Herlitzka incontra Melville. “Bartleby lo scrivano” all’Off Off Theatre di Roma

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Preferirei di no

  “Bartleby lo scrivano”. Una serata di luce

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Innanzi tutto, procuratevi il bel racconto di Herman Melville “Bartleby lo scrivano”, da cui è stata tratta la memorabile serata che ha visto il Maestro Roberto Herlitzka sapiente narratore nel reading-concerto andato in scena il 26 marzo all’Off Off Theatre di Roma. Un romanzo breve, enigmatico, comico e inquietante allo stesso tempo, che negli anni ha dato vita a tante scuole di pensiero sul significato di quello strambo personaggio che è lo scrivano (copista) Bartleby, la cui ripetitiva e ossessiva frase “Avrei preferenza di no”, interrompe il suo operosissimo silenzio, nel quale lavora incessantemente giorno e notte, senza nemmeno mangiare. Fino al punto che rifiuta qualsiasi lavoro, o meglio qualsiasi azione, avendo “preferenza di no”.

Il titolare della studio legale di Wall Street, narratore della vicenda (interpretato da Herlitzka), che un giorno lo assunse oltre i suoi tre storici impiegati, ne rimane quasi soggiogato, reprimendo ogni scatto d’ira nei suoi confronti, arrovellandosi su quello strano comportamento. Si convince che sia un brav’uomo, cerca di aiutarlo in ogni modo, anche quando è costretto a licenziarlo. Bartleby è passivamente irremovibile, rifiuta l’utilizzo dei soldi che il suo capo gli offre, semplicemente “sta”, come presenza, null’altro che presenza, impermeabile alle considerazioni, ai tentativi di catalogazione così umani. Una “verità visibile”, null’altro che questo. E il finale, struggente e reso ancor più toccante dalla voce e dall’interpretazione di Herlitzka, capace di donare calore e profondità non come artifizio ma come emanazione naturale di se stesso, spessore di uomo e artista, ci fa forse balenare per un istante il senso ultimo di tutto questo racconto proprio con l’ultima, dolente parola: umanità.

I reading in genere possono non entusiasmare (chi preferisce ‘andare alla fonte della pagina’ e non ‘solo’ ascoltare), ma in questo caso lo spettacolo è reso vivissimo e notevolmente interessante dai personaggi che leggono il testo, Roberto Herlitzka e Gianluigi Fogacci, e dai due musicisti Alessandro Di Carlo al clarinetto e Dario Miranda al contrabbasso, che con i brani jazz accompagnano e sottolineano i vari passaggi del racconto. Il bravissimo Fogacci, qui giocoforza costretto a poche battute ma perfetto nelle espressioni (quelle dello scrivano Bartleby) è tra i migliori interpreti del nostro teatro, Herlitzka sfugge ad ogni definizione, essendo lui stesso Teatro in carne ed ossa, illuminante faro che ci ricorda le reali dimensioni di tutto ciò che orbita sopra e attorno ad un palcoscenico. La regia di Teresa Pedroni è elegante, come l’utilizzo delle luci, tutto al servizio di tanta sapienza scenica. Una serata da ricordare per chi c’era. 

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Roma  Off Off Theatre   Compagnia Diritto & Rovescio

“Avrei preferenza di no. Bartleby lo scrivano”. Con Roberto Herlitzka e Gianluigi Fogacci. Musica dal vivo Alessandro Di Carlo e Dario Miranda. Cura registica di Teresa Pedroni. Aiuto regia Elena Stabile; Assistente alla regia Pamela Parafioriti; Fonica Fabio Rivelli; Light designer Giuseppe Filipponio.   Ufficio  stampa dea cura di Carla Fabi e Roberta Savona

*Ringraziamo il collega Paolo Leone de “Il Corriere dello Spettacolo” autore della recensione

Autore: Redazionale

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