Teatro Eliseo e Piccolo Eliseo. Dal 3 aprile, “Circus Don Chisciotte” e “D’estate con la barca”

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Teatro Eliseo e Piccolo Eliseo di Roma

Spettacoli di Cappuccio e Patroni Griffi

 

Circus Don Chisciotte

Ambientato a Napoli nei giorni nostri, Circus Don Chisciotte è uno spettacolo che narra la storia di Michele Cervante (Ruggero Cappuccio), una singolare figura di vagabondo colto che esplora le ombre urbane della città. Presunto discendente dell’autore del Don Chisciotte della Mancia, il professor Cervante attiva una lotta personalissima contro il processo di disumanizzazione che sta attanagliando il mondo. In una delle sue peregrinazioni notturne lungo il binario morto di una stazione ferroviaria abbandonata, si imbatte in Salvo Panza (Giovanni Esposito), un girovago nullatenente fuoriuscito dalla sfera della cosiddetta società civile. Tra Michele Cervante, studioso di letteratura e Salvo Panza, ancora segnato dalla saggezza di antiche suggestioni orali assimilate nell’entroterra napoletano, nasce un pirotecnico rapporto immaginativo.
Sul binario morto, intanto, scivolano vagoni sospinti dal vento con a bordo singolari viaggiatori. I nuovi arrivati vivono esistenze sospese tra buffi deragliamenti sociali e impennate poetiche. Almerindo Buonpasso (Ciro Damiano) e Letizia Celestini (Gea Martire) due ex ristoratori, Vinicio Meraviglia (Giulio Cancelli) un prestigiatore di provincia e l’apparizione finale di una principessa siciliana (Marina Sorrenti), intrecciano con Cervante e Salvo Panza una sinfonia di sorprese interiori destinate a culminare in un’amicizia fulminante.
In un crescendo irresistibile si farà strada un profondo e comico progetto di rivoluzione per riconquistare l’essenza spirituale dell’umanità.

Teatro Eliseo

Da martedì 3 a domenica 22 aprile 2018

Circus Don Chisciotte
Testo e regia di Ruggero Cappuccio
Con Ruggero Cappuccio, Giovanni Esposito
e con Giulio Cancelli, Ciro Damiano, GeaMartire, Marina Sorrenti
scene Nicola Rubertelli
costumi Carlo Poggioli
musiche Marco Betta
disegno luci e aiuto regia Nadia Baldi
assistente costumi Enrica Jacoboni
direttore di scena Errico Quagliozzi
macchinista Sebastiano Cimmino
Sartoria Tirelli Costumi
Organizzazione Sabrina Codato
Ufficio Stampa Maya Amenduni
produzione Teatro Segreto srl e Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale

Durata spettacolo: 1 ora e 30 minuti

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Piccolo Eliseo

dal 4 all’8 aprile 2018

Racconto dell’esordio letterario di Giuseppe Patroni Griffi apparso per la prima volta sulla rivista Nuovi Argomenti e pubblicato nel 1955 dall’editore Vallecchi insieme a Ragazzo di Trastevere e Un ospite di passaggio, D’estate con la barca con Gaia Aprea per la regia di Luca De Fusco – che firma anche l’adattamento – è il racconto della gita in barca lungo la costa di Posillipo a Napoli di due coppie di ragazzi. Una gita per fare l’amore, lontano dal mondo, i suoi divieti, le sue ipocrisie. Una bellissima giornata di sole e di ardori giovanili su cui piomba, inaspettata e beffarda, la morte.

«Per la seconda volta, dopo L’amorosa inchiesta di La Capria – scrive il regista nelle note allo spettacolo – mi capita di mettere in scena uno scrittore che ho conosciuto, la cui carriera mi è stata raccontata da mia madre nella mia infanzia come una favola e che rappresenta quindi una parte di me, del mio modo di essere napoletano, del mio modo di intendere l’arte in generale e il teatro in particolare».
«Si parla – continua De Fusco –di una “doppia coppia” che a teatro diremmo composta da due attori giovani e due caratteristi. Già in questo sapore più teatrale si sente l’impronta dell’uomo di spettacolo a tutto tondo: mi sono quindi permesso un’ambientazione scherzosa, ludica, come appare il racconto ad una prima lettura. Con qualche elemento di piccola spettacolarità in più rispetto ai due precedenti racconti della Ortese e di La Capria: innanzitutto la barca evocata nel titolo e poi un lieve, accennato gioco di proiezioni, che è in linea col mio modo di fare teatro degli ultimi anni e che viene naturale di fronte a tutte le splendide descrizioni marine del testo.

Nel finale, con un vero colpo di scena tipico del teatro e dello stile di Peppino, il racconto si capovolge: smette i suoi panni ingannevoli di leggerezza alla La Capria e mostra la sua vera faccia. Quella che associa l’amore con la morte, il mistero dell’attrazione erotica come rischio ed inizio di perdizione, insomma il racconto rivela l’impronta di quello che sarebbe divenuto lo stile di Patroni Griffi. Ho cercato di assecondare questo strano andamento, che nell’ultima mezza pagina capovolge il senso dell’intera opera con un piccolo colpo di scena che suggerisce una versione ipnotica, ammaliante di Giulia che diviene in questo modo una specie di “sirena”.

D’estate con la barca

di Giuseppe Patroni Griffi
con Gaia Aprea
scene Luigi Ferrigno
costumi Zaira de Vincentiis
disegno luci Gigi Saccomandi
musiche Ran Bagno
realizzazione video Alessandro Papa
adattamento e regia Luca De Fusco
Produzione Stabile di Napoli – Teatro Nazionale
Orario spettacoli:    da martedì a sabato ore 20.00domenica ore 17.00
Durata spettacolo: 1 ora

*Ufficio Stampa Teatro Eliseo a cura di Maria Letizia Maffei e Antonella Mucciaccio

Autore: Redazionale

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