Il 31° Salone Internazionale del Libro di Torino: tutto il programma

  

Il 31° Salone Internazionale del Libro di Torino: tutto il programma

Il 31° Salone apre i suoi battenti la mattina di giovedì 10 maggio, ma già la sera di mercoledì 9 è in programma – come da consuetudine – l’evento di pre-inaugurazione.

Quest’anno si tiene alle OGR – Officine Grandi Riparazioni, lo storico complesso di archeologia industriale recuperato e rilanciato come spazio artistico e culturale dalla Fondazione Crt. Aprirà le danze  un reading a ingresso libero di Paolo Cognetti, a ingresso gratuito su prenotazione sulla piattaforma Eventbrite: prenota alle 19.00 o alle 19.45

Il Premio Strega inaugurerà la mostra Un giorno, tutto questo. Cinque domande sul futuro che ci aspetta (progettata da OGR, con display a cura di Parasite 2.0) sulle cinque domande che contrassegnano l’edizione di quest’anno: «Chi voglio essere?»; «Perché mi serve un nemico?»; «A chi appartiene il mondo?»; Dove mi portano spiritualità e scienza?»; «Che cosa voglio dall’arte: libertà o rivoluzione?».

Abbiamo chiesto, attraverso cinque domande, ad alcune delle menti più brillanti sparse in giro per il pianeta – e dunque a tanti scrittori, scienziati, economisti, filosofi, registi, disegnatori, artisti, musicisti… – di riflettere sul mondo in cui viviamo e sul mondo che ci aspetta, e la cui forma dipenderà evidentemente anche da noi, perché il futuro non è scritto. Le tantissime risposte arrivate, così diverse tra di loro (alcune già ora appaiono ogni domenica su La Stampa), hanno dato vita a un grandioso mosaico, a un concerto di voci, a una ricchissima costellazione osservando la quale si può riuscire forse a capire qualcosa in più sul mondo e sul tempo nel quale ci troviamo a vivere.

La stessa sera, all’interno del Duomo delle OGR, sarà possibile visitare in anteprima la mostra Un giorno, tutto questo. Cinque domande sul futuro che ci aspetta progettata da OGR, con display a cura di Parasite 2.0, e ispirata alle cinque domande del Salone di quest’anno: «Chi voglio essere?», «Perché mi serve un nemico?», «A chi appartiene il mondo?», «Dove mi portano spiritualità e scienza?», «Che cosa voglio dall’arte: libertà o rivoluzione?».

 Una decina di contributi diventeranno podcast audio grazie alla collaborazione con Audible (www.audible.it), che affiderà alla voce dei suoi narratori professionisti la lettura di alcune risposte. Oltre che in mostra, i file potranno essere ascoltati sul sito www.5domande.it e sul sito di Audible Italia. La mostra resterà aperta fino al 20 maggio.

La stessa sera, sempre alle Ogr, subito dopo l’inaugurazione della mostra, è in programma Con il vostro irridente silenzio, una lettura-spettacolo inedita di Fabrizio Gifuni dedicata ad Aldo Moro. Il 9 maggio 2018 cadono i quarant’anni precisi dall’assassinio di Moro. Perché ancora oggi si parla di lui in modo così intenso nel dibattito pubblico? Non solo perché rappresenta un cadavere insepolto della nostra storia repubblicana, ma perché nei 55 giorni del suo sequestro si consumò anche una lotta tra le parole: quelle dei comunicati dei brigatisti, le dichiarazioni della politica, le lettere di Moro, che insieme al suo memoriale costituiscono un testo unico per leggere il senso non solo della nostra storia recente ma anche della nostra identità.

Fabrizio Gifuni con la consulenza di Miguel Gotor, che di Moro ha curato l’epistolario per Einaudi, e la collaborazione di Christian Raimo riporta in vita quei testi, lasciandosi accompagnare anche da molti autori che ci sono soffermati a leggerlo: da Leonardo Sciascia a Marco Belpoliti a Umberto Eco. Ringraziamo Fabrizio Gifuni e la Regione Puglia che sostiene questo bellissimo progetto. L’ingresso è su prenotazione a 5€, non obbligatoria ma consigliata (prenota qui il tuo posto), e ad accesso libero fino a esaurimento posti: maggiori dettagli nei prossimi giorni.

L’inaugurazione del Salone in Sala Gialla del Lingotto nella mattinata di giovedì 10 maggio si apre con una lectio magistralis di Javier Cercas sull’Europa. Uno dei più importanti scrittori contemporanei proverà a raccontarci cos’è, e cosa potrebbe essere il nostro continente: «Se mi vedessi costretto a rispondere con una sola frase a questa domanda, probabilmente la cosa più onesta sarebbe riprendere ciò che dice Sant’Agostino, nelle sue Confessioni, all’inizio di una sensazionale riflessione sulla natura del tempo: «Se nessuno mi domanda cos’è l’Europa, lo so; però, se voglio spiegarlo a chi me lo domanda, non lo so». Queste sono le mosse da cui parte Cercas per una straordinaria riflessione sul nostro continente scritta ad hoc per il Salone Internazionale del Libro.

Last minute. Notizia fresca di poche ore. Grazie alla Nave di Teseo, Andrew Sean Greer, nuovo Premio Pulitzer con Less, sarà al Salone 2018. Maggiori dettagli nei prossimi giorni.

Per tornare a giovedì 10, avremo una grande lezione sul futuro che ci aspetta da un maestro come Michelangelo Pistoletto. Avremo Alessandro D’Avenia che incontrerà i suoi tantissimi lettori, molti dei quali studenti. Ci sarà un altro maestro (questa volta del cinema) come il Premio Oscar Giuseppe Tornatore, che ci parlerà di un grandioso progetto cinematografico diventato adesso un libro. E Petros Markaris, che dalla Grecia verrà a parlarci della sua idea di letteratura e dei suoi libri.

Sono tanti gli scrittori stranieri che quest’anno arriveranno a Torino un po’ da tutto il mondo. Come abbiamo già annunciato nei giorni scorsi, abbiamo portato qui il Premio Strega Europeo. I finalisti presenteranno i loro libri al Salone, e domenica ci sarà la premiazione. E chi sono i finalisti, e dunque gli scrittori europei che saranno con noi al Salone?

Lo spagnolo Fernando Aramburu, autore di Patria, uno dei più importanti romanzi di questi ultimi anni per chi voglia capire qualcosa in più della Spagna e dell’Europa. L’islandese Auður Ava Ólafsdóttir, autrice di Hotel Silence, eletto libro dell’anno dai librai islandesi, uno dei romanzi più poetici e delicati dell’anno. La belga Lize Spit, autrice di Si scioglie, vincitore già di molti premi per il miglior debutto in lingua neederlandese. L’irlandese Lisa McInerney, che con un romanzo ruvido e vitale ha contribuito a lanciare una sorta di new wave della letteratura irlandese contemporanea. E infine lo scrittore francese Oliver Guez, che con La scomparsa di Josef Mengele ha scritto un romanzo che sta riscuotendo successo e sollevando dibattiti un po’ ovunque.

Dal momento che stiamo parlando di letteratura straniera, ecco qualche altro nome. Già si sa che il Premio Nobel per la letteratura Herta Müller sarà con noi a Torino grazie al Premio Mondello, che da anni collabora con il Salone stringendo un meraviglioso rapporto tra due capitali della cultura come Palermo – che quest’anno è fra l’altro Capitale italiana della cultura – e Torino, e che ogni anno porta al Salone il meglio della lettura internazionale. Ringraziamo di questo il professor Giovanni Puglisi, presidente onorario della Fondazione Sicilia.

Ora annunciamo un altro grande campione della letteratura mondiale, che ha scelto Torino e il Salone per presentare il suo prossimo libro in uscita tra poche settimane. Un nome leggendario. L’uomo sentimentale. Il tuo volto domani. Tutte le anime. Nera schiena del tempo. Un cuore così bianco. Domani nella battaglia pensa a me. E adesso Berta Isla. Javier Marías sarà alla 31a edizione del Salone di Torino.

Un altro autore, questa volta italiano, è davvero un amico del Salone e un affezionato frequentatore della città. Si tratta di Roberto Saviano, che vogliamo ringraziare pubblicamente per aver cambiato i suoi programmi di maggio appositamente per essere al Salone. Saviano arriva grazie a Sky, e verrà a parlarci di come funziona la testa e il cuore di uno scrittore quando lavora – come Roberto sta facendo – per le serie Tv.

Sempre Sky porterà al Salone Niccolò Ammaniti, che ha firmato la sua prima serie televisiva, Il miracolo, che potrete vedere nei giorni del Salone al Cinema Massimo grazie alla collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema. Il giorno stesso Ammaniti sarà al Lingotto per un incontro nella sezione gestita da Francesco Pacifico, per raccontare come l’autore di Io non ho paura, di Anna e di Io e te sia diventato anche l’autore del Miracolo.

E a proposito di scrittori che hanno lavorato o lavorano per il cinema. Dal Messico arriverà Guillermo Arriaga, che con Il selvaggio ha scritto un memorabile romanzo, e che per il cinema come sceneggiatore ha scritto film come Amores Perros e 21 grammi. E che ha vinto anche una Palma d’Oro per la miglior sceneggiatura.

Dall’Irlanda arriva uno scrittore del calibro di Roddie Doyle, che conosciamo per romanzi come Smile o Due sulla strada. È autore di sceneggiature cinematografiche, nonché di un romanzo che è diventato un film di culto come The Commitments. Roddie Doyle sarà uno dei grandi personaggi che animeranno il Bookstock Village.

Sempre all’insegna del cinema avremo l’incontro che tanti stanno aspettando, tra un grande maestro del cinema internazionale come Bernardo Bertolucci e un giovane maestro del cinema internazionale come Luca Guadagnino. Al Lingotto i due dialogheranno tra di loro sabato 12. Lo stesso giorno alla Mole Antonelliana, sempre grazie al Museo Nazionale del Cinema che ringraziamo, ci sarà la proiezione dei bertolucciani Partner e The Dreamers. Così come il giorno dopo, sempre al Massimo, sarà proiettato Bertolucci on Bertolucci di Luca Guadagnino e Walter Fasano. E, visto che del cinquantennale del ‘68 si parlerà al Salone, si vedrà anche In cerca del ‘68 con cui il fratello, Giuseppe Bertolucci, nel 1996 a distanza di anni provava a fare i conti con quel fenomeno.

Sabato 12 maggio Vittorio Sgarbi terrà una delle sue lezioni magistrali di storia dell’arte da tutto esaurito. Sabato 12 l’incontro fra Bernardo Bertolucci e Luca Guadagnino. E domenica 13 un altro critico d’arte amatissimo come Philippe Daverio offrirà una lezione su come la storia dell’arte sia uno strumento privilegiato per analizzare e capire l’identità del nostro Paese.

E poi ci saranno gli incontri nel grattacielo Intesa Sanpaolo, che andranno ad arricchire il programma del Salone Off curato da Marco Pautasso, che presenteremo il prossimo 4 maggio nella conferenza stampa dedicata in programma al Dancing Le Roi, il 4 maggio alle ore 11.00.

Il Paese Ospite del Salone 2018 è la Francia. Maggio francese è il titolo della sezione dedicata. Siamo felici di avere uno dei più grandi pensatori degli ultimi decenni come Edgar Morin, che verrà proprio a parlare di un suo libro in uscita sul Sessantotto. Così come dalla Francia viene una giovane maestra della letteratura contemporanea come Maylis De Kerangal. Se avette letto libri meravigliosi come Nascita di un ponte o Riparare i viventi sapete di cosa stiamo parlando. Ora esce in Italia per la prima volta Corniche Kennedy: e De Kerangal verrà a parlarne con noi. Così come dalla Svizzera francofona avremo Joël Dicker, l’autore de La verità sul caso Harry Quebert, che esce con il suo nuovo romanzo La scomparsa di Stephanie Meyer proprio il 10 maggio.

Avremo dalla Francia autori come Veronique Olmi, Eric-Emmanuel Schmitt, Bruno Latour, Tristan Garcia, Oliver Guez che abbiamo già citato, Delphine De Vigan… E visto che questa edizione del Salone è tutta rivolta al futuro, sempre dalla Francia arriverà uno scrittore che ha provato a immaginarlo in modo vertiginoso: Antoine Volodine.

Di tutto ciò ringraziamo l’Institut Français d’Italie e in particolare Bernadette Vincent per aver reso possibile questa collaborazione.

Una collaborazione che nasce quest’anno, di cui il Salone è orgoglioso e che ha fortemente voluto perché loro sono (come Bologna per i ragazzi) la fiera di riferimento in Europa per ciò che riguarda il mondo del fumetto e dell’illustrazione, nonché quello legato ai giochi, è quella con Lucca Comics&Games.

Ringraziamo il direttore Emanuele Viètina e Alberto Rigoni, che tanto hanno creduto in questa collaborazione, che vedrà uno spazio al Salone dedicato a Lucca Comics&Games, ai giochi, e a una serie di appuntamenti.

Avete presente uno dei videogiochi più famosi al mondo, Assassin’s Creed, videogioco che ha ventuto decine di milioni di copie, realizzato dalla canadese Ubisoft? Spesso le avventure di Assassin’s Creed si svolgono avanti e indietro nel tempo, dall’antico Egitto all’antica Grecia per esempio. Così abbiamo pensato di far dialogare i consulenti storici della Ubisoft con il direttore del Museo Egizio Cristian Greco, che oltre alla sua consueta lezione, sottoporrà a verifica l’attendibilità storica delle avventure ambientate dagli sviluppatori canadesi nell’Egitto dei Faraoni…

Tanti scrittori da tutto il mondo quest’anno si danno appuntamento a Torino. Ad esempio, dalla Spagna una delle scrittrici più amate nel nostro Paese, tant’è vero che il suo ultimo libro ha esordito direttamente al primo posto nelle classifiche italiane: Alicia Giménez Bartlett  verrà ancora una volta a raccontarsi al Salone. O dal Messico Paco Ignacio Taibo II, che è un altro affezionato frequentatore del Lingotto. Dall’Inghilterra Michael Brooks, uno dei più importanti divulgatori scientifici di levatura internazionale.

Dalla Russia, Eduard Limonov. Leggendario scrittore, attivista, personaggio letterario grazie al celebre romanzo di Emmanuel Carrère, riottenuto il passaporto tornerà in Europa dopo oltre vent’anni e per la prima volta presenterà a Torino la sua autobiografia. Dalla Bosnia, Diana Bosnjak, autrice di Da Sarajevo con amore, un toccante diario dell’assedio della città durante la guerra civile.

E ancora… dalla Svezia, Björn Larsson, l’autore de La vera storia del pirata Long John Silver, che ripercorrerà la sua lunga carriera letteraria e il suo amore per certi personaggi letterari: soprattutto quelli molto ambigui e controversi che ne spesso ne sono il sale.

Il Salone dedica sempre un momento di ricordo e rilettura a grandi scrittori meritevoli di essere riscoperti nella loro grandezza e attualità. Così l’omaggio a Romain Gary, curato da Marco Missiroli, che ringraziamo.

Il ricordo di David Foster Wallace a dieci anni dalla scomparsa, curato da Giordano Meacci e Christian Raimo. L’omaggio a Anna Maria Ortese, curato da Valeria Parrella. Quello a Malcolm Lowry, l’autore di un capolavoro come Sotto il vulcano, ritradotto quest’anno per Feltrinelli da Marco Rossari, omaggio a cura di Giordano Meacci. Quello al grande pensatore e filosofo radicale inglese Mark Fisher, che in maniera davvero acutissima si è interrogato sul funzionamento del capitalismo avanzato, e sulle sue ricadute sulle nostre abitudini e comportamenti.

Cosa che ha fatto uno scrittore come Walter Siti in un suo libro recente, davvero illuminante per capire il tempo in cui stiamo vivendo, Pagare o non pagare: Siti sarà ovviamente con noi al Salone.

Ci sarà una grande serata, curata da Loredana Lipperini, dedicata a Game of Thrones. Game of Thrones intesa come la serie di libri di George R.R. Martin, e Game of Thrones intesa come la serie televisiva che davvero in questi ultimi anni ha mietuto successi e sparso appassionati ovunque. Tanti a raccontare Game of Thrones, tra cui Michela Murgia, Rosa Polacco, Vanni Santoni, i doppiatori italiani della serie e un’incursione a sorpresa architettata da Lucca Comics&Games.

Già si sa che parleremo di letteratura fantastica. A 200 anni da Frankenstein di Mary Shelley, riproporremo l’esperimento di Villa Diodati, da cui nacque il libro di Mary Shelley, rinchiudendo quattro giovani scrittori in una dimora torinese affascinante e piena di storia come la Casa del Pingone e affidando loro il compito di uscirne con un racconto di fantasmi che verrà letto poi al Salone e diffuso da Rai Radio3, di cui ringraziamo il direttore Marino Sinibaldi.

Con Solo noi stesse, la sezione sul pensiero femminile curata da Loredana Lipperini e Valeria Parrella, non si potrà non parlare naturalmente del #metoo, in un incontro che unirà scrittrici e intellettuali italiane e straniere come Alice Sebold.

Sempre in chiave di pensiero femminile la tematica proposta da Un’antologia per il nuovo millennio, a cura di Valeria Parrella: nelle antologie oggi più adottate dalle scuole medie italiane per ogni autrice donna ci sono sei autori maschi. È arrivato il momento di far leggere ai nostri ragazzi Alda Merini, Patrizia Cavalli, Irène Némirovsky, Alice Munro. Assieme alle insegnanti torinesi, a Bookpride e agli editori di scolastica, sabato 12 dal Bookstock Village uscirà l’indice di una nuova antologia che sia degna del nuovo millennio.

Il mito legge il giornale è la nuova striscia quotidiana del Salone per parlare della cronaca e dell’attualità in chiave classica. Ogni giorno esperti indiscussi come Eva Cantarella, Matteo Nucci, Marcello Fois e Sergio Claudio Perroni ci racconteranno temi come le migrazioni, la rivoluzione digitale, il femminicidio – solo apparentemente peculiarità scottanti del nostro tempo – svelandocene la loro carica archetipica e intrecciandoli con l’Iliade, l’Odissea, le tragedie greche le Metamorfosi di Ovidio.

Michela Murgia e Marcello Fois saranno al Lingotto e saranno al Salone Off per uno spettacolo su Grazia Deledda: Quasi Grazia. Diego De Silva parlerà del suo nuovo libro con Luciana Littizzetto. Dalla Colombia arriva Santiago Gamboa, tra i più importanti innovatori della letteratura sudamericana, e dalla Spagna David Trueba.

Avremo Andrea Marcolongo, in dialogo con Alessandro D’Avenia. Sarà con noi Gabriella Caramore, che tanti di noi conoscono come conduttrice di una delle più fortunate trasmissioni su religione e dialogo interreligioso mai andata in onda, e cioè Uomini e profeti.

Ci sarà Dori Ghezzi, che verrà a parlare con Francesca Serafini del libro su Fabrizio De André (Lui, io, noi) uscito da poco per Einaudi. Dori Ghezzi sarà con la coautrice del libro, Francesca Serafini, e con Gabriele Salvatores, Roberto Vecchioni, Valentina Bellé. E ancora Fabio Volo, che tornerà al Salone per incontrare i suoi tanti lettori.

Ci sarà Corrado Augias, per una lectio molto importante sui settant’anni della nostra Costituzione. Avremo con noi Dacia Maraini, in più di un incontro. C’è il progetto La Frontiera, un’idea del compianto Alessandro Leogrande, curato da Elena Stancanelli e realizzato insieme a Rai Radio3, Laterza e Robinson di Repubblica. Così come un omaggio a Leogrande sarà reso dalla casa editrice Feltrinelli, che ha raccolto) i suoi scritti su Taranto: il libro uscirà per il Salone.

Avremo con noi Goffredo Fofi. Daria Bignardi con il suo ultimo romanzo, Storia della mia ansia. Sarà con noi Alessandro Piperno, per raccontarci i classici della letteratura francese.

E ci sarà un bellissimo omaggio a Simone Weil: è uscito un libro (bellissimo) in cui si documenta il rapporto tra Simon e André Weil, due fratelli geniali. E ancora Nina Brochmann e Ellen Stokken Dahl, Andrea Carandini, Riccardo Falcinelli, Carlo Ossola, Helena Janeczek, Mirko Zylhay, Vanni Santoni, Vauro, Licia Troisi, Enrico Deaglio, dagli Stati Uniti Ben Marcus, Massimo Recalcati, Gustavo Zagrebelsky. Avremo Alan Friedman che parlerà dell’economia italiana, Vittorio Sgarbi che parlerà di arte come Philippe Daverio, Enzo Bianchi, Vito Mancuso, Giuseppe Montesano, Fortunato Cerlino, Nadia Fusini, Luciano Canfora, Bruno Gambarotta, Serena Dandini, Paolo Mieli, Lucia Annunziata, Piero Fassino, Giovanni Floris, Marco Travaglio, Laura Morante, Gian Carlo Caselli, Francesco Profumo, Paolo Zellini, Andrea Vitali, Ilvo Diamanti e Ferruccio De Bortoli…

E poi avremo Stefano Massini. Uno dei più importanti uomini di teatro d’Italia, uno dei più riconosciuti e celebrati all’estero negli ultimi anni. Il suo libro più recente è una rilettura dell’Interpretazione dei sogni di Sigmund Freud. Al Salone Massini metterà un intero Paese (l’Italia) sul lettino dello psicanalista, riportandoci al 1978 e al caso Moro. Qual era il libro più acquistato in Italia durante il sequestro Moro? Era il libro di uno psicanalista: Essere o avere di Erich Fromm. Partendo le mosse da questa considerazione, Massini proverà a esplorare insieme a noi l’inconscio collettivo dell’Italia in quel periodo così complicato e drammatico della nostra vita repubblicana.

Ci sarà molto spazio per i fumetti e le graphic novel. Avremo gli autori di Lucca Comics&Games, Manuele Fior che ha realizzato il manifesto di questa edizione, Alessandro Baronciani, Davide Toffolo. Un omaggio ad Andrea Pazienza a trent’anni dalla sua scomparsa. E sarà di nuovo con noi, perché sta per uscire il suo nuovo libro, Zerocalcare.

Torneranno i librai americani indipendenti nella sezione Booksellers without Brothers, un progetto bellissimo nato al Salone l’anno scorso che è diventato poi un progetto internazionale itinerante tra Europa e Stati Uniti.

Ci saranno degli importanti incontri sul mondo editoriale, in cui sono determinanti gli Amici del Salone, incontri organizzati da Odei, dal Forum del Libro (che ringraziamo nella persona del suo presidente Giovanni Solimine), e poi un incontro molto importante sui dati attinenti alla vendita dei libri e alla diffusione della lettura nel nostro paese: come leggerli, come interpretarli, anche perché non di rado sono diversi a seconda delle fonti.

Anche quest’anno si conferma Music&Books, lo spazio dedicato alla musica all’editoria musicale in collaborazione con Egea Music, curato da Pierumberto Ferrero. Al suo interno si potranno trovare tutte le nuove uscite discografiche e le novità editoriali legate alla musica, con uno spazio importante dedicato ai vinili. Molti nomi della musica italiana verranno ad animare lo spazio: da Alessio Bertallot a Mario Luzzatto Fegiz, da Massimo Zamboni ai Quintorigo e così via…

Ci sarà di nuovo la Torre di François Confino a dominare la bellissima Piazza dei Lettori, la libreria gestita dai Colti, il Consorzio dei Librai Indipendenti Torinesi, con all’interno lo spazio curato dalle Biblioteche del territorio. Ci saranno altre due librerie nel Padiglione 5: la tradizionale libreria per bambini, con libri in tutte le lingue, e la nuova stupenda libreria organizzata appositamente per gli adolescenti.

E ad accendere le sere e le notti di Torino durante il Salone ci sarà ovviamente il Salone Off.

Autore: Redazionale

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