Addio a Stéphane Audran, indimenticabile “Babette”

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Addio a Stéphane Audran, indimenticabile “Babette”
(Versailles 2\11\1932 – Versailles 27\3\2018)

Il pranzo di Babette

La vidi in due occasioni, curiosamente entrambe sull’Adriatico, a Rimini per Europa Cinema e a Cattolica per il Mystfest, sempre in compagnia del marito, l’elegantissimo e spiritoso Claude Chabrol. Affabile, gentile, sembrò o finse di stupirsi nell’apprendere del turbamento provocato in me ed in tanti miei coetanei quando l’ammirammo da ragazzi nei polar e nei noir firmati per lo più dal coniuge, o ne Il fascino discreto della borghesia di Buñuel.

Parlammo poi di varie altre cose, seppur fugacemente, sempre inerenti il cinema. Mi colpì la prima volta anche perchè l’avevo immaginata una donna minuta quando invece aveva una statura, una taglia atletica molto diversa da Jeanne Moreau o Annie Girardot. Mancherà a tutti gli amanti del cinema francese e non solo (si pensi a Il pranzo di Babette), avendo segnato indelebilmente una stagione molto rimpianta della nostra vita nelle sale buie e restando un archetipo dell’ambiguità e della seduttività femminile.

Autore: Ugo G. Caruso

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