Cannes 2018. Con ‘Lazzaro felice’ le sorelle Rohrwacher conquistano la Croisette insieme a 81 registe guidate da Cate Blanchett

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Cannes 2018. Con ‘Lazzaro felice’ le sorelle Rohrwacher conquistano la Croisette insieme a 81 registe guidate da Cate Blanchett

Alba e Alice Rohrwacher incantano la Croisette con Lazzaro felice, chiudendo un fine settimana davvero al femminile ed entrando prepotentemente nella corsa per la Palma d’Oro.

E’ stato The Hollywood Reporter a rivelare come la presidente di giuria Cate Blanchett sia un’estimatrice del cinema di Alice Rohrwacher, una delle poche firme femminili a nascere e crescere negli ultimi anni al Festival di Cannes. I primi commenti sul realismo magico con cui la regista ritrae il grande inganno del mondo agricolo nel 1982 – con la fine della pratica della mezzadria e le migrazioni di massa in città – parlano di una delle pellicole più convincenti viste sino a questo momento. Quando un film viene comparato a quelli di Ermanno Olmi e Vittorio De Sica diventa lecito avere delle aspettative per la vittoria finale.

I due giovani protagonisti, Adriano Tadiolo e Luca Chikovani, interpretano l’ingenuo Lazzaro e il sognatore Tancredi, la cui amicizia fa da filo conduttore a una storia che racconta la fine del vecchio mondo agricolo e lo spaesamento dei mezzadri ritrovatisi senza lavoro, in una campagna divenuta crudele e inospitale, e costretti a cercare un’occupazione nel paesaggio estraneo della città.

Poche ore prima Cate Blanchett aveva guidato con determinazione un’ondata di donne del cinema. Al suo fianco si sono posizionate sull’iconica Montée des Marches 81 personalità femminili, ognuna delle quali passata a Cannes con un film, dalla prima edizione a quella in corso di svolgimento. Per dare un’idea della sproporzione tra registi e registe, basta dire che le pellicole dirette dai colleghi maschi sono state oltre 1700. Accanto a Cate Blanchett c’era la 82enne regista belga Agnés Varda, autrice dello straordinario Visages, Villages visto di recente anche in Italia.

L’artista australiana, fondatrice del Sydney Theatre, è sembrata davvero il capo dell’ordinata ribellione, avvenuta, non a caso, durante la prima mondiale di Les Filles du Soleil. Le ottanta registe si sono disposte sulla scalinata d’ingresso e hanno osservato silenziosamente il Palais, mentre Cate Blanchett leggeva un messaggio riguardante l’iniziativa, poi ripetuto da Agnès Varda in francese.

Cate Blanchett ha ricordato che nel mondo del cinema le donne subiscono trattamenti pregiudiziali e umilianti, oltre a venire regolarmente pagate meno rispetto ai colleghi. Ha poi ceduto la parola alla regista belga che ha invitato le donne che lavorano nel settore cinematografico a scoprire le proprie potenzialità artistiche e salire con orgoglio le scale di un mondo troppo spesso maschilista.

Autore: Redazionale

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