Teatro di Roma. Dal 4 al 6 aprile, “Macbettu” di Alessandro Serra

  

 

Dal 4 al 6 maggio al Teatro Argentina

Macbettu in sardo, ma alla maniera della tradizione elisabettiana, interpretato da soli uomini,

per la regia di Alessandro Serra, rivisitazione shakespearia­na che traspone l’opera nel cuore di un’immaginaria Barbagia,

tombale e silentemente feroce, plumbeo affondo nell’ossessione del potere

Macbettu
di Alessandro Serra

regia, scene, luci, costumi Alessandro Serra

tratto da Macbeth di William Shakespeare

con Fulvio Accogli, Andrea Bartolomeo, Leonardo Capuano, Andrea Carroni,
Giovanni Carroni, Maurizio Giordo, Stefano Mereu, Felice Montervino

traduzione in sardo e consulenza linguistica Giovanni Carroni
collaborazione ai movimenti di scena Chiara Michelini

musiche pietre sonore Pinuccio Sciola – composizioni pietre sonore Marcellino Garau
Produzione  Teatropersona, Sardegna Teatro

con il sostegno di Fondazione Pinuccio Sciola, Cedac Circuito Regionale Sardegna

PREMIO UBU 2017 | Spettacolo dell’anno

PREMIO ANCT 2017 | Associazione Nazonale dei Critici di Teatro

 

Nelle stesse date Alessandro Serra e la sua compagnia Teatropersona saranno in scena al Teatro India

con Il Principe Mezzanotte, uno spettacolo che trascinerà il pubblico dei grandi e dei più piccoli

in una romantica fiaba dai tratti misteriosi, noir e poetici attraverso un carosello di personaggi buffi e grotteschi

 

 

Il dramma shakespeariano trasportato in una Sardegna arcaica e senza tempo. Un Macbeth che si esprime in sardo e, come nella più pura tradizione elisabettiana, interpretato da soli uomini, è l’originale e pluripremiato spettacolo di Alessandro Serra, Macbettu, in scena dal 4 al 6 maggio al Teatro Argentina. «Macbettu restituisce la natura profonda del testo shakespeariano», commenta il regista Alessandro Serra, sua la ideazione, scene, costumi e luci dell’immaginifica e originale rilettura del capolavoro del Bardo. Premio Ubu 2017 come miglior spettacolo dell’anno e premio Anct 2017 (Associazione nazionale critici di teatro), la pièce tradotta e adattata dall’inglese al sardo logudorese da Giovanni Carroni, sposta la cruenta tragedia dalla Scozia in Barbagia. Terra evocata, mai nominata, quasi luogo metaforico di un passato ancestrale con i suoi segni e simboli e la potenza di un linguaggio dove la parola diventa canto e conquista e emoziona lo spettatore con tutta la sua forza espressiva. «Nel riscrivere il testo – racconta Serra – tutti i personaggi femminili sono stati omessi e la storia non sembrava subire alcuna ferita. Tutte le donne riassunte in un’unica dea madre reggitrice di morte: Lady Macbeth. Più alta e più forte degli uomini, come in una delle sue più antiche rappresentazioni, quella di Ozieri: filiforme, astratta, trascendente. L’idea nasce nel corso di un reportage fotografico tra i carnevali della Barbagia tra i suoni cupi prodotti da campanacci e antichi strumenti, le pelli di animali, le corna, il sughero. La potenza dei gesti e della voce, la confidenza con Dioniso e al contempo l’incredibile precisione formale nelle danze e nei canti, le fosche maschere e poi il sangue, il vino rosso, le forze della natura domate dall’uomo, soprattutto il buio inverno».

 

Nelle stesse date (4 maggio ore 17.30; 5 e 6 maggio ore 16; dai 4 anni), Alessandro Serra e la sua compagnia Teatropersona portano in scena al Teatro India con Il Principe Mezzanotte, una romantica fiaba dai tratti misteriosi, noir e poetici attraverso un carosello di personaggi buffi e grotteschi. Sul palcoscenico una “stanza magica”, onirica, accoglie piccoli e grandi spettatori attraverso un inusuale pertugio: un comò, appositamente realizzato per diventare una piccola porta una volta privato dei cassetti.

 

 

Ufficio Stampa Teatro di Roma:

Amelia Realino

tel. 06. 684 000 308 I 345.4465117

e_mail: ufficiostampa@teatrodiroma.net

Autore: Redazionale

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