Teatro L’Istrione di Catania – Stagione 2018-19 ‘Così è (se vi pare)’

  

Teatro L’Istrione di Catania – Stagione 2018-19 ‘Così è (se vi pare)’

Il Teatro L’Istrione è lieto di presentare la sua ottava stagione teatrale, proponendo al pubblico e alla città di Catania un cartellone con cinque spettacoli il cui genere spazia dal classico al contemporaneo, dal comico al drammatico, sino al repertorio di tradizione popolare, al fine di soddisfare a pieno le esigenze di ciascun spettatore. Da anni, continuiamo a batterci cercando di distinguerci dall’omologazione di massa, mettendo in scena per lo più testi nuovi e/o poco rappresentati sia di autori italiani che stranieri e soprattutto, cercando di apportare ad ogni spettacolo la giusta innovazione che serve (sia agli addetti ai lavori che agli spettatori) a ricordare che non vi è un solo modo di fare Teatro. Non a caso, quest’anno la stagione prende il titolo da una delle opere più famose del drammaturgo agrigentino Luigi Pirandello, ovvero “Così è se vi pare”, appunto perché ciascuno di noi è abituato a credere che una cosa sia più o meno giusta o sbagliata solo perché ci sembra tale. Per lo stesso motivo si è deciso di scrivere parte del titolo al contrario, dando così alla grafica una lettura diversa, esattamente come cerchiamo di darla ad alcuni tra gli spettacoli che mettiamo in scena. La nostra programmazione naturalmente non si esaurisce con i cinque spettacoli di cartellone, ma bensì vi sarà una programmazione ancor più ricca e variegata. Riproporremo anche quest’anno la rassegna Tè-Atro – monologhi e tazze da tè momentaneamente in programmazione, che prevederà come di consueto tre monologhi, la cui messa in scena avverrà per due domeniche consecutive alle ore 17.30; vi sarà poi il ritorno fori cartellone dello spettacolo Rumenia di Rapisarda/Santi con Aurelio Rapisarda, diretto da Valerio Santi. Altri linguaggi si mischieranno a quello della prosa nel corso della stagione 2018/2019 attraverso svariate collaborazioni con altri artisti operanti sul territorio, come il teatro danza e la danza contemporanea attraverso la collaborazione della danzatrice e coreografa Amalia Borsellino, l’opera dei pupi attraverso quella di Marco Napoli, la musica di tradizione popolare attraverso il cantore e polistrumentista Giorgio Maltese e il linguaggio della sperimentazione contemporanea attraverso la collaborazione dell’attore, regista e autore, nonché membro del direttivo C.Re.S.Co (Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea) Turi Zinna e del regista Federico Magnano San Lio. Continueremo inoltre il lavoro nell’abito formativo con la nostra Scuola Di Avviamento Al Teatro per bambini e adolescenti e con altri corsi e master che verranno organizzati periodicamente dai collaboratori sopracitati. Una serie di iniziative insomma, che altre allo scopo di stimolare e sensibilizzare la produzione sul territorio fornendo ai cittadini (e non solo) una gamma vastissima di alternative, ha quello di rendere il Teatro L’Istrione una fucina artistica a 360 gradi, diventando un vero e proprio punto di riferimento per la città.

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LA MOGLIE IDEALE

di Marco Praga

Scritta nel 1890, fu rappresentata l’undici novembre dello stesso anno al Teatro Gerbino di Torino con Flavio Andò, Vittorio Zampieri, Antonio Galliani ed Eleonora Duse, per cui Praga scrisse espressamente la commedia. Definita il suo capolavoro, la commedia narra la storia della borghese Giulia, che vive senza problemi la doppia vita di amante appassionata e moglie perfetta. Gustavo, l’amante, decide di lasciarla proprio quando Andrea, il marito di lei nonché suo amico, comincia a sospettare l’esistenza di una tresca. Andrea sorprende Giulia a casa di Gustavo, ma lei con grande abilità rovescia a suo favore la situazione. Alla fine Gustavo la lascia comunque. Ora non le resta che consolarsi nell’amore coniugale: sarà ora davvero una moglie ideale?

Con: Valerio Santi, Cindy Cardillo, Francesco Russo e Concetto Venti

Regia: Valerio Santi

Produzione: Teatro L’Istrione

19 | 20 | 21 ottobre 2018

DOVE VAI TUTTA NUDA?

di Georges Feydeau

Una divertentissima commedia che narra la vita dell’onorevole Panciotti piena di impegni e difficoltà; giornalisti da ricevere, avversari a cui tener testa, infidi colleghi dai quali guardarsi le spalle e non solo. Come a tutti gli uomini sposati però, anche a lui tocca fare i conti con il più grande e insormontabile avversario che un marito possa avere… Sua moglie! Dall’inizio della commedia infatti, i due coniugi non riescono a trovare un punto d’incontro e la loro conversazione si trasforma in un litigio assurdo, che spingendosi ai limiti del ridicolo, finirà col coinvolgere ogni malcapitato a portata di mano.

Con: Francesco Russo, Cindy Cardillo, Salvo Scuderi e Concetto Venti

Regia: Federico Magnano San Lio

Produzione: Teatro L’Istrione

07 | 08 | 09 dicembre 2018

CUCÙ

di Francesco Romengo

Vincitore del premio come migliore Regia al festival Teatri Riflessi 2015, Cucù, dimostra come il confine è una costruzione immaginaria. L’uomo attraverso di esso, separando, protegge, si dà sicurezza. Peppino ha costruito il suo confine dentro una bottega, un misero sottoscala, dove vive e lavora. La “putia” è il suo confine, il limite a cui lo hanno costretto gli amori soffocanti della sua vita, tenendolo lontano dalla realtà, dal tempo che scorre, da sé stesso. L’arrivo di Nicola mette in crisi quel confine, segna un’apertura e costringe Peppino per la prima volta al confronto. Oltre il confine c’è l’incontro. Superare il confine, dunque, vuol dire liberarsi dalle illusioni, conoscere la propria identità, darsi la possibilità d’amare. In questa liberazione Peppino ritrova se stesso e il diritto d’amare che aveva dimenticato, la sua identità sentimentale oltre la frustrazione. L’amore è come un valzer: si deve ballare in piazza, finché l’orchestra non smette di suonare”.

Con: Nicola Notaro e Gabriele Zummo.

Regia: Francesco Romengo

Produzione: Officina Tea(l)tro

15 | 16 | 17 febbraio 2019

MISURA PER MISURA

di William Shakespeare

Vincenzo, Duca di Vienna, afferma di voler lasciare la città per svolgere una missione diplomatica e incarica Angelo, reputato da tutti un uomo austero e casto, di governare in sua vece. Il duca però non ha affatto lasciato la città. Travestito da frate, col nome di Fra’ Ludovico, è in grado di vedere come vanno le cose, e soprattutto di rendersi conto del modo di governare di Angelo. Su una tipica trama da commedia costituita di false identità, dissimulazioni e travestimenti, Shakespeare evidenzia l’eterna propensione del potere a mutarsi in violenza e sopraffazione, e si interroga sui grandi temi della giustizia, della politica e del rapporto stesso fra politica ed etica. Ma va ancora oltre, mettendo a nudo le perversioni dell’animo umano in una società, che non conosce valori e dove qualsiasi visione di moralità religiosa e civile e solo ipocrisia.

Con: Mimmo Mignemi, Filippo Brazzaventre, Valerio Santi, Giovanna Mangiù, Francesco Russo, Cindy

Cardillo, Daniele Sapio, Concetto Venti, Luigi Nicotra e Roberta Andronico

Regia: Valerio Santi

Produzione: Teatro L’Istrione

05 | 06 | 07 aprile 2019

SAN GIOVANNI DECOLLATO

di Nino Martoglio

Il protagonista assoluto della vicenda è mastro Austino che chiede continuamente a San Giovanni Battista, di zittire sua moglia Lona, una lavandaia che lo strazia opponendosi ad ogni sua minima decisione, una volta e per sempre. Serafina, la figlia di mastro Austino, è la promessa sposa di un lampionaio, ma il suo amore non è proprio corrisposto, poiché Serafina è innamorata segretamente di Ciccino, un giovane studente di medicina. Molto presto l’amore segreto fra Serafina e Ciccino viene scoperto e i giovani ricorrono alla classica “fujitina“. Tra miracoli e ire funeste la commedia si concluderà con il miracolo tanto atteso.

Con: Rosaria Francese, Raniela Ragonese, Valerio Santi, Francesco Russo, Salvo Scuderi, Concetto Venti,

Aurelio Rapisarda, Luigi Nicotra e Roberta Andronico

Regia: Valerio Santi

Produzione: Teatro L’Istrione

07 | 08 | 09 giugno 2019

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SPETTACOLO FUORI CARTELLONE

RUMENIA

di Aurelio Rapisarda e Valerio Santi

Un esilarante monologo sul tema dell’immigrazione clandestina e del razzismo. Ion Culiano è un giovane rumeno che costretto dalla fame, dalla povertà del suo paese e dalla voglia di realizzare il suo più grande sogno, decide di intraprendere un lungo e faticoso viaggio verso l’Italia in cerca di un lavoro. Dal giorno del suo arrivo, una serie di avvenimenti lo porteranno a proseguire costantemente il suo viaggio da una città all’altra, fino ad arrivare in Sicilia. Ion racconta con grande leggerezza e amara comicità la sua storia, le sue esperienze, i torti e i soprusi subiti durante la sua permanenza nel nostro paese, dando vita a molti dei personaggi che ha incontrato durante il suo viaggio. Uno spettacolo divertente tanto quanto riflessivo.

Con: Aurelio Rapisarda

Regia: Valerio Santi

Produzione: Teatro L’Istrione

Data da destinarsi

Autore: Redazionale

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