“Io ed Ernest”. Guido G. Guerrera racconta Fernanda Pivano e il suo amico Hemingway in un volume ed. da Minerva

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Fernanda ed Ernest

In un volume dalle Ed. Minerva

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Ernest Hemingway e Fernanda Pivano raccontati da Guido Guerrera, massimo conoscitore dello scrittore statunitense e amico personale della scrittrice.

Lo ha fatto nel volume “Io e Ernest“, edito da Minerva, e – di persona a Roma, venerdì 20 aprile– ospite del “Salotto della Cometa”, rassegna letteraria del Teatro della Cometa (via del Teatro Marcello, 4), accompagnato dalle letture di Gennaro Cannavacciuolo.

«Ho letto con grande passione Io e Ernest. Posso dire con tutta tranquillità che senza Hemingway sarei stato una persona diversa. L’impatto dei suoi racconti e della sua personalità su di me è stato incalcolabile. Quindi questo libro – assolutamente suggestivo – ha toccato tasti davvero fondamentali della mia esistenza.»

Pupi Avati

Il libro

Io e Ernest è la storia di un’amicizia che fu quasi amore.

I protagonisti sono Fernanda Pivano ed Ernest Hemingway: si incontrano per la prima volta a Cortina perché lei è la traduttrice del grande scrittore. Lui la stritola in uno dei suoi proverbiali abbracci mentre pronuncia la frase divenuta famosa «Tell me about the Nazi» e da quell’istante scatta la scintilla di un rapporto appassionato e tenace fino alla fine. La voce narrante di questo romanzo in cui i personaggi si muovono come all’interno di un fi lm è proprio quella di Nanda.

Venezia e Cuba sono le atmosfere che con la loro malia fanno da sfondo alla storia, anzi alle storie, in cui due destini si incrociano nella sottile rete di complicità emotive e di intese letterarie. A loro stessa insaputa, mentre percorrono le calli veneziane, seduti al Florian o da Cipriani oppure a passeggio lungo il Malecón dell’Avana, si sta celebrando un rito d’amore tanto intenso quanto impossibile: sboccia così un sentimento profondo, lasciato sempre da Nanda nella dimensione del sogno. Il romanzo ha un andamento “circolare”: parte dall’incontro tra Fernanda e Hemingway a Venezia e dopo aver toccato tappe salienti a Cuba si chiude nella stessa città in un clima di memorie nostalgiche e qualche nota malinconica sfumata nel rimpianto del bilancio di una vita.

L’autore

Guido G. Guerrera di formazione giuridica, giornalista e scrittore, collabora da oltre trent’ anni alle pagine di spettacolo e cultura de “La Nazione” e ‘QN’. È inoltre ‘firma’ del quotidiano online ‘Bergamo Post’. Considerato dalla stessa Fernanda Pivano “uno dei massimi esperti della vita e delle opere di Ernest Hemingway in Italia” partecipa in qualità di relatore dal 2001 al ‘Coloquio Internacional E. Hemingway’ , convegno internazione che riunisce i massimi studiosi dello scrittore provenienti da ogni parte del mondo. Appassionato di filosofie orientali e occidentali ha sempre sperimentato nuovi stilemi con incursioni nelle biografie dei ‘grandi’, come nel caso di Franco Battiato, con Franco Battiato, un Sufi e la sua Musica.

Ufficio Stampa Teatro La Cometa: Maya Amenduni

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Autore: Lu. Mar.

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