durante un’intervista, Rupert incontrerà per la prima volta il suo idolo di un tempo. La produzione sembra più che intenzionata a un lancio della pellicola al Festival di Toronto, e si spera in contemporanea, come spesso accade, anche a Venezia.

Boy Erased di Joel Edgerton

L’uscita della pellicola fissata per la fine di settembre lascia ben presagire una volontà da parte di Focus Features, di portare il film, seconda pellicola da regista per l’attore australiano Joel Edgerton, nel circuito dei festival autunnali e di fine estate, come Telluride, Venezia e sicuramente Toronto. Dramma di matrice LGBT, Boy Erased è l’adattamento delle memorie di Garrard Conley, figlio di un predicatore battista costretto a prendere parte a un programma di conversione per gli omosessuali, supportato dalla Chiesa. Nel cast Lucas Hedges, Russell Crowe e Nicole Kidman.

Nicole Kidman

Destroyer di Karyn Kusama

E potrebbe essere anche una doppietta per la Kidman, interprete australiana in piena rinascita artistica. La pellicola, definita come un one-woman-show racconta le vicende di Erin Bell, un’agente dell’FBI infiltratasi in una temibile setta, quando, diversi anni dopo, ormai devastata dagli eventi vissuti e continuamente tormentata, si ritrova a dover lottare nuovamente con il suo passato. 

The Beach Bum di Harmony Korine

Lo straordinario regista, pioniere del cinema indie americano, aveva già infiammato il festival veneziano con il suo Spring Breakers. Oggi si propone di tornare con la sua nuova pellicola che ha come protagonisti Matthew McConaughey e Zac Efron. Descritta come un vero e proprio trip, sotto effetto di acidi, The Beach Bum segue le vicende di un tossico dall’indole ribelle di nome Moondog, che vive la vita seguendo regole del tutto proprie. Anche in questo caso Korine firma la sceneggiatura.

Beautiful Boy di  Felix Van Groeningen

“Qualcuno può spiegarmi cosa è successo al mio bellissimo figlio? Cosa ho fatto di sbagliato?”: queste sono le strazianti domande che David Shelf si pone quando si sveglia ogni giorno. Suo figlio Nic ha appena 18 anni ed è dipendente dal crystal meth. Con il suo problema, Nic non mette in pericolo solo il suo futuro ma anche quello di tutta la sua famiglia. David dovrà resistere a tutto pur di salvare suo figlio. La star del momento, Timothée Chalamet, potrebbe approdare al lido con la pellicola prodotta da Amazon, diretta dal regista di Alabama Monroe, al suo debutto in lingua inglese. Materiale da Oscar, dunque da Venezia.

Roma di Alfonso Cuarón

Porte chiuse a Cannes, spalancate a Venezia. Netflix potrebbe seriamente portare il suo titolo di punta al lido, dove Cuarón è stato già ben accolto con Gravity. Si tratta del racconto di un anno della vita di una famiglia appartenente alla classe media di Città del Messico, sullo sfondo dei primi anni Settanta.

Altri titoli di possibile debutto sono If Beale Street Could Talk di Barry Jenkins, Highlife di Claire Denis, papabile dopo aver saltato Cannes, così come Widows di Steve McQueen, che ha già calcato il tappeto rosso del festival con Shame. Inoltre Mektoub, My Love: Canto Due di Abdellatif Kechiche, già passato lo scorso anno per il primo capitolo, l’agognato Radegund di Terrence Malick,  il remake A Star is Born diretto da Bradley Cooper, Non-Fiction di Olivier Assayas che come la Denis ha saltato Cannes, Maya di Mia Hansen-Love, Domino di Brian de Palma e infine Henrico’s Farm di Lav Díaz.

Autore: Redazionale

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