I fantasmi del passato. ‘Transfert’ di Massimiliano Russo

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I fantasmi del passato. ‘Transfert’ di Massimiliano Russo

Ognuno di noi desidera attenzione, comprensione, amore ed anche quando, nell’età adulta, ci sembrerà di essere ormai pienamente autonomi e capaci di ottenere quello che abbiamo bisogno, spesso non ci riusciamo. I fantasmi del passato riemergono con forza e, con essi, le nostre debolezze, le nostre difficoltà, il vuoto e la mancanza di quello che da bambini desideravamo e non abbiamo avuto.

A volte, ci sembrerà che la nostra vita scorra serenamente; ma, improvvisamente, quei problemi ritornano ferendoci profondamente e condizionando i nostri comportamenti. Riuscire ad accettare questa realtà e desiderare di comprenderla, per provare a superarla, è già un indicatore della probabile guarigione. Di tutto questo ci parla “Transfert” conducendoci, tuttavia, per mano, con il ritmo incalzante e la complicazione della trama tipica del thriller, all’interno della psicologia dei suoi personaggi e della psicoterapia che li accomuna.

Lo sviluppo della trama gira infatti, con ritmo incalzante ed avvincente, attorno alle sedute di psicoterapia che un giovane professionista svolge insieme alla sua clientela.

Il meccanismo del “Transfert” sarà la chiave di lettura di tutta la trama sia nell’analisi della figura e del rapporto fra due sorelle prese in cura, sia di quella di tutti gli altri clienti e dello stesso terapeuta, a sua volta seguito da un supervisore.

C’è una scena bellissima in cui lo Psicoterapeuta si rivede bambino e spiega quale fosse, fin da piccolo, il suo vero e reale interesse verso la materia di cui è diventato un esperto professionista. A mio parere, quelle poche parole racchiudono il senso di tutta la storia.

Il giovane autore del soggetto, regista, sceneggiatore e attore del film, Massimiliano Russo, con la sua opera prima, è riuscito a catturare l’attenzione dello spettatore e, alla fine, ci regala dei momenti di profonda riflessione. Molto bravo Alberto MIca nel ruolo del protagonista ed anche molto bella l’interpretazione di Clio Scira Saccà e Paola Roccuzzo (le due sorelle in cura). Intensa ed autorevole quella di Rosario Pizzuto nel ruolo dello psicoterapeuta supervisore di Stefano (Alberto Mica). Bravi e convincenti nel loro ruolo anche Enrico Sortino e Rossella Cardaci.

“Transfert” è stato presentato il 3 dicembre 2017 al Roma Web Fest, tenutosi al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma ottenendo un forte gradimento da parte del pubblico. E’ stato, inoltre, premiato con ben otto premi all’Oniros Awards, un concorso per film indipendenti.

Un film interessante, ben diretto ed interpretato, che ci auguriamo possa avere un’adeguata distribuzione e successo sia in Italia che all’estero.

 

Autore: Giuseppe Ardizzone

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